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Progetti di viticoltura e mobilità sostenibile per la Rete Wigwam oggi a Tuttinfiera a Padova. Sostegno al territorio Bellunese alluvionato con l’acquisto di prodotti tipici di montagna cadorini.

Oggi a Tuttinfiera a Padova, la Rete Wigwam presenta nello spazio omonimo ubicato tra i padiglione 5a e 5b, una serie di progetti legati alla sostenibilità: dal percorso che conduce verso il residuo zero nei vini ad una ciclabile patavina-veneziana sino alla possiblità di contribuire al sostegno dell’economia locale cadorina, in questi giorni colpita dall’alluvione.

Una ciclabile Padova-Chioggia-Sottomarina, questo il nuovo progetto di mobilità lenta e sostenibile che Rete Wigwam presenterà oggi, domenica 4 novembre, dalle ore 11:00 alle ore 16:00 nello spazio Wigwam. “L’idea, che si va strutturando in progetto – dice Michele Lollo del consiglio direttivo del Circolo Wigwam Il Presidio di Padova-Camin – guarda ad una ciclabile che da Padova, passa per Camin, valorizzando anche turisticamente la nuova ciclabile in costruzione, il Circolo Il Presidio e la zona industriale, Villatora-Saonara (tratti già fatti), Liettoli (già esistente) e porta fino a Sottomarina (progetto da pensare e realizzare). Oggi in fiera a Padova ci sarà una prima raccolta di adesioni e subito dopo, l’avvio di un’azione per la sensibilizzazione e il coinvolgimento di comuni, province e portatori di interesse locali (aziende agricole, associazioni, hotel, ristoranti…).Chi fosse interessato al progetto può rivolgersi a Michele Lollo 340 6610906 michele.lollo@gmail.com Stefano Pagnin 338 4238191 ilpresidio@wigwam.it

Solidarietà al territorio alluvionato. Il Cadore e più in generale il Bellunese, in questi giorni sono stati colpiti da gravi disastri ambientali. Anche oggi in fiera, dalle ore 9 alle ore 19 nello spazio Wigwam sarà possibile acquistare e ordinare per le prossime festività natalizie prodotti tipici della montagna espressione di piccole fattorie e di artigianato alimentare del territorio, tra cui le birre artigianali – anche speciali come quella allo zafferano – del Comelico e la Cartufola di Domegge, una specialità tipica della tradizione culinaria Cadorina ovvero, un particolarissimo topinambur messo in conserva sott’olio o preparato in paté per farne crostini o condimento da pasta.“Questa nostra presenza in fiera a Padova – dice Mirko Doriguzzi, operatore della Wigwam Local Community del Cadore – non vuol essere unicamente una risposta alla grave situazione emergenziale del momento ma anche il lancio di un’azione che punta ad incidere alla radice del problema: necessaria un’organizzazione socio-economica improntata allo sviluppo duraturo e sostenibile del territorio montano che deve includere la manutenzione e cura dell’ambiente come un fatto rutinario e non episodico e straordinario, magari a disastri avvenuti. Tutto succede perché si è persa di vista la coesione per il bene comune delle comunità locali. Senz’altro da recuperare”. Ulteriori info: Wigwam Local Community del Cadore 347 9078958 mdoriguzzi@bygeco.it

Viticoltura sostenibile. Rete Wigwam lancia un progetto per ridurre e poi azzerare l’impatto da fitofarmaci nei territori coltivati a vite. La presentazione nello spazio Wigwam per iniziativa della Wigwam Local Community del Basso Piave. I presupposti per tale azione si fondano sulla base della Classe di Impatto (CIP) proposta dall’ARPAT dando seguito ad uno studio (che ha raccolto tutte le informazioni disponibili sui fitofarmaci) finanziato dalla Commissione della Comunità Europea. Le aziende vitivinicole di Rete Wigwam lanciano quindi un progetto per la sperimentazione di un sistema di scelta e di utilizzazione dei fitofarmaci per la vite, previlegiando quelli meno tossici per le acque, per l’ecosistema e per la salute umana fino al loro totale non impiego. Oltre alla scelta dei fitosanitari, il sistema sarà integrato dalla scelta e introduzione di macchine (ad es. atomizzatori a recupero con la massima efficienza, centraline agro metereologiche per la scelta del momento di intervento, ecc.), tecniche colturali e quanto altro utile (es. analisi residui sul prodotto uva e poi vino) per ridurre al minimo l’impatto economico, sociale e ambientale, provocato dagli interventi di difesa della vite. Il sistema dovrà consentire di anno in anno una consistente diminuzione degli interventi e delle quantità utilizzate di fitofarmaci. Il progetto sarà sviluppato in collaborazione stretta con un numero adeguato di aziende reali. Le aziende e le parcelle trattate saranno supportate da una capillare ed assidua Consulenza Tecnica fino al collaudo del sistema (durata minima del progetto 3-5 anni).Inoltre, le stesse saranno coperte da appropriata assicurazione per l’eventuale perdita del prodotto dovuto alla strategia proposta. Ulteriori info: Giancarlo Babbo – Coordinatore Progetto Wigwam Viticoltura sostenibile +39 335 6352894 giancarlo.babbo@alice.it

Fonte: Servizio stampa Wigwam