(di Bruno Lena, socio ARGAV) Ospiti di Nuova Annia di Lugugnana di Portogruaro (Ve), azienda agricola associata ad Unicarve, l’Associazione di produttori di carni bovine del Triveneto diretta da Giuliano Marchesin, i soci Argav hanno potuto conoscere lo scorso 16 giugno un’importante realtà di allevamento di bovini da carne, visitare un nuovissimo impianto per la produzione di energia elettrica da biogas, nonché recarsi nella vicina Valle Zignago tra canneti, valli da pesca e coltivazioni.

Fabiano Barbisan riceve la penna ricordo ARGAV da Umberto Tiozzo, vicepresidente vicario ARGAV (foto Maurizio Drago)
L’azienda. Fabiano Barbisan, titolare di Nuova Annia assieme ai figli Linda ed Andrea, nel dare il benvenuto ai numerosi ospiti ha presentato l’azienda agricola che con l’attuale ragione sociale nasce nel 1995. L’estensione dei terreni coltivati (tra proprietà ed affitto) è pari a 500 ettari in cui si coltiva in modo estensivo mais, soia, erba e barbabietola. Molto importante è l’attività di allevamento confinato protetto di bovini da carne con un massimo di capienza di 1600 posti stalla.
Foraggio di mais per i bovini allevati in Veneto. “L’Italia, ha sottolineato Barbisan, dipende per i suoi allevamenti da carne da Francia e Irlanda, paesi che si sono specializzati nella struttura della vacca nutrice fornendo i giovani vitelli destinati all’ingrasso. Come allevatori-produttori dobbiamo fornire un prodotto sano (esente da malattie e da farmaci) ed apprezzato dal consumatore. A seconda della tipologia di alimentazione dell’animale da ingrasso, la carne ha sapori e gusti differenti. La carne degli allevamenti confinati e protetti del nostro Veneto e del settentrione italiano dove viene utilizzato il foraggio di mais ha la caratteristica di poter essere consumata con diverse modalità di cotture e tagli. Un tale tipo di alimentazione bovina ha fatto scuola e la carne bovina veneta e settentrionale è molto apprezzata ovunque.”
Conosciamo davvero la bistecca che mangiamo? Ha suscitato profondo interesse la visita al nuovissimo impianto per la produzione di energia elettrica da biogas, che si trova a ridosso delle stalle da allevamento. L’impianto, progettato dalla Studio ing. Mazzon di Portogruaro, è costato ben 4 milioni di Euro e si alimenta con prodotti derivanti dall’attività dell’azienda agricola (erba insilata e letame). Non poteva mancare, a conclusione della visita all’Azienda Annia, la degustazione, tra l’altro, di una gustosissima costata, felice pretesto per parlare di come dovrebbe essere la carne che mangiamo.La carne bovina (vitellone o bovino adulto) deve rispondere infatti a certi requisiti, in particolare il colore è molto variabile perchè è influenzato da fattori come l’età dell’animale, la razza, l’alimentazione ed anche il grasso deve essere presente, bianco e compatto, perchè determina sapore e aroma della carne mentre la tenerezza della carne dipende dalla percentuale di connettivo del muscolo e dalla frollatura. La giornata in terra veneto-orientale, si è poi felicemente conclusa con la visita della Valle Zignago, splendida realtà ambientale a ridosso della strada bassa jesolana tra canneti, valle da pesca e coltivazioni.
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