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Capre da cashmere: un ausilio naturale per la bonifica

Gran parte delle lavorazioni estive per un consorzio di bonifica è rappresentata dallo sfalcio della vegetazione infestante, un capitolo fondamentale per la sicurezza dei corsi d’acqua. A dare una mano agli operatori del Consorzio di bonifica Toscana Centrale si è aggiunto, questa estate, un gruppo di collaboratrici del tutto speciali: sono le capre della azienda agricola La Penisola di Radda in Chianti. Qui, Nora Kravis ha avviato fin dal 1972 un allevamento di capre da cashmere che l’ha resa famosa in Italia e in tutto il mondo. Grazie ad una convenzione recentemente stipulata, le sue capre stanno pascolando in questi giorni sull’area di laminazione del torrente Pesa a Campomaggio.

Una “tecnica” di sfalcio…naturale e sostenibile. “Le capre mangiano le erbacce dal gusto sgradevole e che gli altri animali disprezzano” spiega Nora Kravis. “Una volta realizzata una recinzione sicura dai predatori, le capre richiedono poche altre attenzioni: sono a basso costo di mantenimento e lavorano come un decespugliatore, senza benzina o pezzi di ricambio!” Il Consorzio sperimenta così una tecnica naturale e sostenibile di controllo della vegetazione, che potrebbe essere riconfermata e ampliata nei prossimi anni.

(fonte Asterisconet.it)