
da sx Giorgio Salvan, Vanessa Trevisan (sindaco di Vo), Stefano Ambrosi (consigliere di Cinto Euganeo e rappresentante Pro Loco), Maria Elena Sinigaglia (sindaco di Rovolon), Emanuele Calaon (presidente Consorzio Vini Doc Colli Euganei), Lisa Loreggian (assessore Arquà Petrarca)
(di Maurizio Drago) Ormai gli eventi di “Calici di Stelle” attorno al 10 agosto si contano a decine. Ma quello che si svolge da 13 anni a Baone, in provincia di Padova, quest’anno da venerdi 5 a domenica 7 agosto, anticipando di qualche giorno la notte di San Lorenzo, nella suggestiva Villa Beatrice sul Monte Gemola, merita un po’ più di attenzione. Primo perché è un evento che si svolge da anni con crescente successo, secondo per la bella location, terzo perché punta sulla qualità, quarto perché ogni anno vuole portare una novità.
Presenti anche produttori di vini Bio. E’ toccato a Martino Benato, co-organizzatore e fautore dell’evento, a spiegare nella conferenza stampa svoltasi il 2 agosto nei ricchi (di prestigiose bottiglie di vino) e bei locali de “La mia cantina” di piazzale Santa Croce a Padova di Valentini&Carraro che, fra le novità dei Calici di Stelle Euganei 2016, è davvero degna di nota la presenza dei produttori di vini Bio tra i ventuno viticoltori della Doc Euganea. Altro record di questa edizione sostenuto dagli organizzatori è l’elevato numero di vignaioli che danno vita all’evento (inizio ore 20), sotto l’egida del Movimento Turismo del Vino, motore della manifestazione fin dai suoi esordi, come ha ricordato il presidente regionale veneto dell’associazione, Giorgio Salvan, insieme a Città del Vino, Consorzio Vini Doc Colli Euganei, guidati dal presidente Emanuele Calaon, le amministrazioni dei cinque comuni di Arquà Petrarca, Baone, Cinto Euganeo, Rovolon e Vò, e Strada del Vino dei Colli Euganei. All’evento sono attese migliaia di persone, moltissimi giovani: un segno positivo per l’attenzione che le giovani generazioni possono avere nei confronti delle Doc e Docg euganee.
Navetta gratuita dal parcheggio di cava Cocuzzola. Osservare la volta stellata dall’alto dei Colli Euganei sorseggiando un calice di una delle diverse Doc prodotte in quest’angolo di Veneto diventa un bel momento anche di riflessione. Tutti, allora, a sorseggiare il Moscato Giallo Fior d’arancio nelle sue versioni dolce, secco e passito. Poi il cugino Serprino, vera chicca autoctona del territorio, il Pinot, lo Chardonnay, il Manzoni, il Cabernet, il Merlot, il Carmenere, il Friularo, il Raboso e altri vini di antiche origini quali la Gatta, la Pataresca, la Corbina, Corbinona e Corbinella. Si sorseggia a suon di musica e buone degustazioni previste nel carnet dal costo di 20 euro. Il tutto, hanno sottolineato gli organizzatori, dopo aver parcheggiato il proprio automezzo nel comodo parcheggio di cava Cocuzzola a Baone e raggiunta Villa Beatrice d’Este con il bus navetta gratuito.
Osservazione degli astri alle ore 22. Come vuole ormai consolidata tradizione, a guidare lo sguardo dei presenti fra le vie stellate alla ricerca della personalissima cometa ci saranno anche gli astrofili dell’Associazione Astronomica Euganea capitanata da Michele Alberti. Per la cronaca, va ricordato che alla conferenza stampa, in rappresentanza delle diverse amministrazioni, oltre ai citati rappresentati delle diverse associazioni e consorzio, erano presenti il sindaco di Vo, Vanessa Trevisan, Lisa Loreggian, assessore di Arquà Petrarca, Stefano Ambrosi, consigliere di Cinto Euganeo e rappresentante dell’omonima pro Loco e Maria Elena Sinigaglia, sindaco di Rovolon. Per quanto riguarda i prodotti della terra, Baone sta diventando il comune più gettonato dei Colli: dagli ormai celeberrimi “Bisi di Baone” (con uno stratosferico successo nella passata Festa dei Bisi) alle prestigiose uve da dove si lavora un magnifico vino: ma questo merito è per tutti i colli Euganei, quindi vale la pena andare fino a Villa Beatrice e sorseggiarli. Provare per credere!
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