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Per la conservazione del cibo, a Thiene (VI) si va oltre il “freddo”

Il frigorifero ha cambiato la vita degli uomini. Se infatti la qualità dei cibi è il frutto della serietà del lavoro svolto “dal campo alla tavola”, cioè di come si producono e trasformano le materie prime, come si conserva il prodotto finale? Strumenti fondamentali sono oggi i frigoriferi, i quali devono essere progettati e costruiti in modo da svolgere al meglio la loro funzione, e poi essere utilizzati correttamente.

Parola d’ordine, innovazione. A Thiene (VI), nei laboratori di biotecnologie e microbiologia dell’Istituto per la qualità e le tecnologie agroalimentari di Veneto Agricoltura, l’Azienda della Regione per i settori agricolo, forestale e agroalimentare, è in corso una sperimentazione per valutare l’efficacia di un nuovo sistema per il “contenimento della contaminazione microbica in banchi frigo”. Sono anche in corso verifiche e test, in collaborazione con aziende di settore, per valutare l’efficacia di innovativi sistemi di sterilizzazione e sanificazione, basati sull’applicazione di tecnologie alternative alle tradizionali. Si tratta di sistemi che prevedono l’utilizzo di radiazioni UV-C (onde corte) per la purificazione dell’aria e la sterilizzazione di utensili, o l’uso del vapore come detergente e disinfettante di superfici. Si sta anche valutando l’efficacia dell’ozono per la prevenzione della contaminazione microbiologica d’impianti di confezionamento e stagionatura dei prodotti lattiero – caseari, o di ioni di ossigeno per combattere i microrganismi nocivi in celle frigorifere, banchi frigo e trasporti refrigerati.

(Fonte: Veneto Agricoltura)