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Vinitaly 2018, siglato accordo Italia-Cina per l’export nel Centro Internazionale del vino a Qingtian

la firma dell’accordo tra la municipalità cinese e l’Associazione per lo sviluppo dell’economia e della cultura Italia-Cina

In occasione di Vinitaly 2018, si è tenuto lo scorso 17 aprile a Verona la presentazione del Centro Internazionale del Vino della città di Qingtian, nello Zhejianguna, una delle regioni cinesi più ricche. Ospite d’onore dell’incontro,  rivolto ai produttori di vino italiani interessati ad esportare in Cina, è stato il vice sindaco della municipalità Xiuxiong Zhu, presente insieme ad altre quattro autorità politico-istituzionali cinesi.

Collaborazione con la città di Verona. Durante l’incontro è stato siglato anche l’accordo tra Municipalità cinese e l’Associazione per lo Sviluppo dell’Economia e della Cultura Italia-Cina, rappresentata dalla vicepresidente Silvia Gastaldello. Scopo dell’associazione è creare occasioni di incontro tra le aziende italiane che hanno molto da offrire al mercato cinese e gli operatori cinesi che possono trovare nel made in Italy ricchezza in termini di cultura e qualità. “Verona è la prima città italiana a stringere un rapporto di collaborazione comunale con la facoltosa capitale cinese di Qingtian” ha dichiarato il sindaco di Verona, Federico Sboarina, “ci auspichiamo che questo dialogo tra le città iniziato, nel settore vinicolo, si estenda anche ad altri settori economici”. Alla presentazione, moderata dal consigliere Argav Maurizio Drago, erano presenti anche i consiglieri regionali del Veneto, Stefano Valdegamberi, Alessandro Montagnoli, Stefano Casali, l’assessore alle Risorse Agricole e Forestali della Regione Friuli-Venezia-Giulia, Cristiano Shaurli e il dirigente del Dipartimento Agricoltura della Regione Piemonte, Moreno Soster.

L’unione fa la forza. Il meeting è proseguito con la presentazione della realtà di Buon Vino Italia, impegnata nella promozione e nella vendita del vino delle piccole e medie cantine italiane in Cina. La mission di Buon Vino Italia è soddisfare la crescente domanda di vino italiano e far conoscere al potenziale cliente cinese la cantina, la storia legata al prodotto, il metodo di coltivazione e quindi le caratteristiche della filiera di produzione dal vigneto alla bottiglia sullo scaffale. Tramandare i valori legati alla tradizione italiana permette di distinguersi dalla concorrenza di altri paesi presenti nel mercato cinese; inoltre avvicinarsi al mercato cinese in gruppo e non in qualità di singola azienda facilita il processo di esportazione anche alle aziende agricole che per volume di produzione non riescono a coprire grandi ordini.

Grandi vantaggi. La presentazione è proseguita con l’intervento di Riccardo Iacobone, titolare della cantina Rosarubra di Pietranico (PE), tra i primi esportatori per mezzo di questo circuito, che ha dichiarato: “Il mercato cinese offre possibilità inimmaginabili ai produttori italiani. Il governo della città di Qingtian è sensibile a coloro che importano all’interno del Centro Internazionale del Vino cinese e noi produttori non possiamo lasciarci sfuggire occasioni come queste”. A concludere il meeting internazionale l’intervento di Cesare Busetto, coordinatore regionale di Confimea – Confederazione Italiana dell’Impresa – che, per dare sostegno e impulso all’export dei propri associati attraverso il progetto Buon Vino Italia, ha siglato l’accordo di collaborazione con la Municipalità cinese.

Fonte: Servizio Stampa Buon vino Italia