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Asparagi verdi e bianchi di qualità, produttori veneti alla ribalta

Opo (Organizzazione Produttori Ortofrutticoli) Veneto è una presenza attiva all’ “International Asparagus Days”, la tre giorni che terminerà oggi, 18 ottobre a Cesena, dedicata agli asparagi bianchi e verdi, ed in cui ha portato la sua consolidata esperienza in questa coltura che caratterizza fortemente il panorama orticolo veneto con produzioni di elevata qualità riconosciuta dai marchi europei sia Igp (asparagi di Badoere e di Cimadolmo) che Dop (asparagi di Bassano del Grappa).

Dalla fiera…Tra le relazioni presentate in fiera, ricordiamo quella tenuta da Federico Nadaletto, responsabile del magazzino mezzi tecnici di Opo Veneto e consigliere del Consorzio Asparago di Badoere, che ha illustrato l’uso dei microrganismi in Italia, incominciato nel Veneto nei primi anni novanta. Attualmente sono micorizzati circa il 40% delle asparagiaie venete (600 ettari circa) e il 100% degli impianti fatti dai produttori soci di Opo Veneto e dai soci del Consorzio di Badoere.

...nel Trevigiano e nel Padovano. Nella sede centrale dell’organizzazione di produtttori ortofrutticoli veneti, a Zero Branco, oggi è in programma una delle visite tecniche dei partecipanti alla fiera di Cesena. Saranno presentate le attività del Consorzio, presieduto da Aronne Basso, che è anche socio produttore ed amministratore di Opo Veneto. I lavori si apriranno con i saluti del presidente Adriano Daminato e del direttore generale Francesco Arrigoni. La comitiva si trasferirà quindi a Piombino Dese (Pd), per visitare gli impianti dell‘azienda agricola socia “Eredi Luigi Benozzi”, di Antonio e Carlo Benozzi, una innovativa realtà su tutta la filiera dell’asparago bianco e verde Igp di Badoere.

Fonte: Servizio stampa Opo Veneto

Febbraio 2014, temperature miti anticipano la produzione di asparagi bianchi

punte-asparagiIn provincia di Padova, sotto le serre, sono spuntati i primi asparagi bianchi. Sono arrivati con sorprendente anticipo, dovuto al fatto che febbraio si sta presentando con una temperatura relativamente mite rispetto alla media stagionale.

Difficoltà, causa maltempo, per le coltivazioni all’aperto. Gli asparagi rispecchiano i loro valori migliori, che sono di un elevato livello, ed essendo i primi hanno anche una soddisfacente quotazione. Le richieste superano l’offerta tanto più che vengono trattati anche dalla Grande distribuzione. Per gli asparagi in serra la partenza, dunque, è stata buona, con aspettative di miglioramento. “E’ presto, però, per fare previsioni sulla stagione dell’asparago 2014 in provincia di Padova, spiega Ettore Petranzan, presidente della cooperativa “Terre Euganee” di Pernumia, associata a OPO Veneto: per le coltivazioni in serra non ci sono grossi problemi e la produzione potrebbe essere la stessa dello scorso anno o leggermente superiore, visto che non ci sono stati particolari investimenti o ampliamenti delle serre”. Qualche preoccupazione c’è, invece, per le produzioni all’aperto, che sono state parecchio disturbate dal maltempo e dalle piogge. Ci sono evidenti segnali di stress in diversi impianti. Quasi il 90 per cento dell’asparago del Padovano è coltivato all’aperto. Sulla stagione dell’asparago c’è l’incognita crisi: si tratterà di capire, osserva Petranzan, quanto i consumatori sono disponibili a pagare il prodotto in una fase in cui il reddito disponibile delle famiglie si è fortemente contratto.

La produzione in Veneto. Il Veneto, con quasi 1.400 ettari coltivati e 62 mila quintali di asparagi raccolti nel 2012, si situa al secondo posto per produzione: ha davanti la Puglia ed è seguito a distanza dalla Campania. E’ la provincia di Padova la “capitale” dell’asparago veneto. Produce sui 16 mila quintali. E’ vicina per quantità la provincia di Verona con 14 mila quintali. La cooperativa “Terre Euganee” ne tratta oltre 2 mila quintali. Sono i primi asparagi del Veneto a fare capolino, e c’è la spiegazione. Crescono in area termale, dove la terra è più calda e più morbida, favorevole quindi alla coltivazione dell’ortaggio.

(Fonte: http://www.ortoveneto.it)