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Il mercato orticolo di Chioggia pensa in grande

Chioggia Ortomercato del Veneto

Giro di boa per il radicchio rosso precoce primaverile di Chioggia. Iniziata il 7 aprile, la stagione dei conferimenti dovrebbe concludersi dopo la metà di giugno. E al mercato orticolo di Brondolo si fanno le prime valutazioni. Il prezzo spuntato dalle prime partite (2,32 euro al chilo) non è stato mai più raggiunto e le quotazioni sono progressivamente scese all’aumentare dei conferimenti giornalieri. Il mese di aprile può comunque vantare una quotazione media di poco superiore a 1,40 euro al chilo.

Meglio del 2007-2008, ma peggio del 2009. Pur non essendosi ripetuta l’ottima performance dello stesso mese del 2009 (2,20 euro/kg di media), è andata comunque meglio del precedente biennio 2007-2008, quando le medie dello stesso periodo si sono attestate molto in basso, tra i 24 e i 37 centesimi. Per quanto riguarda i quantitativi, a fine aprile mancavano all’appello circa mille quintali rispetto allo scorso anno, quando i conferimenti del mese avevano di poco superato i 23mila quintali. Alla fine della seconda settimana di maggio però, nonostante il perdurare di un andamento climatico tipicamente marzolino, il gap è stato ampiamente superato, mentre i prezzi tengono ancora e sono attestati alcuni centesimi sotto l’euro.

I progetti per il futuro. Per Chioggia Ortomercato del Veneto, la società che da poco più di due mesi ha avuto in gestione il mercato, questo è anche tempo di mettere in campo i progetti per il futuro. «L’attenzione principale in questa prima fase è necessariamente rivolta all’impresa agricola – spiega il presidente Giuseppe Boscolo Palo – alla quale ci proponiamo di offrire una serie di servizi: dalla informatizzazione all’approvvigionamento dei mezzi tecnici per la produzione, dalla nuova asta ad orologio al laboratorio di analisi, dalla piattaforma logistica alla frigoconservazione. Serve inoltre la formazione degli operatori e l’anagrafe delle aziende. Il passo successivo sarà un patto di valorizzazione territoriale tra produzione e commercializzazione per attuare iniziative promozionali, fino alla creazione di un polo agroalimentare al servizio della città».

Dal polo agroalimentare all’energia fotovoltaica. «Siamo pronti ad accogliere investitori privati che vogliano sviluppare in quest’area le loro attività – prosegue Boscolo – ed alcune richieste ci sono già pervenute, come l’insediamento di una piattaforma logistica per prodotti ortofrutticoli, ma anche in settori completamente nuovi, come quello di una ditta del settore ittico o quello di un paio di ditte della logistica alimentare. Stiamo anche valutando diverse ipotesi per installare sopra le coperture della centrale un impianto fotovoltaico, per coprire il fabbisogno energetico delle diverse attività che si andranno insediando, senza alcuna emissione di sostanze inquinanti: ricavando l’energia elettrica dall’irraggiamento solare, ogni anno risparmieremmo oltre 400 tonnellate di olio combustibile ed eviteremmo di immettere in atmosfera circa 1.300 tonnellate di anidride carbonica. Il nostro “libro dei sogni” – conclude il presidente – sarà presto tradotto in un masterplan e in un piano finanziario triennale che interesserà tutti gli 8 ettari di competenza del mercato, la cui redazione sarà affidata ad un professionista attraverso un bando di evidenza pubblica».

(fonte Chioggia Ortomercato del Veneto)

E’ arrivato il radicchio nuovo al Mercato orticolo di Chioggia

Radicchio Chioggia Ortomercato del Veneto

Al Mercato orticolo di Chioggia è iniziata la nuova stagione del radicchio rosso precoce primaverile. Le prime due partite, solo 14 quintali conferiti mercoledì, sono state quotate 1,92 euro al chilo. Un dato che ha incoraggiato gli ortolani a raccogliere. Infatti, il giorno successivo ne sono arrivati più del doppio, subito venduti nella caratteristica asta all’orecchio a 2,32 euro, confermando così la buona partenza di questa annata.

Il vero boom dei conferimenti è atteso comunque per la settimana prossima, quando si supereranno i 500 quintali giornalieri, per stabilizzarsi attorno ai 1500. Il prezzo spuntato alle prime aste ha per gli operatori un grande valore scaramantico, una sorta di viatico per tutta la successiva campagna del mese di aprile, decisiva per il reddito di un’intera annata delle aziende orticole locali con circa 50 quintali venduti attorno a 2,70 euro e la media del mese si è attestata poco sopra i due euro, mentre nel 2008 il primo radicchio, conferito il 4 aprile, fu quotato poco più di 80 centesimi e la media del mese non raggiunse i quaranta centesimi.

Giuseppe Boscolo Palo, Presidente Chioggia Ortomercato del Veneto

Radicchio primaverile: costi di produzione più elevati rispetto a quello autunno-invernale. «Speriamo che si confermi il buon andamento dell’aprile dello scorso anno – afferma Giuseppe Boscolo Palo, presidente di Chioggia Ortomercato del Veneto e produttore anch’egli – ma va precisato che il radicchio precoce ha costi di produzione più elevati. Alle voci di spesa che gravano su quello autunno-invernale, infatti, per il radicchio primaverile vanno aggiunti i costi di produzione in serra delle piantine da trapianto, di disinfezione del terreno, di acquisto del concime naturale, dei teli di polietilene per le coperture di archi, archetti e per le pacciamature a terra. Complessivamente siamo attorno ai 70-80 centesimi al chilo. Una volta portata la merce al mercato – aggiunge Boscolo – c’è una percentuale da versare al commissionario cui si affida il prodotto per l’asta.

Prevista una produzione di ottima qualità. Per le aziende iscritte al Consorzio del Radicchio di Chioggia Igp, ci sono ulteriori costi legati all’applicazione del disciplinare di produzione, alla certificazione e all’utilizzo del packaging dell’Igp. Nella forbice tra tutto questo e il prezzo di vendita ci stanno gli ammortamenti di mezzi e attrezzature, il rischio d’impresa (di fatto, le calamità naturali e le perdite per le vendite sottocosto di altri periodi dell’anno) e, finalmente, la remunerazione del nostro lavoro». «La produzione si presenta di ottima qualità – annuncia Pietro Cigna, un’esperienza

Pietro Cigna, Direttore Chioggia Ortomercato del Veneto

trentennale nella direzione del mercato, con l’Apos prima, il Cogemo poi, e ora nella nuova società di gestione – con buona pezzatura, colore vivace e foglia croccante. Le temperature sotto la media del periodo hanno ritardato di qualche giorno la maturazione del radicchio precoce, ma ne hanno favorito colorazione e consistenza».

Ma come si riconosce il vero radicchio nuovo da quello invernale ancora conservato nei frigoriferi? «Intanto c’è da dire che il prodotto deve provenire esclusivamente dagli orti litoranei di Sottomarina e Rosolina – spiega Giuseppe Palo -, e di questa origine, di cui da anni andiamo chiedendo la esplicita specificazione in etichetta,  è il passaggio nel nostro mercato che fa da garanzia rispetto alle importazioni da aree del sud del mondo, come Cile o Egitto. Il cespo del radicchio precoce di Chioggia è più leggero dell’invernale frigoconservato, la foglia leggermente più sottile e l’attacco del fittone (la radice) ha un diametro inferiore, attorno ai 2 centimetri».

(Fonte: Chioggia Ortomercato del Veneto)

30 marzo 2010: dedicata a giardini e orti la serata di aggiornamento Argav

Giardini e orti: questo il tema della serata di aggiornamento professionale Argav prevista per martedì 30 marzo 2010 alle ore 19:00 ca. presso il circolo di campagna Wigwam Arzerello di Piove di Sacco (Pd). L’incontro permetterà di riflettere sui punti di contatto fra i due temi (ad esempio: l’ortogiardino), sulla cultura che dovrebbe sottendere al giardinaggio, su nuove “iniziative verdi” in essere.

Relatori presenti. Ne parleremo con Sergio Mutto Accordi, Docente Università di Padova (Corso di laurea in Paesaggio, parchi e giardini) e Giuseppe Boscolo Palo, Presidente “Chioggia Ortomercato del Veneto“. Nell’occasione, l’Associazione dei Clubs Wigwam presenterà alcune recenti iniziative (“Orti in corsia” – “Ggli orti della coccinella“). Avremo anche la possibilità  di conoscere le problematiche degli “orti della laguna” con Massimo Boscolo Zemelo, Presidente Consorzio O.P.M. – Organizzazione Produttori Molluschi.

Una grande kermesse per inaugurare Chioggia Ortomercato del Veneto

Passaggio di consegne tra Stefano Boscolo Mezzopan (sx) di Cogemo a Giuseppe Boscolo Palo (dx) di Chioggia Ortomercato del Veneto

Cambio della guardia nella gestione della Centrale orticola di Brondolo. Dopo 15 anni il Cogemo passa la mano a Chioggia Ortomercato del Veneto, la nuova società mista pubblico-privato, voluta dall’amministrazione comunale e presieduta da Giuseppe Boscolo Palo. Ma questi non sono solo giorni di passaggio di consegne. Fervono infatti i preparativi per l’inaugurazione della struttura, che viene totalmente riconsegnata ai produttori dopo circa due anni di lavori di restauro.

Domenica 14 marzo kermesse fieristica d’inaugurazione. “Ci proponiamo il rilancio e l’ampliamento delle attività del mercato – spiega Giuseppe Boscolo Palo -, sia attraverso il collegamento con altri mercati, che attivando accordi di filiera con le altre attività economiche del territorio, albergatori e ristoratori in primis”. “Per segnare questo cambio di passo – continua Boscolo – domenica 14 marzo, non ci sarà un semplice taglio del nastro, ma una vera e propria kermesse fieristica, alla quale parteciperanno numerosi operatori qualificati non solo del comparto agricolo, ma anche degli altri settori economici e produttivi della città”.

(fonte Chioggia Ortomercato del Veneto)