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L’asparago di Conche incontra il pesce di Chioggia. Ed è subito amore!

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asparago di Conche e fasolari

(di Marina Meneguzzi) Primavera, tempo di primizie verdi in tavola, tra cui i prelibati asparagi. Tra le diverse varietà in commercio, ce n’è una particolarmente sapida, grazie ai terreni in cui viene coltivata da oltre mezzo secolo: l’asparago di Conche, località padovana al confine con la gronda lagunare alle spalle di Chioggia. Sono terre, queste, di origine alluvionale e ad alta salinità, ricche di limo. Da qui, il particolare sapore dell’asparago, che rappresenta una delle più grandi realtà nazionali in fatto di asparago bianco, e che viene venduto con il logo ADC (Asparago di Conche) secondo un disciplinare di produzione.

da sx Armido Boscolo Camiletto_Claudio Ferro_Giuseppe Boscolo Palo

da sx Armido Boscolo Camiletto_Claudio Ferro_Giuseppe Boscolo Palo

Una produzione di 4mila q. “Seppur con un ritardo di una ventina di giorni a causa del meteo, la produzione quest’anno si presenta buona, siamo sui 4 mila quintali, e se il tempo resterà favorevole potremo gustare l’asparago di Conche fin oltre la fine di maggio”, afferma Claudio Ferro, presidente della Cooperativa Agricola di Produttori Ortofrutticoli (C.A.P.O. tel. 049 5845293) di Codevigo (Pd), che comprende 250 soci, tra cui 70 produttori di asparago di Conche, grandi protagonisti con i loro prodotti anche alla XXVII Festa dell’Asparago, conclusasi da pochi giorni a Conche. Chi si fosse perso la sagra, può gustare il prelibato ortaggio proposto in gustosi abbinamenti  con il pesce in alcuni ristoranti di Chioggia, che  hanno elaborato dei menù specifici nell’ambito dei festeggiamenti della sagra.

P1020835Omaggio ai prodotti di mare e di terra. Tra questi, c’ il ristorante Minerva, (tel. 041 4965367), bel locale a gestione familiare sul lungomare di Sottomarina.  Lo chef Armido Boscolo Camiletto ha elaborato per la Festa dell’Asparago un menù sopraffino, in omaggio al connubio tra i prodotti di mare e terra promosso dal Consorzio del Radicchio di Chioggia Igp, presieduto da Giuseppe Boscolo Palo e di cui la cooperativa fa parte. Molti di questi piatti, Armido continuerà a proporli fino al termine della stagione dell’asparago: da non perdere, allora, la fonduta di taleggio e asparagi con polenta cotta nel giardino esterno vista mare, le polpettine di fasolari con asparagi, la sopressa di piovra al profumo di asparagi, i ravioli ripieni di mantecato e puntarelle bianco-verdi di Conche, e una particolare marmellata di asparagi di Conche servita con il “birramisù“, originale e gustosa variazione di tiramisù alla birra.

Asparagi come i vini: “Verticali” per degustarne gusto, diversità e qualità

Gli asparagi come i vini: si organizzano degustazioni comparative con l’obiettivo di capire differenze, di confrontare varietà, di “sperimentare in bocca” qualità organolettiche, sapori, sensazioni.  Soprattutto “verticali” varietali e territoriali: si confrontano asparagi di diverso tipo e di differente provenienza.
Cresce la cultura dell’asparago in cucina. Accade nel Veneto nella zona degli asparagi igp di Badoere e di Cimadolmo, ed è questa la conferma di come stia crescendo la cultura dell’asparago in cucina attraverso la ricerca e l’individuazione di varietà che diano soddisfazioni sotto il profilo economico e che soddisfino i palati. Per Federico Nadaletto, autorevole gourmet di asparagi, sono proposte che hanno la capacità di “suscitare crescente interesse attorno all’ortaggio” perché sono coinvolti produttori, operatori del settore, consumatori che fanno opinione culinaria. Per questo esse sono incentivate e sostenute.
In Veneto, prodotti circa 90mila quintali di asparagi. Un esempio molto bello è la manifestazione “L’asparago di Badoere incontra l’asparago di Cimadolmo”, in cui sono protagonisti ristoratori della zona dei due ortaggi Igp. Sono più elitarie alcune degustazioni in cui si mettono a confronto ibridi francesi, olandesi e italiani di diverse zone di produzione. Sono organizzate a livello di gruppi di intenditori o comunque di persone che amano capire e gustare il cibo e sono “amici” degli asparagi, i quali sono in aumento. Le richieste di partecipazione sono sempre sostenute. Per OPO Veneto, organizzazione di produttori per la quale l’asparago è con il radicchio l’ortaggio forte, la stagione è partita più che bene. Le richieste, durante le feste pasquali e subito dopo, hanno superato le più rosee previsioni: tutti gli ordini sono stati evasi a fronte di una domanda più che raddoppiata. Molto buone le quotazioni. Nel Veneto, inoltre, vanno sempre forte gli asparagi Dop di Bassano del Grappa, così come si stanno sempre più valorizzando quelli coltivati nel Padovano e nel Veronese. La produzione regionale si sta avvicinando ai 90 mila quintali.

L’Asparago di Conche (PD) e il pesce di Chioggia (VE) insieme a tavola

Inizia oggi con una serata enogastronomica di gala dal titolo “L’Asparago di Conche incontra a tavola il Pesce di Chioggia”, il programma di valorizzazione dell’asparago di Conche per orientarne la commercializzazione anche nella vicina città lagunare e stimolarne l’inserimento nei menù della ristorazione clodiense. L’iniziativa è della Cooperativa Agricola Produttori Ortofrutticoli di Conche, in collaborazione con Chioggia Ortomercato del Veneto.

Il menu. Alle 20, presso le strutture della 24ª Festa dell’Asparago a Conche, i ristoranti chioggiotti Fontego, Gato e Garibaldi presentano i piatti della tradizione di pesce elaborati per esaltare il gusto e il sapore del bianco turione, elaborato anche in dessert dalla gelateria artigianale Sottozero; il tutto accompagnato dai vini Doc del Consorzio Colli Euganei. Nel menù degustazione di questa serata inaugurale El Fontego presenta l’antipasto “Calamaro ripieno con trilogia di asparagi”, abbinato al Fior d’Arancio secco 2010; segue El Gato col primo piatto “Lasagnetta con crema di asparago ai colori del mare e filetti di asparago fritti”, abbinato al Pinot bianco “Baccari” 2011; il Garibaldi col secondo piatto “Trancio di branzino, asparagi stufati e loro crema”, abbinato al Colli Euganei Bianco “Olivetani” 2010. Chiude in bellezza la Sottozero col “Bianco Ice”, gelato all’asparago declinato nelle sfumature del bianco e del verde accompagnate da quelle rosse del radicchio di Chioggia, in abbinamento al Fior d’Arancio Spumante Docg.

Prenotazioni fino ad esaurimento posti. Tra gli invitati i sindaci e gli assessori alle attività produttive dei Comuni di Chioggia e Codevigo, gli assessori all’agricoltura delle Provincie di Padova e Venezia, e i rappresentanti delle rispettive Camere di commercio. Ultime prenotazioni presso la direzione CAPO, tel. 049.5845293, fino ad esaurimento posti. A maggio l’Asparago di Conche sbarcherà in laguna, ospite protagonista in cucina nei menù degustazione degli stessi ristoranti in tre successive serate: mercoledì 9 ristorante “Garibaldi” a Sottomarina (041.5540042 – info@ristorantegaribaldi.com), mercoledì 16 ristorante “El Fontego” a Chioggia (041.5500953 – fontego@chioggiasottomarina.it), mercoledì 23 ristorante “El Gato” a Chioggia (041.400265 – info@elgato.it).

(Fonte: Chioggia Ortomercato del Veneto)