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L’Asiago celebra il decennale della Dop con il premio “Turismo 2017” per la diffusione del nome Asiago nel mondo

Il Consorzio di tutela Asiago Dop è stato insignito dal comune di Asiago del premio “Turismo 2017” a riconoscimento dello sforzo fatto per la diffusione del nome Asiago nel mondo. Non c’era modo migliore per festeggiare i dieci anni da quando è stata riconosciuta, prima DOP europea, l’Asiago Prodotto della Montagna.

Tutela della biodiversità. Il percorso di valorizzazione del legame tra il prodotto e il suo territorio, che ha impegnato produttori e Consorzio di tutela, ha portato, dal 2006 ad oggi, un graduale aumento del numero di malghe e di caseifici che producono questa specialità arrivate a rappresentare il 32% sul totale delle aziende produttrici, con una produzione che, nel solo triennio 2013-2016, è passata dalle 37.292 forme del 2013 alle 61.038 forme del 2016, segnando un +63%. “La sinergia tra prodotto d’origine e territorio è sempre più occasione unica e inimitabile di promozione e valorizzazione del genius loci. Su questa strada, il Consorzio ha lavorato negli ultimi dieci anni per mantenere viva la produzione dell’alpeggio estivo e per diffondere e valorizzare il nome di Asiago e del suo prodotto più tipico, il formaggio, in Italia e all’estero. E’ questa una grande opportunità per tutti di cui prendere consapevolezza agendo uniti”, ha affermato il presidente del Consorzio di Tutela Formaggio Asiago, Fiorenzo Rigoni.

Fonte: Servizio Stampa Consorzio Asiago Dop

 

 

Cina riconosce e protegge Asiago Dop

Entro la fine del 2017, Asiago Dop otterrà il pieno riconoscimento e la protezione in Cina. E’ questo l’importante risultato raggiunto nei giorni scorsi dal summit economico UE-Cina inserito nell’accordo bilaterale sulla cooperazione e la protezione delle indicazioni geografiche avviato fin dal 2010. Il primo passo di questo processo è la pubblicazione formale degli elenchi dei 100 prodotti italiani e 100 cinesi che verranno protetti una volta entrato in vigore l’accordo.

Le importazioni lattiero casearie da parte della Cina sono in costante crescita. Nel 2016, hanno toccato quota 2,28 milioni di tonnellate, con un aumento del 20% in volume rispetto all’anno precedente. Sul fronte dei consumi, l’import cinese di formaggi cresce del 18% fra gennaio e aprile 2017, mentre l’export dei formaggi italiani è aumentato del 35% (dati CLAL.it). Un mercato agroalimentare, quello cinese, tra i più grandi del mondo e in continua crescita, sostenuto dall’interesse di una classe media vicina ai prodotti alimentari europei, spesso apprezzati durante i viaggi internazionali e dove l’antica tradizione di indicazioni geografiche, molte delle quali sconosciute ai consumatori europei, ha costituto un terreno comune e favorito il dialogo e il confronto sul reciproco riconoscimento delle tipicità.

Strumento di protezione e riconoscimento. «Rivendichiamo il successo del ruolo del Consorzio di Tutela Formaggio Asiago e di tutto il sistema di tutela italiano che ha visto riconoscere l’impegno pluriennale in Cina. Oggi siamo a celebrare l’importanza degli accordi bilaterali come strumento di protezione e di riconoscimento del valore economico, sociale e culturale delle DOP e la piena applicazione del Regolamento UE 1151/2012, in base al quale la protezione delle Indicazioni Geografiche è uno strumento per proteggere “il patrimonio culturale e gastronomico vivo” dell’UE”, ha affermato Fiorenzo Rigoni, presidente del Consorzio.

Fonte: Servizio Stampa Consorzio Tutela Formaggio Asiago

 

Nuovo piano produttivo 2017-2019 per Asiago Dop

Con il decreto 1574/2017 del Ministero delle Politiche agricole, alimentari e forestali, diventa operativo il Piano di Regolazione dell’Offerta del formaggio Asiago, approvato all’unanimità dai caseifici produttori soci per il triennio 2017-2019.

Le novità. Dopo l’esperienza positiva del periodo appena concluso, che ha permesso di valutare i benefici della programmazione finalizzata all’equilibrio tra domanda ed offerta, il nuovo piano introduce importanti novità: semplifica il meccanismo di regolazione dell’offerta limitando gli eccessi di stock, valorizza la denominazione “prodotto della montagna” ed ulteriori nicchie, come l’Asiago biologico, punta a rafforzare l’orientamento al mercato con un approccio che premia i produttori impegnati ad esportare Asiago DOP nel mondo. Il piano triennale si basa su una programmazione trimestrale per Asiago Fresco e semestrale per Asiago Stagionato. Per il primo trimestre 2017, il punto di equilibrio dell’Asiago Fresco sarà di 348.248 forme (peso medio unitario di 14,2 kg); per il primo semestre 2017, per l’Asiago Stagionato, sono previste 135.688 forme dal peso medio di 9,65 kg, ad esclusione del Prodotto della Montagna per il quale è definita, per entrambe le tipologie, un’assegnazione annua simbolica.

Evitare eccedenze di stock. “La regolazione dell’offerta ha mostrato, in questo triennio, i suoi effetti positivi; per Asiago Fresco, ad esempio, i margini medi al litro rispetto al prezzo del latte registrati nel triennio del piano produttivo sono stati del 64% superiori rispetto al triennio precedente” – afferma Fiorenzo Rigoni, presidente del Consorzio di Tutela.   “Il nuovo piano si limita a creare le condizioni per evitare eccedenze di stock, che avrebbero ripercussioni negative per la filiera produttiva ed i consumatori. Una proficua ed efficace valorizzazione commerciale, atta a non svilire il prezzo del prodotto è, invece, responsabilità delle aziende che, a vario titolo, lo commercializzano”.

Il piano 2017-2019 impatta anche sulle esportazioni. Tra il 2009 e il 2016, il fatturato export del formaggio Asiago è cresciuto di oltre il 60%. Una crescita che il Consorzio di Tutela intende continuare ad incentivare attraverso l’azione congiunta con le aziende esportatrici. Da un lato, dunque, un apposito capitolo del piano di programmazione dell’offerta prevede, per i caseifici impegnati a diffondere il prodotto all’estero, un “Bonus Export”, dall’altro il Consorzio di Tutela  conferma e rafforza le sue attività all’estero con una particolare attenzione agli USA, al Canada e ai paesi emergenti dell’Asia e dell’America Latina.

Fonte: Ufficio Stampa Consorzio Tutela Asiago Dop

Ultimo giorno di Made in Malga, in vendita 500 kg di Asiago Dop a favore di un caseificio di Amatrice

asiagoperamatriceConsorzio Tutela Formaggio Asiago e Comune di Asiago hanno scelto di donare 500 chilogrammi di Asiago DOP al Casale Nibbi di Amatrice, espositore a Made in Malga, la rassegna nazionale di formaggi e produzioni di montagna in corso nell’Altopiano di Asiago fino ad oggi. Il ricavato della vendita sarà destinato alla ricostruzione dell’azienda danneggiata dal terremoto.

Il casaro di Amatrice rifornito con Asiago Dop. Sono bastate poche ore dall’apertura ufficiale di Made in Malga, giovedì 8 settembre, per terminare tutte le scorte che, Amelia Nibbi, titolare dell’azienda agricola “Casale Nibbi” di Amatrice, da cinque generazioni produttrice artigianale, tra l’altro, di un apprezzato stracchino stagionato e ora danneggiata dal terremoto, aveva portato con sé, ad Asiago. Un evento inatteso, seppur gradito, che avrebbe imposto il rientro, a malincuore, a casa. Invece, grazie al tam tam tra gli espositori, l’amministrazione comunale e i soci del Consorzio, comune di Asiago e Consorzio di Tutela hanno deciso di offrire 500 chilogrammi di Asiago Dop che verranno messi in vendita nello stesso stand del Casale. “Sono veramente senza parole. Voglio ringraziare il Comune di Asiago per la grande ospitalità e il Consorzio Tutela Formaggio Asiago che ci permette di proseguire la nostra permanenza in questa importate manifestazione, dove abbiamo toccato con mano la solidarietà di tanti, abitanti e visitatori”, dichiara Amelia Nibbi. “Vogliamo reagire a quanto ci è accaduto, per questo siamo a Made in Malga, nonostante tutto. Il ricavato di quanto raccoglieremo in questi giorni, lo destineremo al caseificio e a ridare lavoro a chi, dopo il terremoto, lo ha perso”.

Formaggio solidale. Diego Rigoni, assessore alle attività produttive del comune di Asiago afferma: “Asiago non dimentica il suo passato di devastazione e rinascita. Amelia Nucci ci ricorda tutto questo”. “Amatrice ed Asiago – aggiunge Fiorenzo Rigoni, presidente del Consorzio Tutela Formaggio Asiago – sono due luoghi di montagna, dove la produzione di formaggio è elemento peculiare del paesaggio e dell’insediamento umano. Per questo, se possibile, ci sentiamo ancor più vicini e non faremo mancare il nostro sostegno a questo espositore e a tutti quelli che, con coraggio, hanno scelto di rimboccarsi le maniche e di reagire”.I 500 chilogrammi “solidali” di Asiago DOP verranno venduti presso lo stand del Casale Nibbi al prezzo di euro 15 al chilogrammo per l’Asiago DOP Fresco Prodotto della Montagna e 20 euro al chilogrammo per l’Asiago DOP Stagionato Prodotto della Montagna.

Fonte: Consorzio di Tutela Asiago Dop

 

Made in Malga (8-11/9/16) tiene a battesimo il primo progetto integrato per il futuro sostenibile della montagna promosso da Comune di Asiago e Consorzio Tutela Formaggio Asiago

MALGHE_ALTOPIANO_ASIAGOInsieme si vince. E’ nel segno del lavoro di squadra il progetto che vede lavorare fianco a fianco Comune di Asiago e Consorzio Tutela Formaggio Asiago per la promozione integrata di turismo, territorio e prodotto in un esempio virtuoso di valorizzazione del patrimonio unico dell’Altopiano di Asiago che prende il via, dall’8 all’11 settembre prossimi, con la quarta edizione di Made in Malga, frutto della collaborazione con le principali istituzioni locali, associazioni ed esperti e candida Asiago e il suo Altopiano a capitale europea dei formaggi di montagna portando il grande pubblico a conoscere da vicino prodotti e produttori di montagna e richiamando nel territorio oltre 50.000 visitatori.

Una categoria per i formaggi prodotti al di sopra dei 600 metri. Comune di Asiago e Consorzio Tutela Formaggio Asiago insieme, pongono le basi per un duraturo progetto di valorizzazione di quel genius loci che ha, nell’attività dell’alpeggio estivo connessa alla gestione delle malghe, un focus vitale non solo per il turismo sostenibile ma, soprattutto, per il delicato equilibrio dell’ecosistema montano, dove i bovini che popolano gli alpeggi nel periodo estivo sono i principali “manutentori” del territorio e le malghe, i custodi della tradizione. Un impegno che consente di produrre latte e formaggio di elevata qualità come “l’Asiago Prodotto della Montagna“, categoria istituita dal Consorzio di Tutela nel 2006 per identificare la produzione di formaggio Asiago fatta al di sopra dei 600 metri e, dal 2012, esempio preso a modello a livello comunitario.

La più alta concentrazione di malghe d’alpeggio d’Europa. “Asiago e il suo Altopiano – afferma il Sindaco di Asiago, Roberto Rigoni Stern – sono da sempre un polo d’attrazione. Qui risiede la più alta concentrazione di malghe d’alpeggio d’Europa, un luogo che, come amministrazione, abbiamo recentemente scelto di tutelare attraverso la registrazione del marchio Asiago allo scopo di impedire lo sfruttamento parassitario del nome al solo scopo di lucro puntando, invece, ad un intenso lavoro di valorizzazione, con particolare attenzione al mercato estero. Su questa linea si inserisce questa collaborazione”.

Tutela e promozione sono i due punti fermi del progetto di valorizzazione, il primo in Italia che affronta il futuro della montagna con un’azione integrata e concertata che trasforma il viaggio in un’esperienza da vivere non solo da turisti, ma, secondo le più recenti esperienze di Human Heritage, anche da scopritori delle persone, dei loro gesti e del loro saper fare, occasione per incrementare anche la quota di turismo gastronomico, in un Paese dove, il 59,1% dei turisti, quando sceglie il luogo della vacanza/viaggio, si informa sui piatti e sui prodotti enogastronomici del luogo e considera l’enogastronomia al secondo posto, dopo la cultura, come elemento di attrattiva di una località (dati indagine Contesti Turistici).

Un nuovo video promozionale di territorio e prodotto. Il piano di marketing territoriale vede proporre, il prossimo 8 settembre, in anteprima nazionale, ad Asiago, il nuovo video del Consorzio Tutela Formaggio Asiago dedicato alla promozione del territorio che andrà in onda fino al 2019 sulle reti televisive nazionali. Un omaggio all’Altopiano di Asiago e all’omonimo formaggio che si snoda in un viaggio nel cuore dell’Altopiano dei 7 Comuni raccontato attraverso la sua straordinaria singolarità, dall’altitudine dei paesaggi alla profondità dei boschi, dalla potenza espressiva di artigiani, malgari e casari al frutto di questa lunga tradizione: il formaggio Asiago DOP. “Asiago DOP è un formaggio unico e riconoscibile perché legato indissolubilmente al suo patrimonio culturale, con caratteristiche che nulla hanno a che vedere con prodotti che nascono in ampie zone senza una precisa identità. – afferma il presidente del Consorzio Tutela Formaggio Asiago, Fiorenzo Rigoni – Da questa forza e comune origine si snoda il progetto con le istituzioni locali, uniti dalla consapevolezza che credere nel territorio vuol dire collaborare insieme dando voce a quel genius loci che ha il formaggio Asiago DOP parte integrante dell’identità di questa terra”.

Asiago “capitale di tutte le malghe”. Alberto Marcomini, giornalista gastronomico, organizzatore di Made in Malga, non ha dubbi: “Made in Malga è molto di più che una semplice manifestazione, deve diventare un movimento di pensiero culturale finalizzato alla valorizzazione dei prodotti fatti in malga, del suo territorio e delle tradizioni. Per questo Asiago diventerà “Osservatorio internazionale” permanente e Capitale di tutte le malghe, affinché questo immenso patrimonio non vada perduto”.

Fonte: Servizio Stampa Consorzio Tutela Formaggio Asiago Dop

24 giugno 2016, l’enogastronomia protagonista dell’incontro Argav-Wigwam ad Arzerello di Piove di Sacco (PD)

lets-write-something-writing-4545938-1024-768Venerdì 24 giugno 2016, alle ore 19, nel circolo Wigwam Arzerello di Piove di Sacco (PD), si svolgerà l’ultimo incontro di informazione di fine mese ARGAV-Wigwam prima della pausa estiva.  Per l’occasione, saranno ospiti: Giuseppe Radaelli, presidente della Scuola di Agraria e Medicina Veterinaria di Agripolis, ed il professor Edi Defrancesco dell’Università di Padova che presenteranno il Master Degree “Italian Food and Wine”; i giornalisti Paolo Cacciari e Renato Malaman presenteranno i loro ultimi libri, rispettivamente “101 piccole rivoluzioni. Storie di economia solidale e buone pratiche dal basso” e la guida “Padova nel piatto, viaggio in 100 locali della città e provincia per il turista a km zero“, a cui hanno collaborato anche due soci Argav, i giornalisti Marina Meneguzzi e Maurizio Drago. Sarà ospite anche il gruppo musicale “I Quarto Profilo“, che presenteranno il loro ultimo disco “Semplice“. A moderare l’incontro sarà il presidente Argav Fabrizio Stelluto, mentre il giornalista-chef Efrem Tassinato, presidente del circuito Wigwam, in collaborazione con i viticoltori soci del Consorzio Tutela Vini Euganei e i casari soci del Consorzio di Tutela Asiago Dop, presenterà il progetto di gemellaggio tra formaggio e vini “The Asiago cubic cheese and the wine of Euganei Hills”.

Asiago Dop, da gennaio a maggio 2016 laboratori teatrali nelle scuole per far conoscere le specificità nutritive del formaggio

Cuore di formaggio_Quadrato_BASSAHa le caratteristiche di un giallo a tutto tondo, condito con un’innocente storia d’amore, Cuore di formaggio, il  percorso di educazione alimentare realizzato dal Consorzio Tutela Formaggio Asiago con la collaborazione di Fondazione Aida.

Un laboratorio teatrale portato nelle scuole. L’iniziativa è stata pensata per far conoscere le qualità e le specificità nutritive del formaggio, in particolare, del formaggio Asiago DOP, agli studenti delle scuole primarie e secondarie di primo livello degli istituti delle province di Treviso, Padova, Vicenza, Verona, Trento, Mantova, Bergamo, Udine e Bologna. Scritto e diretto da Pino Costalunga, scrittore e regista specializzato nel teatro per i ragazzi e condirettore artistico di Fondazione Aida, il giallo sarà portato in scena in 54 appuntamenti dal 22 gennaio a fine maggio 2016 in forma di laboratorio teatrale da Gioele Peccenini ed Elisabetta Borille. Completa il percorso educativo, il libretto didattico illustrato da Timoteo Frammartino che, contestualmente al laboratorio, verrà distribuito a tutte le classi.

I principi della sana e corretta alimentazione vanno appresi fin da giovani. “Questo progetto, parte del percorso educativo Asiago School dedicato alle scuole, – afferma Fiorenzo Rigoni, presidente del Consorzio di Tutela –  e nasce dal desiderio di voler offrire ai più giovani nuove occasioni per conoscere ed apprezzare un formaggio che esprime, accanto alle sue innegabili proprietà nutrizionali, un mondo fatto di valori, tradizioni e cultura. Il nostro auspicio è quello di condividere la crescente curiosità e la voglia di sperimentare delle giovani generazioni contribuendo a diffondere i temi dell’educazione alla sana alimentazione”.

Un giallo ambientato sull’altopiano di Asiago. “Il testo è nato – spiega Pino Costalunga – pensando al pubblico a cui è diretto e cioè ai ragazzi che vanno dai dieci ai tredici anni circa. Ho creato una storia che ha la forma del giallo, che contiene i temi dell’amicizia e del primo innamoramento, tipico dell’età, usando uno stile che si pone tra il diario personale, – che molti ragazzi ancora usano scrivere – la narrazione e il testo teatrale e che quindi funziona bene sia come narrazione teatrale che come testo da leggere da soli o in classe. Il formaggio Asiago è naturalmente uno dei protagonisti del racconto ed ho lavorato in modo che le informazioni riguardanti le sue ottime qualità e la sua lavorazione fossero inserite come parte necessaria e fondamentale del racconto”.

Fonte: Consorzio Tutela Formaggio Asiago

 

Produzione Asiago, Latterie Vicentine smentisce Bistore sulla modalità di produzione

latte-11Riceviamo dal servizio stampa della cooperativa Latterie Vicentine di Bressanvido (VI) la seguente nota.

Latterie Vicentine dichiara la sua estraneità alle recenti affermazioni dell’ex direttore di produzione Renzo Bistore (che avrebbe addebitato alla cooperativa vicentina l’uso di mescolare al latte di recupero quello proveniente da confezioni vicine alla scadenza, venendo meno a quanto previsto dai disciplinare dell’Asiago Dop, ndr).

“Oltre al danno economico causato dai ripetuti furti di latte da lui stesso ammessi – sostiene il presidente Mocellin- ci troviamo di fronte a un danno d’immagine e per questo agiremo legalmente. Le dichiarazioni di Bistore sono false e infamanti.” “L’unico errore  che abbiamo commesso – continua Mocellin – è porre la massima fiducia nella persona di Bistore. La nostra è un’azienda che da sempre è attenta al controllo qualità, seguiamo con rigore tutti i disciplinari e investiamo nell’aspetto tecnologico per migliorare sempre di più la genuinità dei nostri prodotti. Sosteniamo alti costi per garantire la vicentinità del latte raccolto, usiamo tank superiori ai numeri richiesti e investiremo ulteriori 3.5 milioni di euro per la rintracciabilità del latte”.

“Latterie Vicentine è una cooperativa di 400 soci che dà lavoro a oltre 1000 famiglie e si impegna tutti i giorni nel garantire solo prodotti di qualità ai propri consumatori. Questo è il nostro plus. E possiamo dimostrarlo. Le porte dell’azienda sono aperte non abbiamo nulla da nascondere. Entrando nel dettaglio vorrei precisare cosa è il cosiddetto latticello, si tratta di latte magro scremato che Latterie non utilizza nella produzione di formaggi ma esclusivamente nella vendita. Rispetto delle regole, garanzia di qualità e genuinità nella produzione. Questi i valori che Latterie porta avanti da oltre 100 anni non possono essere messi in discussione da un ladro”.

26 giugno-2 luglio, in primo piano ad Expo 2015 l’ecosistema delle malghe dell’Altipiano di Asiago

Capindo la late - BiodiversitàASIAGODOPaEXPODal 26 giugno al 2 luglio Asiago DOP porta la biodiversità al centro della sua presenza a EXPO 2015. Per l’intera settimana, il Consorzio Tutela Formaggio Asiago intensificherà gli eventi al Padiglione Federalimentare-Cibus è Italia (Pad. 128) con un corner esterno mentre il 30 giugno, alle ore 15.00, entra nel vivo la collaborazione con Slow Food ed Asiago Dop con la presentazione, allo Slow Food Theatre, del documentario “Capindo la late. Transumanza di uomini e bestie attraverso il tempo sull’Altopiano di Asiago 7 Comuni”, il grande affresco della vita e del mondo dell’alpeggio che rende unica questa Dop.

Riflessione sul valore dell’agricoltura di montagna. Promosso dal Consorzio e realizzato da Andrea Colbacchini e Giuliano Cremasco in oltre 18 mesi di ricerca, “Capindo la late” è occasione per riflettere sul valore dell’agricoltura in montagna dove i malgari, con la loro attività di trasformazione del latte in formaggio, diventano i custodi del pascolo e tutori della biodiversità zootecnica, a salvaguardia di quel patrimonio naturale che è valore universale a EXPO 2015.

Prezioso alleato per la salute. Il formaggio Asiago DOP è anche esempio di come un’alimentazione sana sia preziosa per la salute. Infatti, recenti studi dell’Università di Padova, hanno dimostrato come, grazie alla presenza di peptidi bioattivi, apprezzati alleati nella difesa contro i radicali ossidativi, Asiago Dop possa intendersi alimento “nutraceutico naturale”. Un beneficio che rivela la presenza di piccole quantità di  CLA, i coniugati dell’acido linoleico, in grado di ridurre i tessuti adiposi di riserva in soggetti sani in moderato sovrappeso.

Fonte: Consorzio Tutela formaggio Asiago Dop

Consorzio Asiago Dop, per la prima volta dalla sua nascita, la presidenza va ad un asiaghese

Fiorenzo_Rigoni_Presidente_Consorzio_Tutela_Formaggio_Asiago

Fiorenzo Rigoni presidente Consorzio Tutela Formaggio Asiago Dop

Fiorenzo Rigoni, 49 anni, asiaghese e direttore del Caseificio Pennar Asiago, è il nuovo presidente del Consorzio Tutela Formaggio Asiago. Rigoni è stato eletto all’unanimità martedì 21 aprile scorso dal nuovo Consiglio di Amministrazione uscito dopo l’Assemblea dei Soci svoltasi lo scorso 20 marzo.

Ribadito il legame con il territorio. Fiorenzo Rigoni è il primo asiaghese e altopianese nominato alla presidenza del Consorzio Tutela Formaggio Asiago dal 1979, anno della fondazione dell’organizzazione che riunisce oggi 41 caseifici produttori e 4 aziende di stagionatura nel territorio della DOP veneto-trentina delle province di Vicenza, Padova, Treviso e Trento. “Ringrazio per la fiducia tutti i Consiglieri” -, afferma il neopresidente Rigoni – ”che hanno scelto di ribadire, con la mia nomina, l’inscindibile legame di Asiago Dop con il suo territorio e quell’inimitabile combinazione di fattori locali non replicabili che fanno della nostra DOP un importante presidio della biodiversità ambientale da preservare, valorizzare e promuovere anche attraverso un legame sempre più stretto con le sue origini. Su questa strada, iniziata dal mio predecessore, Roberto Gasparini, che ringrazio a nome di tutti i soci per il grande impegno e lavoro svolto in questi anni, proseguiremo con costanza a partire dall’imminente presenza a EXPO 2015, occasione di promozione universale dei nostri valori” .

Il nuovo CdA. Oltre a Fiorenzo Rigoni, il nuovo consiglio di amministrazione è composto dal riconfermato vicepresidente Fabio Finco (Casearia Monti Trentini) e dai consiglieri Gilberto Bertinazzo (Caseificio San Vito Povolaro), Sebastiano Bolzon (Caseificio San Rocco), Antonio Bortoli (Lattebusche), Enrico Chiomento (Latterie Venete), Gianfranco Giuriato (Latteria Villa), Mariano Panozzo (Panozzo Giovanni), Mauro Toniolo (Toniolo Casearia), Andrea Trentin (Latterie Vicentine) e Antonio Zaupa (Brazzale) che saranno in carica dal 2015 al 2019.

Fonte: Consorzio Tutela Formaggio Asiago