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La “rigenerazione urbana” tedesca passa dal verde: un viaggio a Berlino per conoscerla

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Il gruppo di vicentini in viaggio a Berlino

(di Alessandro Bedin, giornalista socio Argav) Nell’ambito di un’attività formativa inerente al POR-FSE 2015, approvata con Decreto n. 2268 in data 26/11/2015 dalla Regione Veneto (Progetto n. 4280/1/2/784/2015 “operatore agricolo nella realizzazione del verde di alta qualità. Germania”), abbiamo avuto una splendida occasione per approfondire come la Germania e i tedeschi si pongono verso la cura del territorio attraverso attività di giardinaggio e di riqualificazione ambientale.

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I giardinieri tedeschi all’opera

Attraverso l’Ente di formazione Anapia Regionale del Veneto, abbiamo effettuato il nostro viaggio studio dal 26 giugno al 1 luglio 2016 con un gruppo vicentino composta da dieci persone (Dino Baggio, Zilio Raffaele, Davide Pozza, Giovanni Guzzo, Cristiano Festa, Emanuele Peruzzo, Roger Farronato, Renato Nicoli, Fabio Alessio ed io). Abbiamo toccato con mano come sia stupefacente la prestigiosa e continuativa attività di riqualidicazione del territorio e del paesaggio attraverso le Buga (Bundesgartenschau, ovvero Garden Show Federale) e Iga (Internationalgartenschau, ovvero Garden Show Internazionale) che, con cadenza biennale, dopo la Seconda Guerra Mondiale, dal 1951 ad oggi, hanno avviato un’attività di ricostruzione delle città tedesche attraverso la trasformazione di porzioni di territorio in parchi di decine se non centinaia di ettari.

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Il Giardino dedicato a Karl Foerster al Britzer Garten realizzato con la Buga del 1985

L’esperienza formativa è iniziata con la visita a Potsdam di due significativi siti. Il primo è il Volkspark (73 ettari) realizzato con la Buga del 2001 su una ex area militare, dove abbiamo visto sia aree mantenute naturalistiche (con prati fioriti e tronchi a terra per favorire la biodiversità) che zone arredate a piante perenni e rose in ottimo stato manutentivo, varie zone gioco e relax con un’alta partecipazione di cittadini. Quindi, abbiamo visto il giardino di Karl Foerster, la personalità più importante a livello mondiale in fatto di giardinaggio naturale dopo l’inglese William Robinson e prima dell’olandese Piet Oudolf (contemporaneo): un precursore per l’uso delle piante erbacee perenni e in particolare delle graminacee e delle felci.

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Rathenow – BUGA2015

Il viaggio studio continua. Si è passati, quindi, alla visita di 3 dei 5 siti inerenti la Buga 2015 (55 ettari complessivi) realizzati nelle cittadine di Rathenow, Premnitz e Brandenburgo an der Havel: ogni sito era più interessante dell’ altro, con aree gioco avveniristiche, splendide zone relax, composizioni di erbacee perenni e graminacee di altissimo livello. La prova del nove riguardo la permanenza nel tempo di questi eventi inaugurativi (Buga e Iga) ci è stata offerta dal Britzer Garten realizzato nel 1985: una “Fabbrica Verde” di 90 ettari con 30 giardinieri operosi intenti quotidianamente a mantenere più che decorosi gli spazi verdi con una altissima qualità delle composizioni ad erbacee perenni. Al suo interno, il Giardino dedicato a Karl Foerster, quello delle Api, delle Streghe e delle Fragranze. Una zona coltivata a piante spontanee, 10 ettari di lago, un trenino che accompagna i visitatori con difficoltà di movimento ma anche zone naturali e agricole. Tutto ciò dopo 31 anni dalla sua realizzazione e inaugurazione.

albero berlinoNon un costo ma un investimento. Un’ulteriore e significativa conferma di come in Germania la riqualificazione del territorio con opere a verde non sia considerato solamente un costo ma un investimento con ricadute ambientali, sociali e lavorative ci è stato offerto dalla visita dell’ultimo sito previsto dal programma formativo, ovvero l’Erholungspark, in parte realizzato, con il “Garten der Welt”, e in parte in corso di realizzazione per l’inaugurazione, con la Iga 2017, che l’anno prossimo sarà l’evento tedesco per eccellenza (13 Aprile – 15 ottobre 2017). Un intervento di riqualificazione e miglioramento del territorio di complessivi 100 ha: un sito paesaggistico di altissima qualità nel cuore di Berlino, visitare per credere.

DeflussoMantenimento e gestione degli alberi. In tutte le aree visitate ma anche nei parchi cittadini comunali abbiamo sempre incontrato personale impegnato a interventi di mantenimento delle opere a verde. Anche nel paesino più piccolo, è presente un’attenta gestione degli alberi con l’individuazione numerica di ogni soggetto, protezioni al piede e segnalazioni dei nuovi alberi messi a dimora protetti nel tronco con una resina traspirante e degradabile per proteggere le cortecce degli alberi dalle scottature (a seguito dell’esposizione al sole, dalla precedente condizione d’ombra del vivaio). In Germania si percepisce in modo tangibile e inequivocabile come gli alberi abbiano una loro dignità, una loro personalità, che esige rispetto, cura e attenzione. Significative le protezioni poste alla base degli alberi, con adeguata pacciamatura, come anche i sistemi di irrigazione provvisoria per i nuovi impianti caratterizzati da sacche con rilascio graduale dell’acqua (Treegator; brevetto statunitense).

perenneComposizioni di erbacee. In tutte le aree visitate è stata posta particolare attenzione alla realizzazione di zone ad erbacee perenni e graminacee, molto apprezzate nella cultura mittel-nord europea mentre in Italia spesso sono poco considerate o percepite in modo negativo.

introduzione germaniaConclusioni. Abbiamo raccolto una serie di dati sulle specie botaniche impiegate nelle composizioni più interessanti anche per il clima italiano, in modo da poter riproporre nella nostra realtà gli interventi più innovativi riguardanti il risparmio di risorse idriche, la resilienza delle specie erbacee e l’impiego delle stesse per la riduzione del deflusso superficiale delle acque piovane attraverso l’uso di cordoli forati e sistemi di drenaggio per facilitare l’infiltrazione delle acque meteoriche nel terreno e nelle acque di falda. Molte specie erbacee perenni e graminacee, infatti, grazie ad apparati radicali fascicolati, si prestano in modo particolare sia a consolidare scarpate di terreno che a facilitare l’infiltrazione profonda delle acque meteoriche. Abbiamo imparato buone tecniche di giardinaggio, ma tale esperienza dovrebbe essere fatta anche da amministratori, dirigenti e cittadini comuni per apprendere concetti fondanti quali l’appartenenza a un territorio che implica cura e attenzione; di come l’investimento per la realizzazione e il mantenimento di Opere a Verde abbia grandi implicazioni e ricadute per il miglioramento della vivibilità urbana con benefici ambientali, sanitari, microclimatici fintanto economici per l’incremento del valore degli immobili ma anche per l’indotto turistico di prossimità che ingenera.