(di Marina Meneguzzi, socio ARGAV) Lo scorso 14 dicembre i soci ARGAV hanno tenuto a “battesimo” nel territorio padovano il Consorzio Vini Venezia, nato il 9 settembre 2011 dall’unione del Consorzio Volontario Tutela Vini Doc Lison-Pramaggiore e del Consorzio Tutela Vini del Piave Doc.
Un gustoso “battesimo”. A presentare la nuova “creatura” al circolo di campagna Wigwam di Arzerello a Piove di Sacco (PD) è intervenuto il direttore Carlo Favero. L’incontro è stato allietato dalla degustazione dei vini del Consorzio abbinati a un ottimo Montasio servito in diverse stagionature (fresco, mezzano, stagionato) dal direttore del Consorzio di tutela del prelibato formaggio, Loris Pevere e dalle prelibatezze preparate da Efrem Tassinato, socio ARGAV nonché tesoriere UNAGA, e, in questo caso, nostro chef anfitrione.
Serenissimi vini bianchi e rossi. La fusione rappresenta un momento storico per una zona naturalmente e storicamente vocata alla viticoltura, un’area di eccellenze dove da secoli si producono “Serenissimi vini”, bianchi e rossi, che sono stati ambasciatori della Repubblica Serenissima di Venezia nel mondo ed ora lo sono di un’area che è tra le più importanti ed avanzate d’Italia. “La nascita del Consorzio Vini Venezia – ha detto Favero – ha unito aree divise solo amministrativamente ma con la stessa origine, è stata una scelta coraggiosa e lungimirante e al tempo stesso una mossa strategica che permetterà ai produttori di affrontare il mercato nazionale ed estero sicuri di avere alle spalle un organismo forte e motivato”.
Il chi è del Consorzio. Il Consorzio Vini Venezia si estende su una vasta area pianeggiante che scende dai colli trevigiani alla foce del Piave e verso est fino al fiume Tagliamento, per poi raggiungere le coste del mar Adriatico. Comprende il territorio delle province di Venezia e Treviso e piccola parte della provincia di Pordenone. Il Consorzio tutela tutela 44 vini Doc e 2 vini Docg, uno bianco il Lison ed uno rosso il Malanotte del Piave, riunendo oltre 4 mila produttori delle province di Treviso e Venezia. Il Consorzio ha nominato un Comitato Esecutivo espressione delle cinque denominazioni che riunisce, e che risulta così composto: Antonio Bonotto (Doc Piave), Mauro Stival (Doc Lison-Pramaggiore), Alessandro Botter (Doc Venezia), Sergio Luca (Docg Malanotte del Piave), Francesco Favro (Docg Lison), oltre al presidente Giorgio Piazza e ai vice presidenti Pierclaudio De Martin e Franco Passador.
Per il TAI, all’aeroporto Marco Polo di Venezia 37 mila contatti. Nell’occasione, Carlo Favero ha presentato i risultati di due progetti alla cui realizzazione ha contribuito il Consorzio Vini Venezia: la zonazione della Doc Piave e le azioni di promozione condotte per il progetto TAI, promosso dal Consorzio Vini Venezia e dal Consorzio Tutela Colli Berici e Vicenza per la valorizzazione delle nuove designazioni dei vini ottenuti da uve Tocai: Tai DOC, Tai Rosso DOC e Lison DOCG, Finanziato dal MIPAAF attraverso la Regione Veneto. Per la promozione dei vini TAI sono stati fatti convegni e workshop, realizzato materiale informativo, organizzato conferenze stampa, eventi e manifestazioni promozionali: uno stand allestito per 11 mesi presso l’aeroporto di Marco Polo, che ha portato a 37 mila contatti, una Crociera dei sapori MS e diversi Educational tour e degustazioni.
Zonazione Doc Piave. Sempre durante l’incontro è stato presentato l’interessante lavoro svolto da Diego Tomasi, ricercatore del CRA di Conegliano insieme ai ricercatori Patrick Marcuzzo, Federica Gaiotti, Despoina Petoumenai e Margherita Dalle Cestè, in quattro anni di studio sulla vocazionalità viticola dei principali vitigni della DOC Piave in collaborazione con Arpav, Veneto Agricoltura e CRA di Conegliano. “Il settore vitivinicolo è uno dei pilastri dell’economia veneta – ha detto Alessandro Censori, dirigente di Veneto Agricoltura -, tanto che dà origine a un volume d’affari per l‘export pari a 1.200.000 euro“. Per gentile concessione di Diego Tomasi, ecco un sunto di “Delle terre del Piave, uve, vini e paesaggi”.
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