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Amarone 2011, annata a 5 stelle

uvaL’Amarone 2011 conquista le 5 stelle ed entra ufficialmente nell’albo d’oro delle migliori annate. Il giudizio è stato svelato nel corso del convegno di apertura di Anteprima Amarone, l’evento del Consorzio di Tutela Vini Valpolicella chiusosi ieri a Verona, che ufficializza l’entrata sul mercato dell’annata 2011 del grande Rosso veronese, dopo i tre anni di affinamento.

Di cruciale importanza l’elemento atmosferico, scoperto dalla commissione che nel dicembre dello scorso anno ha guidato la degustazione esplorativa dell’Amarone 2011. L’improvviso calo termico “registrato nella notte tra il 6 e il 7 ottobre 2011 (da 20° a 12°), nel momento in cui le uve erano state appena messe a riposo, e il suo perdurare nelle settimane successive, ha determinato un rallentamento dell’appassimento con positivi effetti sulla fisiologia di questa seconda maturazione”. Per Diego Tomasi, del Centro di Ricerca per la Viticoltura Cra-Vit di Conegliano Veneto, che ha condotto la commissione esplorativa: “Il decorso meteorologico ha avuto un ruolo determinante e caratterizzante per l’Amarone del 2011 che si presenta ancora fresco, dal colore vivo e soprattutto con una grande potenzialità da invecchiamento”.

Meno evidenti le differenze dei terroir. Ma l’Amarone 2011 riserva un’altra sorpresa. Infatti dai 40 vini esplorativi degustati alla cieca e provenienti da sei diverse sottozone, emerge un livello di eccellenza qualitativa comune con “differenze tra vallate più sfumate rispetto ad annate precedenti, segno di un andamento stagionale che ha permesso di esaltare ovunque l’interazione tra i vitigni autoctoni e l’ambiente”. “L’Amarone 2011 premia un tessuto imprenditoriale costantemente vocato alla qualità – ha dichiarato Christian Marchesini, presidente del Consorzio Tutela Vini Valpolicella – Se l’ingrediente segreto di questa annata è di natura meteorologica – ha proseguito Marchesini – ugualmente importante è la capacità delle nostre aziende di assecondare la tradizione e la natura, esaltandole con la ricerca e il costante impegno verso l’eccellenza. Un valore, questo, diffuso in tutte le zone di produzione. Non sono io a dirlo ma l’Amarone 2011”. Sono 12.759.505 le bottiglie di Amarone vendute nel 2014, mentre sono 12.649.600 quelle che debutteranno sul mercato; l’80% di queste andrà in giro per il mondo.

Cresce il prezzo medio dell’Amarone nella Gdo sui mercati internazionali. Nei primi 6 mesi del 2014, secondo uno studio realizzato sugli scaffali di mezzo mondo dal Dipartimento di Economia aziendale dell’Università di Verona, presentato ad Anteprima Amarone, il prezzo medio del re dei vini rossi della Valpolicella è infatti salito del 7% rispetto al 2013, con incrementi significativi sia nei mercati chiave che in quelli emergenti. Nei principali Paesi dell’area Euro (Germania, Francia, Paesi Bassi, Austria, Irlanda, Belgio, Lussemburgo) la performance in valore nella Gdo è stata del +5,9%, mentre nel secondo mercato Ue di destinazione, la Danimarca, la quotazione è salita in doppia cifra (+11,4%) e addirittura del 28,5% in Russia. “C’è sempre più voglia di Amarone all’estero, dove già commercializziamo l’80% del nostro prodotto – ha detto Olga Bussinello, direttore del Consorzio Tutela Vini Valpolicella –, la crescita del prezzo nella Gdo è la dimostrazione che il brand del nostro vino di punta è ai massimi livelli. E lo dimostra anche con il confronto con gli altri grandi vini premium italiani: qui l’Amarone vince con il 15% di valore medio in più”. Svizzera a parte – in controtendenza con un -7% – si registrano incrementi significativi in tutti i Paesi monitorati dall’Università di Verona. In Germania – primo buyer al mondo di Amarone – il valore è salito del 2,1 mentre negli Usa, altro grande mercato di sbocco, il rialzo (5,3%) è in linea con quello europeo.

Focus esportazioni. Secondo un’indagine Inea, buona parte dei volumi di vendita dell’Amarone è destinato in Europa (66%): di questi, il 75% si concentra tra Germania (28%), Danimarca (19%), Svizzera (17%), Svezia (11%), e Regno Unito (10%), seguito da un tris di Nordeuropei (Finlandia, Paesi Bassi e Norvegia). Nel resto del mondo (34%), la parte del leone la fanno Canada e Usa, rispettivamente con il 43% e 42% della domanda, con la Cina lontana (5%) e gli emergenti Giappone, Brasile (2%), Messico, Honk Kong, Brasile, Taiwan, Australia, Vietnam e Singapore, Tailandia e Indonesia a distribuirsi le nanoquote del vino rosso italiano con maggior valore nel mondo, con 350mln di euro all’anno di valore della produzione.

Fonte: Consorzio Tutela Vini Valpolicella

31 gennaio-1 febbraio 2015, a Verona va in scena la vigna italiana che vende di più nel mondo

uvaDa uva a bene rifugio, da vitigno a riparo anticrisi: la Valpolicella con il suo Amarone – che si appresta a presentare in anteprima l’annata del 2011 (Verona, 31 gennaio e 1 febbraio) – è il vigneto più prezioso d’Italia.

I primati della Valpolicella. I 7.435 ettari vitati, secondo lo studio 2014 di Assoenologi, valgono infatti complessivamente circa 4mld di euro, una cifra che non ha eguali tra le altre denominazioni italiane di vino rosso. Il valore, cresciuto di 200mln di euro negli ultimi 5 anni, è il risultato della media attribuita da Assoenologi per ogni ettaro di Valpolicella 530/550mila euro – che supera altri grandi Rossi made in Italy, come quelli di Montalcino, Chianti, Barbaresco e Barolo (ad esclusione della sotto zona di Cannubi). Altro primato nazionale della Valpolicella è il valore della produzione del proprio vino: 550mln di euro nel 2013 (di cui 325mln solo per l’Amarone), tra Amarone, Valpolicella, Ripasso e Recioto. Nel complesso la terra dell’Amarone, produce circa 60mln di bottiglie per l’80% destinate all’estero e una percentuale altissima – secondo Ismea – di prodotto imbottigliato/certificato (96,75).

Denominazione o brand? Per Christian Marchesini, presidente del Consorzio Tutela Vini Valpolicella: “Al potenziale valore complessivo del nostro vigneto, già di per sé altissimo, occorrerebbe aggiungere un valore ancor più in ascesa. Si tratta di quello, intangibile, dato dal brand di qualità che si sono costruite le nostre produzioni, Amarone in primis. E’ su questo asset che stiamo lavorando per far crescere l’immagine del nostro territorio in tutto il mondo”. Alla 12^ edizione di Anteprima Amarone, organizzato dal Consorzio di Tutela Vini Valpolicella con il supporto della Camera di Commercio di Verona, l’annata 2011 – che si presenta come una grande annata – sarà proposta da 64 aziende mentre il convegno inaugurale si concentrerà sulle dinamiche internazionali del re dei Rossi della Valpolicella. Attesi per il 31 gennaio decine di giornalisti e winelover provenienti da tutto il mondo e per l’occasione anche il centro della città di Verona renderà omaggio all’Amarone, con ricette dedicate nei ristoranti e bottiglie delle aziende partecipanti all’Anteprima nei principali negozi. Il pubblico potrà visitare Anteprima Amarone 2011 (Verona, Palazzo della Gran Guardia) sabato 31 gennaio dalle 16 alle 19 e domenica 1 febbraio dalle 10.00 alle 18.00 (ingresso a pagamento euro 30).

Fonte: Consorzio Tutela Vini Valpolicella

31 gennaio e 1 febbraio 2015: con lo sguardo rivolto ad Expo, a Verona si tiene Anteprima Amarone 2011

anteprimaAmarone2011bannerSarà la grande annata 2011 la protagonista dell’edizione di Anteprima Amarone, l’evento di punta del Consorzio Tutela Vini Valpolicella, in programma il 31 gennaio e 1 febbraio 2015 al Palazzo della Gran Guardia di Verona.

Expo 2015, occasione per scoprire il territorio italiano. L’appuntamento con il Grande Rosso si arricchisce inoltre di un’ulteriore valenza: in virtù della stretta relazione con il territorio della Valpolicella che gli dà i natali, Anteprima Amarone si inserirà nell’iniziativa “Dall’EXPO ai Territori”, che vede come capofila la Regione Veneto ed è promossa dal Ministro per la Coesione Territoriale allo scopo di sottolineare una peculiarità tutta italiana, che abbina la cultura in senso artistico e paesaggistico con il patrimonio gastronomico ed enologico che delle varie zone è espressione autentica e genuina. La centralità del territorio, la relazione con la cultura e la qualità della vita che nell’Amarone trovano piena sintesi, caratterizzandolo come espressione paradigmatica della terra da cui trae origine, invitano a farne la scoperta attraverso diversi percorsi, geografici e sensoriali nel contempo, in tandem con la cucina tipica veronese.

Il convegno di apertura. Argomenti che saranno al centro del convegno inaugurale, moderato dalla giornalista e scrittrice Camilla Baresani, a cui interverrà il presidente del Consorzio, Christian Marchesini e avrà ampio spazio la relazione sulle “Dinamiche Internazionali del Valore dell’Amarone della Valpolicella”, a cura di Bettina Campedelli, del Dipartimento Economia Aziendale dell’Università degli Studi di Verona. Immancabile la presentazione della sorprendente annata 2011, a cura di Diego Tommasi, del Cra di Conegliano. I giornalisti potranno verificare quanto e come il territorio influenzi la personalità dell’Amarone mettendone in risalto l’evoluzione fra moda e tradizione, evidenziando i diversi stili di produzione impressi dei produttori, che con passione e competenza hanno determinato il successo dell’Amarone, facendolo amare a livello internazionale e mantenendo un livello qualitativo eccellente.

Luogo e orari ingresso. Anteprima Amarone 2011 si svolgerà presso il Palazzo della Gran Guardia di Verona. Grazie alla sinergia con Confcommercio Verona, negozi e ristoranti del centro saranno coinvolti attraverso l’esposizione in vetrina di bottiglie delle aziende partecipanti, che saranno parte integrante dell’allestimento unitamente ad un pannello con l’immagine di Anteprima Amarone. I ristoranti sono invece chiamati a realizzare delle cene a tema con un menù ad hoc, “targato” Anteprima, e i piatti abbinati all’Amarone Docg fornito dalle aziende. Il pubblico potrà visitare Anteprima Amarone sabato 31 gennaio dalle 16 alle 19 e domenica 1 febbraio dalle 10.00 alle 18.00 (ingresso a pagamento euro 30) su invito, da richiedere a info@consorziovalpolicella.it

Produttori partecipanti. 1) Accordini Stefano. 2) Albino Armani. 3) Aldegheri. 4) Aldrighetti Luigi, Angelo e Nicola – Le Bignele. 5) Benedetti Corte Antica. 6) Bennati. 7) Bertani. 8) Bolla. 9) Bottega. 10) Buglioni. 11) Ca’ Botta. 12) Ca’ Dei Frati. 13) Ca’ La Bionda. 14) Ca’ Rugate. 15) Giuseppe Campagnola. 16) Cantina di Soave. 17) Cantina Valpantena Verona. 18) Cantina Valpolicella Negrar. 19) Cesari. 20) Corte Archi. 21) Corte Figaretto. 22) Corte Lonardi. 23) Corte Rugolin. 24) Corte San Benedetto. 25) Corte Sant’Alda. 26) Dal Bosco Giulietta. 27) Damoli Bruno. 28) Falezze di Luca Anselmi. 29) Farina. 30) Fasoli Gino. 31) Flatio. 32) Gamba. 33) Guerrieri Rizzardi. 34) La Collina dei Ciliegi. 35) La Dama. 36) Latium. 37) Le Marognole. 38) Massimago. 39) Monte del Fra’. 40) Monteci. 41) Montezovo-Cottini. 42) Giacomo Montresor. 43) Novaia. 44) Pasqua Vigneti e Cantine. 45) Recchia. 46) Roccolo Grassi. 47) San Cassiano. 48) Santa Sofia. 49) Santi. 50) Sartori. 51) Scriani. 52) Secondo Marco. 53) Tenuta Chiccheri. 54) Tenute Salvaterra. 55) Tenuta Santa Maria Valverde. 56) Tenute Ugolini. 57. Terre di Leone. 58) Tezza-Viticoltori in Valpantena. 59) Tinazzi. 60) Valentina Cubi. 61. Vigneti Villabella. 62. Villa Canestrari. 63) Pietro Zanoni. 64) Zonin.

Fonte: Consorzio Tutela Vini Valpolicella

Estate anomala, il Consorzio Tutela Vini Valpolicella corre ai ripari per salvaguardare la produzione di Amarone e Recioto

Uve ValpolicellaA pochi giorni dall’inizio della vendemmia, il Cda del Consorzio Tutela Vini Valpolicella, nel corso della seduta del 28 cm, ha votato all’unanimità la richiesta alla Regione Veneto di abbassare, portandole dal precedente 50 % (deciso in luglio) al 35 %, le quote di uva da destinare all’appassimento per la produzione di Amarone della Valpolicella e Recioto della Valpolicella.

Altra richiesta, eliminare la previsione dello stoccato. Una decisione forte dal parte del Consorzio, resa indispensabile – come spiega il presidente Christian Marchesini – in considerazione delle condizioni climatiche anomale che hanno determinato una piovosità eccessiva e un’insufficiente soleggiamento nei mesi di luglio e agosto. Tale misura andrà a sostituire la richiesta precedentemente presentata alla Regione Veneto di stoccare il 15% del vino atto a divenire Amarone della Valpolicella ottenuto dalla vendemmia 2014. “Abbiamo concordemente ritenuto che questa fosse l’unica via per tutelare l’Amarone, il vino di punta delle denominazione, salvaguardandone la qualità – afferma Marchesini – nonostante le inevitabili ricadute in termini numerici per quanto riguarda le bottiglie che verranno immesse a tempo debito sul mercato. E’ l’unico modo per essere certi che solo i grappoli davvero idonei finiranno in fruttaio per l’appassimento che, tra l’altro, quest’anno dovrà per forza di cose prolungarsi, dato che l’Amarone non può per legge essere sottoposto ad alcun trattamento artificiale per incrementarne il grado alcolico. Raccomandiamo ai produttori un’attenta cernita delle uve – conclude il presidente del Consorzio – certi di aver agito per il bene comune di tutta le denominazione Valpolicella.”

Fonte: Consorzio Tutela Vini Valpolicella

Drosophila suzukii su vite, se ne parla l’8 febbraio 2014 a Fieragricola (Verona, 6-9/2)

SuzukiiDrosophila suzukii è un problema reale in vigneto? Certamente la vite non è l’ospite preferito dell’insetto che, infatti, finora non ha determinato danni economici rilevanti. Tuttavia la preoccupazione tra i viticoltori è elevata e il Consorzio per la Tutela dei Vini Valpolicella in seno a Fieragricola 2014 ha voluto organizzare un convegno per fare il punto della situazione, che si terrà sabato 8 febbraio dalle ore 10:30 alle ore 13:30 presso il Centro Congressi Europa – Sala Salieri (piano -1).

La diffusione dell’insetto. Dopo i primi ritrovamenti ufficiali del 2009 in Trentino, Drosophila suzukii si è diffusa con estrema rapidità tanto sul territorio nazionale, arrivando a interessare a tutt’oggi ben 12 regioni, che in quello dell’Europa Centrale, dove è presente in 13 Paesi.  E’ estremamente polifaga: attacca i frutti prossimi alla maturazione di molte specie, quali piccoli frutti, ciliegio e altri fruttiferi, ma è stata segnalata anche su uva da vino in alcune realtà viticole italiane ed europee.  “Dalle prime esperienze – rassicura Luisa Mattedi della Fondazione E. Mach di San Michele all’Adige (Trento) – sembra comunque che l’uva non rappresenti il frutto preferito da questo moscerino e infatti non si assiste al disfacimento tipico dei frutti di altre colture anche se permane il rischio che i fori di ovodeposizione possano rappresentare delle vie indirette di penetrazione di marciumi, quali botrite e marciume acido”.

Il ciclo di sviluppo molto breve e non strettamente condizionato dalla temperatura fa sì che le numerose generazioni (fino a 13 all’anno) di Drosophila suzukii si sovrappongano determinando una capacità di crescita esponenziale. Il momento dell’attacco prossimo alla raccolta, inoltre, rende difficile la difesa. I qualificati relatori del convegno comporranno un quadro di insieme per capire quale è la reale pericolosità di Drosophila suzukii nei diversi ambienti in cui è stata monitorata. Partendo dalla sua biologia, verranno illustrate le conoscenze finora acquisite nelle esperienze condotte in Trentino, in Alto Adige, nel Veronese – e in particolare in Valpolicella –, in Svizzera e in Europa.

Le domande a cui dare risposte. Quali sono le trappole migliori per il monitoraggio? Su quali elementi si basa la suscettibilità varietale? Quale influenza sul comportamento dell’insetto hanno le condizioni ambientali e agronomiche? Esistono delle condizioni che inibiscono lo sviluppo delle uova dell’insetto nell’acino? E che ne impediscono il passaggio allo stadio di adulto? E nel caso particolare nella produzione di Amarone della Valpolicella in cui l’appassimento delle uve in fruttaio permette la chiusura del ciclo, da stadio preimmaginale ad adulto? Quali sono le possibili strategie di controllo? Per informazioni: info@consorziovalpolicella.it

Programma del convegno. Saluti.Christian Marchesini, presidente del Consorzio Vini Valpolicella. Giovanni Mantovani, direttore generale di Veronafiere. Cenni su riconoscimento, biologia ed ecologia,  Alberto Grassi, Fondazione E. Mach, San Michele all’Adige (Trento). Pericolosità in vigneto: stato dell’arte, Luisa Mattedi, Fondazione E. Mach, San Michele all’Adige (Trento). Le esperienze in diversi territori, Trentino, dalla segnalazione del 2009 ad oggi, Luisa Mattedi, Fondazione E. Mach, San Michele all’Adige (Trento), Alto Adige, l’esperienza su Schiava, varietà sensibile, Florian Sinn, Beratungsring Südtirol. Attività di monitoraggio in vigneto e in fruttaio in Valpolicella Classica e Valpantena, Renzo Caobelli, Consorzio Tutela Vini Valpolicella. Indagini nei vigneti e nei fruttai del Veronese, Enrico Marchesini, Agrea – Centro Studi. L’importanza della Drosophila suzukii per la produzione viticola svizzera ed europea, Mauro Jermini, Agroscope Changins-Wädenswil, ACW Centro di ricerca Cadenazzo (CH). Discussione e conclusioni. Modera Clementina Palese, giornalista da L’Informatore Agrario.

(Fonte: Consorzio Tutela Vini Valpolicella)

Anteprima Amarone 2010, annata dalla spiccata personalità

anteprimaAmaroneBnnUn’annata che fin d’ora si può definire ottima, consci che sarà il tempo a completare l’opera. È questo il giudizio sull’annata 2010 dell’Amarone della Valpolicella Docg, che esordirà ufficialmente sabato 25 e domenica 26 gennaio in Gran Guardia a Verona, in occasione di Anteprima Amarone.

Differenze da vallata a vallata. A farne la sintesi, illustrando i risultati della degustazione esplorativa condotta preliminarmente da un gruppo di enologi ed esperti del settore è, come da costume, il vicepresidente del Consorzio Tutela Vini Valpolicella Daniele Accordini. «Prima di tutto – spiega – va sottolineato che l’andamento climatico del 2010 non è stato tra i più facili, se rapportato alle ultime vendemmie. L’annata è stata piuttosto fredda e si è tradotta in una notevole variabilità. Uniforme è stato invece l’impegno dei produttori per raggiungere un livello qualitativo complessivamente elevato, che mantiene fede al nome e alla fama dell’Amarone. Entrando nel dettaglio – prosegue – abbiamo visto che le vallate della parte più pianeggiante hanno sofferto di più mentre le vallate dove le altitudini sono un po’ più elevate hanno dato risultati migliori, Marano su tutte. In sintesi estrema, dalla degustazione del panel sono stati rilevati per i vini delle diverse vallate i seguenti caratteri: naturalezza d’espressione per San Pietro in Cariano e Sant’Ambrogio, consistenza estrattiva per Negrar, complessa armonia per Fumane, profondità fruttata per Marano, finezza vibrante per la Valpantena e potenza dinamica di Illasi, Cazzano e Mezzane. Definizioni in ogni caso semplicistiche per descrivere un vino dalle molteplici sfumature e articolazioni, ancor più evidenti in una annata particolare come questa”.

Amaroni di grande longevità, eleganti e complessi. “Dal punto di vista organolettico – aggiunge il vicepresidente – ci siamo trovati di fronte ad Amaroni di grande longevità, con un’acidità più sostenuta della media, gradazioni alcoliche leggermente più basse e, aspetto molto positivo, una riduzione del grado zuccherino che ha conferito a questi vini una maggior gradevolezza, in controtendenza rispetto agli ultimi anni, dove l’innalzamento degli zuccheri aveva come esito vini più semplici e omogenei, vicini al consumatore ma dalla personalità meno spiccata. Per quel che concerne il quadro sensoriale l’aspetto più interessante risiede nel comune denominatore dell’eleganza rispetto alla potenza, pur considerando l’evidente variabilità fra i vini per collocazione geografica, per stile produttivo, per durata di appassimento e per proporzione fra le varietà impiegate». Gli fa eco l’esperto sensoriale Alberto Ugolini: «Un’annata che nonostante le difficoltà della vendemmia si presenta caratterizzata da freschezza, fragranza, maturità del frutto e una particolare piacevolezza, che dell’Amarone è il tratto distintivo. Probabilmente meno opulento rispetto ad annate precedenti, come il 2009 o il 2007, ma in linea con i gusti del mercato internazionale, che gradisce particolarmente questo vino indubbiamente diverso da tutti gli altri proprio per la grassezza abbinata alla bevibilità».

Cosa pensano dell’Amarone i consumatori. Sulla percezione che dell’Amarone hanno i consumatori, è interessante il risultato del questionario redatto da Vinarius – Associazione degli Enotecari Italiani, che affronta il tema dell’appeal del vino e del suo territorio attraverso domande ai clienti delle enoteche sulla conoscenza e la consapevolezza del prodotto e della denominazione. Innanzitutto, a livello di quadro generale, emerge che per l’80% degli intervistati l’importanza che i consumatori di oggi attribuiscono al vino è “buona” e per un altro 10% “rilevante”. Alla domanda “Quando e come lo consumano?” il 54% ha risposto “ a casa”, il 23% “al ristorante” e un altro 23% “al wine bar”. Inoltre la bottiglia di vino si acquista prevalentemente per il consumo personale (35%), per cene o feste (35%) o come regalo (30%). Entrando nello specifico dell’Amarone, gli elementi distintivi vengono indicati nel territorio (40%) e nell’armonia del vino (30%). Alla domanda sulla conoscenza o meno del territorio di produzione il 100% ha risposto affermativamente e l’80% ha dichiarato di aver visitato la Valpolicella. Inoltre tutti coloro che non ci sono stati vi si recherebbero volentieri. Alla richiesta di esprimere un commento sull’Amarone, le parole chiave sono risultate “tradizione” e “ricercato dal consumatore all’interno della sua fascia di prodotti”, forse anche in virtù del rapporto qualità-prezzo, ritenuto corretto dal 90% degli interpellati.

(Fonte: Consorzio Tutela Vini Valpolicella)

26-27 gennaio 2013, a Verona Anteprima Amarone festeggia il decennale con l’annata 2009

Immagine 1Sarà un’edizione speciale di Anteprima Amarone quella che si terrà il 26 e 27 gennaio 2013 nel Palazzo della Gran Guardia di Verona. La manifestazione celebra infatti il proprio decennale e contestualmente presenta, come da consuetudine, l’annata 2009, di prossima commercializzazione.

Un vino celebrato nel mondo. Anteprima Amarone si è così conquistata il ruolo di vetrina privilegiata per presentare al mondo le varie annate del Grande Rosso, testimoniando il ruolo di questo vino celebrato a livello internazionale che ha trasformato l’appeal del territorio, i metodi di coltivazione, la produzione e le strategie di commercializzazione. Questa evoluzione si è riverberata nella stessa fisionomia del vino, oggi declinato in diverse interpretazioni che rispecchiano ugualmente il carattere delle cinque vallate della Doc e dei produttori che le abitano.

Decennale della manifestazione. “Anteprima Amarone: la storia di un vino di successo” è il titolo dell’edizione di quest’anno, che si racconta nella scelta dell’allestimento posto nel loggiato della Gran Guardia. Le cinque aree tematiche ripercorrono le tappe fondamentali dell’ultimo decennio, consentendo ai visitatori della manifestazione di avere un’immediata percezione di quella che è la realtà della denominazione attraverso il numero e la tipologia degli impianti, le aziende che hanno reso grande l’Amarone, le caratteristiche organolettiche che differenziano le cinque vallate e le tecniche vendemmiali e di produzione. Ad esse si aggiunge un inedito confronto fra i tre grandi rossi italiani Barolo, Brunello e Amarone della Valpolicella e le loro denominazioni.

I dibattiti. Temi che ritorneranno nell’ambito della tavola rotonda che il 26 gennaio, con inizio alle ore 10 nell’Auditorium della Gran Guardia, vedrà come relatori il Presidente del Consorzio Tutela Vini Valpolicella Christian Marchesini, il Presidente della Camera di Commercio di Verona Alessandro Bianchi e il Direttore Generale di Veronafiere Giovanni Mantovani. Seguirà la presentazione dell’annata 2009 a cura del Vicepresidente del Consorzio Daniele Accordini. Nel ruolo di moderatore il giornalista “gastronauta” di Radio 24 Davide Paolini.

Prime impressioni annata 2009. Il vicepresidente del Consorzio Daniele Accordini anticipa la fisionomia principale dell’Amarone della Valpolicella frutto della vendemmia 2009. “A fronte di un andamento climatico piuttosto bizzarro, freddo nella prima parte e estremamente caldo al momento della raccolta – spiega Accordini – la vendemmia 2009 ha visto la quantità raccolta in diminuzione del 10% rispetto all’anno precedente, ma la qualità è risultata ottima, consentendo un accumulo zuccherino più elevato del 2008, ben sopra la media storica”. “Rispetto all’annata 2008 – prosegue Accordini – gli Amaroni 2009 sembrano evidenziare una minor variabilità fra areali di provenienza ma con un livellamento qualitativo verso l’alto. Un’annata – conclude – che pur caratterizzandosi sensorialmente per potenza gustativa e ricchezza aromatica non perde nulla, anzi in molti casi guadagna in eleganza, energia e dinamicità, confermando ancora una volta la vocazione dei vari territori della Valpolicella a originare vini dalla personalità unica e riconoscibile”.

In degustazione, l’annata 2009 oltre alle “perle” di ogni produttore. Poi sarà il momento, per i giornalisti, di approcciare direttamente l’Amarone 2009 nella degustazione riservata, mentre il pubblico potrà appagare le proprie curiosità enologiche nel pomeriggio di sabato 26 gennaio, dalle 16 alle 19 e nella giornata di domenica 27 gennaio, dalle 10 alle 18, direttamente ai banchi dei produttori, che proprio in occasione del decennale potranno proporre, oltre all’annata protagonista, anche un’altra perla di loro produzione. Ingresso a pagamento su invito, da richiedere a info@consorziovalpolicella.it

(Fonte: Consorzio Tutela Vini Valpolicella)