Da ieri sera (12 marzo 2026) e per alcune notti, i principali impianti idraulici lungo tutta la Penisola si illumineranno con le luci del tricolore. A promuovere l’iniziativa è stata l’ANBI – l’Associazione Nazionale dei Consorzi di gestione e tutela del territorio e delle acque irrigue – attraverso l’azione locale dei Consorzi di bonifica ed irrigazione. L’obiettivo è quello di richiamare l’attenzione dell’opinione pubblica e delle istituzioni sul ruolo della risorsa idrica per l’ambiente e l’economia e rilanciare la funzione della bonifica e delle infrastrutture idrauliche per la sicurezza del territorio e il rilancio del settore primario.
Per il Consorzio Trentino di Bonifica, l’ente che si occupa di irrigazione, sicurezza idraulica e tutela ambientale in ventiquattro Comuni della Provincia autonoma di Trento, l’iniziativa prevede l’illuminazione di due impianti simbolo del sistema di bonifica provinciale: l’idrovora di Mattarello, a sud della città di Trento, e la storica idrovora di Nave San Rocco (nella foto in alto), a nord del capoluogo, nei pressi della confluenza tra il fiume Adige e il torrente Noce. Si tratta di due opere idrauliche che, assieme a numerose altre, svolgono un ruolo strategico nella protezione del territorio provinciale, sollevando e smaltendo le acque di bonifica e prevenendo allagamenti. Entrambi gli impianti tutelano aree agricole, infrastrutture e insediamenti, garantendo sicurezza e continuità produttiva anche di fronte a eventi meteorologici estremi.
«Con questo gesto – ha detto il presidente del Consorzio Trentino di Bonifica Luigi Stefani – vogliamo ribadire l’importanza di una strategia nazionale e provinciale per la gestione delle risorse idriche. In particolare riteniamo necessario un modello di previsione relativo ai fabbisogni idrici legati ai cambiamenti climatici e un piano di azione complessivo che comprenda le esigenze relative a tutti i comparti produttivi, al fabbisogno pubblico e alla protezione civile”.«Anticipiamo in questo modo – ha aggiunto Michele Bernabè, direttore del CTB – la data del 22 marzo, Giornata mondiale dell’acqua, che vorremmo diventasse un’occasione concreta di assunzione di responsabilità e di programmazione strutturale degli investimenti necessari ad aumentare la resilienza delle comunità di fronte alla crisi climatica».
Il Consorzio Trentino di Bonifica, attraverso la gestione di 29 impianti idrovori e la manutenzione di 180 chilometri di fosse e canali, garantisce l’efficienza del settore agricolo e la sicurezza di un territorio che spazia, lungo la valle dell’Adige, da Roverè della Luna a Borgo Sacco. Fra le attività portate avanti negli ultimi anni, il CTB annovera numerosi progetti relativi alla razionalizzazione idrica, all’irrigazione di precisione e alla protezione dell’ambiente.
La giornata dedicata alle “Idrovore Tricolori” è stata pertanto anche l’occasione per ricordare le numerose realizzazioni in corso: razionalizzazione di nuovi impianti di irrigazione in valle dell’Adige. Sono stati avviati in queste settimane i lavori che contribuiranno alla razionalizzazione dell’utilizzo della risorsa idrica in agricoltura, articolati in quattro distinti lotti in valle dell’Adige (Pressano, Ischiello di Lavis, Mattarello e Chizzola) che interessano la copertura di oltre 340 ettari di appezzamenti agricoli di pregio. Gli interventi prevedono la realizzazione di moderni impianti irrigui a goccia, gestiti tramite l’utilizzo di sonde per individuare l’esatta umidità del terreno al fine di distribuire acqua “dove serve e quando serve”.Il progetto è finanziato dal MASAF, Ministero dell’Agricoltura, della Sovranità Alimentare e delle Foreste, per un importo di circa 10.900.000 euro. L’intervento copre l’intero costo delle opere e rappresenta un esempio concreto di innovazione tecnologica al servizio dell’efficienza del sistema agricolo e della sostenibilità economica e ambientale. Progetto strategico PNRR per l’irrigazione di precisione in Val di Gresta. È in fase di ultimazione il progetto strategico PNRR per la Val di Gresta che verrà avviato già nel corso della stagione irrigua 2026. Si tratta di un intervento da 11,2 milioni di euro in un territorio a forte vocazione agricola e biologica in particolare, con l’obiettivo di fronteggiare la crescente scarsità idrica legata ai cambiamenti climatici.Il progetto consentirà di irrigare con metodi di precisione ulteriori 300 ettari di territorio e prevede la realizzazione di un sistema diffuso di bacini e serbatoi per un volume complessivo superiore a 55.000 metri cubi, destinato a garantire, oltre all’irrigazione, anche l’approvvigionamento potabile alla rete comunale e ulteriori riserve per funzioni di protezione civile e antincendio. L’intervento si caratterizza per l’utilizzo di fonti idriche già disponibili, senza incremento della pressione derivatoria per la messa in rete delle diverse fonti di approvvigionamento e per un’impostazione progettuale attenta a ridurre al minimo l’impatto sui suoli agricoli in coerenza con la vocazione biologica della valle. Nuovi impianti di irrigazione a nord di Trento. Sono già in funzione i nuovi impianti irrigui realizzati dal CTB nelle aree a nord di Trento che spaziano da Mezzocorona a Grumo-San Michele e da Lavis a Nave San Rocco e Zambana. La superficie coinvolta è di oltre 650 ettari interamente coperti con impianti tecnologici avanzati e sonde per verificare l’effettivo bisogno idrico delle piante. L’investimento, pari a 11 milioni di euro, è stato interamente finanziato con fondi del MIPAF attraverso il Piano di Sviluppo Rurale Nazionale. Impianto autolavaggio di mezzi agricoli Mezzocorona. Nel corso del 2023 il Consorzio ha realizzato un impianto di autolavaggio dei mezzi agricoli nel territorio di Mezzocorona. Si tratta di un vero e proprio prototipo di impianto a circuito chiuso con depurazione dell’intero ciclo di lavaggio al servizio di oltre 150 utenti che coprono un territorio di circa 1.000 ettari di campagne. L’investimento è stato di 550.000 euro con un finanziamento di 200.000 euro messi a disposizione dal GAL (Gruppo di Azione Locale) su fondi del PSR (Piano Sviluppo Rurale). Impianto autolavaggio mezzi agricoli Lavis. Un impianto simile è stato inaugurato a Lavis circa un anno fa per coprire le esigenze di circa un centinaio di utenti operativi in un’area di 1.000 ettari. L’opera, inaugurata nel marzo del 2025, ha previsto un costo di 350.000 euro con un finanziamento di 200.000 euro messi a disposizione del GAL su fondi PSR. Lungo l’intera asta dell’Adige sono previsti altri impianti di questo tipo per ottemperare alle necessità ambientali e di servizio alle imprese agricole. Manutenzioni e presidio costante del territorio. Ogni anno l’ufficio tecnico consortile, coordinato dalla direzione dell’ing. Michele Bernabè e in sinergia con il Servizio Bacini Montani della Provincia autonoma di Trento, aggiorna la programmazione delle manutenzioni straordinarie delle opere idrauliche di bonifica – idrovore, stazioni di pompaggio, paratoie di regolazione, argini di canali e fosse di bonifica – per mantenerle in piena efficienza.Questi interventi, finanziati dalla Provincia autonoma di Trento per un importo medio di circa 500.000 euro annui, rappresentano un investimento costante per garantire la sicurezza idraulica, la tutela ambientale e la capacità del territorio di affrontare con strumenti concreti le sfide poste dai cambiamenti climatici.
Ulteriori prospettive di sviluppo. Accanto a questi interventi, il Consorzio continua in modo costante il lavoro di ascolto delle esigenze dei territori e di sviluppo di nuove progettualità, con l’obiettivo di intercettare fonti di finanziamento nazionali ed europee. In qualità di stazione appaltante qualificata, il CTB cura direttamente le procedure di gara e l’aggiudicazione dei lavori, segue l’esecuzione delle opere e la puntuale rendicontazione delle spese. Un impegno che non si esaurisce con la realizzazione degli interventi: il Consorzio garantisce anche la gestione attenta e oculata delle infrastrutture costruite, assicurandone efficienza, funzionalità e durata nel tempo.
Fonte testo e foto: Consorzio Trentino di Bonifica
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