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Regione Veneto: una spesa intelligente costa meno e dà più qualità

Franco Manzato, assessore Agricoltura Regione Veneto alla "spesa intelligente"

L’ignara signora Maria spende al supermercato il 25 per cento in più dell’accorto “massaio” Franco Manzato, senza avere certezza della qualità di ciò che acquista e anzi rimanendo vittima di vere e proprie illusioni alimentari. E’ questo il risultato della dimostrazione pratica di spesa intelligente, condotta dall’assessore all’agricoltura e alla tutela del consumatore del Veneto (Franco Manzato, appunto), che per i suoi acquisti si è rivolto al mercatino dei produttori allestito ogni lunedì pomeriggio a Piazzale Roma di Venezia.

Un commercio ancora di troppi equivoci e silenzi. Alla fine l’assessore ha risparmiato oltre 6 euro rispetto alla signora Maria, che ha investito in beneficienza a favore della Fondazione Banca degli Occhi del Veneto Onlus nell’ambito dell’iniziativa “Occhio alla Carota!” promossa in collaborazione con Coldiretti Venezia per il sostegno alla ricerca contro le malattie oculari. “Il nostro è ancora un commercio di troppi equivoci e troppi silenzi – ha sottolineato l’assessore – dove alla maggior parte dei consumatori e per troppi prodotti non è dato di sapere cosa effettivamente si compra rispetto alla confezione, spesso sfolgorante e non di rado ingannatrice”. La testimonianza odierna ne è la ulteriore conferma, “che dimostra quanta strada ci sia ancora da fare in Italia e in Europa per informare i cittadini consumatori, e farlo correttamente.

Urgente e doverosa un’etichettatura trasparente. Il sospetto, ma è più che un sospetto, è che ci siano gruppi e potentati economici che preferiscono lasciare le cose nella nebbia e nella nebulosità dell’approssimazione o dell’equivoco. E’ urgente e doverosa un’etichettatura trasparente. E fa piacere di avere in questo il sostegno di un ministro come Giancarlo Galan. Sono anch’io convinto che in tutta Europa sia maturata una consapevolezza positiva su questioni così cruciali e che dobbiamo approvare subito la legge nazionale”. Oggi è stata l’occasione per conoscere meglio cosa si cela dietro le diciture, o le non diciture, dei prodotti, per capire come si possa evitare anche lo spreco ambientale e come riconoscere vere e proprie frodi alimentari. “In Italia, l’agroalimentare è la seconda voce passiva della bilancia commerciale, dopo l’energia – ha fatto presente Manzato – e anche il Veneto, che pure gestisce il 13 per cento dell’export nazionale in agricoltura e nell’agroalimentare (e oltre il 29 per cento di quello vinicolo), soffre di un deficit tra esportazioni ed importazioni valutabile nel 2009 in quasi 740 milioni di euro. Fare una spesa di prossimità aiuta l’economia, aiuta noi stessi, ci dà maggiori garanzie e qualità più elevata”

LA SPESA DELLA SIGNORA MARIA (23,72 euro)
Bottiglia di vino svizzero Merlot – 10,70 euro
100 gr di Salame ungherese confezionato – 2,79 euro
500 gr di Insalata Belga – 1.49 euro
0,370 kg di formaggio Maasdam – 1.72 euro
1 kg di mele Pink Lady cilene – 2,90 euro
1 litro di latte UHT – 0,75 euro
0,500 kg di Kiwi Nuova Zelanda – 2,99 euro
Succo di frutta – 0,89 euro

LA SPESA DELL’ASSESSORE MANZATO (18 euro)
Bottiglia di vino merlot Piave – 3,00 euro
Salame nostrano – 4,50 euro
Insalata gentile – 2,00 euro
Formaggio caciotta fresca – 4,50 euro
Mele – 1,50 euro
Kiwi – 1,20 euro
Un litro di latte fresco – 0,80 euro
Succo di frutta di sambuco – 0,50 euro

(fonte Regione Veneto)

14 ottobre 2010: la “Giornata della vista” si tinge di arancione con “Occhio alla carota”, il miglior cibo per la ricerca

Buona, sana, ricca di vitamina A, da oggi la carota non è solo il miglior cibo per gli occhi, ma è anche il miglior cibo per la ricerca. Un prodotto oggi a disposizione dei cittadini della provincia di Venezia grazie ad “Occhio alla Carota!”, la campagna promossa da Fondazione Banca degli Occhi del Veneto Onlus e da Coldiretti Venezia per il sostegno alla ricerca contro le malattie oculari.

Il ricavato di 20 mila confezioni di carote per la ricerca sulle patologie oculari. Dal 14 ottobre al 19 ottobre 2010, Giornata Mondiale della Vista, in cinque mercati settimanali di Campagna Amica situati a Mestre, Mirano, San Donà, Venezia e Dolo e fino al 17 ottobre 2010 in tutti i supermercati Alìper del Veneto, saranno disponibili 20 mila confezioni di carote a chilometri zero. Un prodotto del territorio e di qualità, proveniente dall’Azienda Agricola Garbin di Chioggia, messo gratuitamente a disposizione da Coldiretti Venezia per un fine altrettanto “salutare”: il ricavato della distribuzione verrà infatti interamente devoluto a Fondazione Banca degli Occhi, Centro regionale di riferimento per i trapianti di cornea e Centro Ricerche sulle cellule staminali oculari, per sostenere la ricerca medica sulle patologie oculari oggi senza risposta e illuminare la vita di migliaia di persone.

Carote buone per i cittadini e buone, dunque, anche per la ricerca. «I fondi raccolti attraverso questo progetto – afferma il direttore di Fondazione Banca degli Occhi, Diego Ponzin – saranno utilizzati dai nostri ricercatori per sconfiggere patologie oculari per cui un semplice trapianto di cornea non basta». In particolare, il ricavato del progetto sarà utilizzato per l’acquisto di un importante strumento per i laboratori di Fondazione: «Una cappa a flusso laminare – conferma il responsabile della Ricerca Stefano Ferrari – strumento necessario per la ricerca e il controllo microbiologico delle cellule staminali, che verrà posizionato all’interno di una delle camere sterili presenti nei laboratori di Fondazione». E le carote, per sostenere la ricerca, si fanno anche “virtuali”: sul sito di Fondazione Banca degli Occhi chiunque potrà donare una CAROTA VIRTUALE attraverso una donazione on line.

(fonte Fondazione Banca degli Occhi del Veneto onlus)