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Pnrr: Delta del Po, il museo Ca’ Vendramin abbatte le barriere architettoniche e prepara una nuova stagione di eventi

“L’ex idrovora di Ca’ Vendramin è un monumento vivo e pulsante della bonifica del Delta del Po e rappresenta un simbolo per tutti i territori del nostro Paese riscattati dalle paludi e dalla malaria. È un luogo che intende aprirsi sempre di più al pubblico con eventi di ogni tipo, e senza escludere nessuno. Per questo motivo il Consorzio di Bonifica Delta del Po ha colto l’opportunità fornita dal PNRR di un intervento che la valorizzasse ulteriormente, abbattendo le barriere architettoniche e rendendola così veramente accessibile e fruibile anche a chi ha difficoltà motorie.”

La presidente del consorzio di bonifica Delta del Po Virginia Taschini saluta con queste parole il completamento ad agosto scorso dell’intervento di riqualificazione architettonica del Museo Regionale della Bonifica “Ca’ Vendramin”, a Taglio di Po (Ro) reso possibile grazie a un finanziamento di 420.000 euro stanziati dal Ministero della Cultura tramite PNRR M1C3 misura 1 “Patrimonio culturale per la prossima generazione”.

Realizzato nel 1900, il complesso idrovoro di Ca’ Vendramin è stato il primo e il più importante nell’azione di bonifica dell’Isola di Ariano nel Delta del Po. Ha cessato le sue attività alla fine degli anni ’60 del secolo scorso a causa della subsidenza. Oggi, in virtù del pregio architettonico e dell’ottimo stato di conservazione degli interni, ospita il Museo Regionale della Bonifica ed è sede convegnistica nazionale.

Gli interventi sostenuti con il PNRR hanno consentito di rimuovere barriere architettoniche e riqualificare gli ambienti esterni; nello specifico, il Consorzio di Bonifica Delta del Po, che gestisce la struttura attraverso la Fondazione Ca’ Vendramin, ha provveduto a pavimentare il percorso d’ingresso semplificando l’accesso alla sale e agevolando lo sgrondo delle acque meteoriche, ha posizionato rampe interne per facilitare l’accesso alle sale, ha creato bussole per migliorare la gestione degli ingressi e a protezione delle intemperie, ha realizzato sedute e fontanelle, ripristinato murature storiche e messo a dimora piante e alberi. Il complesso è stato inoltre attrezzato con un nuovo sistema di illuminazione esterna e video sorveglianza.

“Gli interventi forniscono un nuovo impulso alla valorizzazione di questo luogo che attraverso la Fondazione Ca’ Vendramin si candida a diventare un punto d’incontro e confronto nazionale sulle tematiche relative al rapporto tra uomo, acqua, ambiente e paesaggio – spiega Taschini, che assicura – Ca’ Vendramin continuerà ad essere un riferimento per gli abitanti del Delta del Po, con attività culturali e aggregative realizzate dai cittadini per i cittadini.”

Fonte testo e foto: servizio stampa Anbi Veneto