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Vino. Consorzio Valpolicella, Amarone Opera Prima con l’annata 2019 (2-4 febbraio, Verona), la denominazione guarda al futuro tra clima, produzione e mercati

Save The Date AOP 2023_DEFAmarone Opera Prima, la preview delle annate del Consorzio vini Valpolicella, taglia il traguardo della ventesima edizione e, per la presentazione del millesimo 2019 di 70 aziende, punta i riflettori sul futuro del “re dei rossi veneti” tra nuove tendenze di consumo, cambiamenti climatici e metamorfosi dei mercati. La tre giorni, in programma a Verona nel seicentesco Palazzo della Gran Guardia (piazza Bra) dal 2 al 4 febbraio, apre così il calendario delle anteprime in Italia.

A fare da prologo all’evento, venerdì 2 febbraio, saranno due masterclass riservate alla stampa di settore nazionale ed estera (solo su invito): “Amarone, the next big thing in wine collecting?” guidata da JC Viens, italian wine expert (ore 11.00) e “Amarone: the new wave” condotta da Filippo Bartolotta, wine expert e storyteller (ore 14.00). In entrambi gli appuntamenti, in degustazione una selezione di annate di Amarone per evidenziare l’attitudine di uno dei fine wine italiani più famosi al mondo a diventare asset di investimento per i collezionisti e per raccontarne l’evoluzione produttiva.

Programma. Il cartellone di Amarone Opera Prima entra nel vivo sabato 3 febbraio con l’avvio ufficiale della manifestazione che prevede in apertura, alle 11.00, il talk “Clima, produzione e mercati: la Valpolicella alla prova del cambiamento”. A riflettere senza tabù su un combinato disposto di forte attualità, e che vede il Consorzio vini Valpolicella fare da apripista a un confronto che coinvolge tutto il settore, saranno il presidente Christian Marchesini; Andrea Lonardi, vicepresidente del Consorzio e Master of Wine; Carlo Flamini, responsabile Osservatorio del vino di Unione italiana vini e Maurizio Ugliano, professore ordinario di Enologia dell’Università di Verona con la moderazione del direttore di Telenuovo, Andrea Andreoli. A seguire “Amarone Opera Prima: sipario con Vittorio Grigolo”: un vis- à- vis con uno dei più giovani e talentuosi tenori del panorama lirico mondiale e, dal 2013, anno del suo debutto in Arena, protagonista del Festival lirico della città scaligera. Alle 12.30 i settanta produttori della Valpolicella apriranno i banchi di assaggio per la stampa e dalle 16.30 fino alle 19.00 anche agli ‘Amarone lover’. Domenica 4 febbraio, l’evento è tutto dedicato al pubblico (dalle 10 alle 17.00, ingresso a pagamento) e si chiuderà con il party “Winenot X Amarone Opera Prima” promosso in collaborazione con l’associazione Winenot e il Gruppo Giovani del Consorzio vini Valpolicella (dalle 18.00 alle 23.00). L’ingresso per il pubblico e l’evento finale del 4 febbraio sono a pagamento. Info e prevendita biglietti su www.amaroneoperaprima.it

Fonte: Servizio stampa Consorzio vini Valpolicella

Denominazione Valpolicella sempre più green, giovane ed in crescita. Lo stato dell’arte il 4-5 febbraio a Verona con Amarone Opera Prima, che celebra il millesimo 2018

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Una sfilata di 64 aziende pronte a celebrare il millesimo 2018 del re della Valpolicella, il protagonista di Amarone Opera Prima in programma a Verona, al Palazzo della Gran Guardia il 4 e il 5 febbraio. Organizzato dal Consorzio vini Valpolicella, l’evento di punta della denominazione torna così alla tradizionale collocazione invernale, mantenendo però il restyling del nome dell’anteprima straordinaria del giugno scorso a beneficio di un format versatile realizzabile anche fuori stagione, seppure con focus tematici diversificati.

Verona la città che detiene il primato del vigneto urbano più esteso d’Italia. In apertura della due giorni di Amarone Opera Prima, la conferenza stampa inaugurale (sabato 4 febbraio, Auditorium Gran Guardia ore 11) con la presentazione dei dati di mercato della denominazione, il valore del ricambio generazionale e prospettive dell’enoturismo in Valpolicella a cura del presidente del Consorzio, Christian Marchesini, e dell’annata viticola 2018 introdotta da Giambattista Tornielli, professore associato di Arboricoltura generale e coltivazioni arboree dell’Università scaligera.

Exploit numerico dei giovani conduttori di vino in Valpolicella. Passato, presente e futuro che transitano sempre più dagli under 40 al timone delle imprese vinicole nei 19 Comuni della denominazione rossa più importante del Veneto. Stando alle elaborazioni del Consorzio tutela vini Valpolicella basate sui dati dell’Agenzia regionale Avepa, che saranno rilasciate in occasione della kermesse veronese, negli ultimi 10 anni il dato numerico ha infatti registrato una crescita di quasi il 100% di imprese under 40. Una linea giovane che riflette una vitalità non banale per un’area che esprime ogni anno circa 500 milioni di euro di valore delle vendite franco cantina, di cui quasi la metà relative al business globale dell’Amarone. “Non è un caso – ha detto il presidente del Consorzio, Christian Marchesinise la forte crescita delle imprese giovani stia andando di pari passo con la transizione green del nostro vino, altro aspetto strategico che le giovani generazioni sposano con maggior convinzione. Proprio per questo alla fine dello scorso anno abbiamo dato vita al primo Gruppo giovani di un consorzio vitivinicolo italiano: è giusto che le quasi 350 imprese under 40 della Valpolicella abbiano modo di far sentire la propria voce e soprattutto facciano squadra in ottica migliorativa della nostra economia”.

Un “lifting verde”, quello della Valpolicella, che stando ai dati Avepa si riscontra nell’incidenza di imprese biologiche o certificate Sqnpi (il Sistema di qualità nazionale di produzione integrata), balzata dal 3% al 33%, con gli odierni 2873 ettari vitati green (su un totale di 8586) contro i 212 del 2012. Lo scorso anno, rileva il Consorzio, l’imbottigliato complessivo ha superato l’equivalente di 67,2 milioni pezzi (da 0,75/l). Di questi, 17,2 milioni solo di Amarone, quasi il 7% in più rispetto alla media degli ultimi 5 anni.

Candidatura appassimento a patrimonio immateriale Unesco nella fase finale. A seguire, riflettori puntati sull’ultimo step della candidatura della tecnica secolare dalla messa a riposo delle uve della Valpolicella a patrimonio immateriale dell’Unesco, con i contributi di Pier Luigi Petrillo, professore e direttore della cattedra Unesco sui Patrimoni culturali immateriali dell’Università Unitelma Sapienza di Roma e di Elisabetta Moro, professoressa ordinaria di Antropologia culturale dell’Università Suor Orsola Benincasa di Napoli. Al talk show intervengono Francesco Lollobrigida, ministro dell’Agricoltura, della sovranità alimentare e delle foreste, Adolfo Urso, ministro delle Imprese e del made in Italy, Gianmarco Mazzi, sottosegretario al ministero della Cultura, Luca Zaia, presidente della Regione Veneto e Damiano Tommasi, sindaco di Verona. Dopo le call to action sul territorio realizzate l’anno scorso dal Comitato promotore (di cui il Consorzio è coordinatore) l’iter della candidatura entra ora nella fase finale con la presentazione ufficiale del dossier che successivamente sarà trasmesso ai ministeri della Cultura e dell’Agricoltura e alla Commissione nazionale per l’Unesco (organismo interministeriale che fa capo al ministero degli Affari esteri),  che entro il 30 marzo dovrà scegliere la candidatura italiana da inviare a Parigi per la complessa valutazione da parte dell’Unesco.

Orari apertura. Al via, dalle 12.30 della prima giornata, le degustazioni presso gli stand delle aziende riservate alla stampa nazionale e internazionale, mentre dalle 16.30 alle 19.00 Amarone Opera Prima aprirà anche agli operatori e ai winelover che potranno replicare i tasting il giorno successivo, domenica 5 febbraio, dalle 10.00 alle 19.30 (ingresso a pagamento riservato ai maggiori di 18 anni. Ticket: 35 euro in prevendita e 40 euro nelle giornate di manifestazione), ulteriori info www.amaroneoperaprima.it

Fonte: Servizio stampa Consorzio vini Valpolicella

Vino, Valpolicella. All’insegna del motto “Appassimento, ritorno al futuro”, prosegue l’iter di candidatura dell’antica tecnica vinicola a patrimonio culturale immateriale dell’umanità.

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Al via la “fase 2” della candidatura Unesco della “tecnica di appassimento delle Uve della Valpolicella”, che nei giorni scorsi ha visto l’intero territorio della denominazione veronese fare squadra a La Collina dei Ciliegi (Grezzana, VR) per rilanciare e testimoniare il supporto della comunità al riconoscimento della pratica enologica come “patrimonio culturale immaterialedell’umanità. Presentato lo scorso Vinitaly, il processo di riconoscimento entra ora nel vivo grazie alla “call to action” organizzata dal Comitato promotore, sotto il coordinamento del Consorzio per la Tutela dei Vini della Valpolicella, con il claim “Appassimento, ritorno al futuro”, sigillo di un impegno intergenerazionale nella valorizzazione di una pratica virtuosa usata per vinificare i rossi migliori del territorio, tra cui l’Amarone e il Recioto, tramandata da oltre 1500 anni.

Prima tecnica vinicola ad essere candidata. Per Christian Marchesini, presidente del Consorzio della Valpolicella capofila dell’iniziativa: “L’appassimento delle uve è, non a caso, la prima tecnica vitivinicola ad essere candidata come patrimonio culturale dell’umanità. Si tratta infatti di un savoir faire che ha scritto la storia ma anche l’economia del nostro territorio, ne ha plasmato i prodotti definendone la qualità, contribuendo a disegnare la geografia e l’evoluzione sociale, l’etica del lavoro e l’imprenditorialità, le festività e i ritmi stagionali. Un tassello fondamentale della nostra identità che non può essere dato per scontato, e che deve essere compreso e valorizzato anche e soprattutto dalle nuove generazioni”. “Il riconoscimento Unesco rappresenta un’occasione importante per le comunità coinvolte– spiega Pier Luigi Petrillo, presidente dell’organo degli esperti mondiali della convenzione Unesco per il patrimonio culturale immateriale –. Oltre a comportare una spinta alla tutela della tradizione e del paesaggio bioculturale in cui viene esercitata, ne assicura la trasmissione alle nuove generazioni e favorisce una fruizione collettiva anche di tradizioni e riti ad essa collegati, stimolando la crescita del territorio e la consapevolezza del patrimonio culturale e identitario”. Per Massimo Gianolli, vicepresidente della Rete Valpantena e presidente de La Collina dei Ciliegi che ha ospitato l’evento: “Appassimento vuol dire non solo vino di qualità, ma anche radici, impresa, valore aggiunto: una vision collettiva che non può non coinvolgere, trasversalmente, tutti gli stakeholders del territorio e che vedrà la Valpantena protagonista nel sostenere il progetto”. Proprio i giovani della Valpolicella, con il neonato Consorzio Gruppo Giovani, si sono schierati in prima fila per sostenere la candidatura e rilanciare la declinazione young del Recioto, il vino più antico della denominazione. Nata su impulso del Consorzio di tutela proprio per intercettare il cambio generazionale del tessuto produttivo del territorio, la compagine riunisce circa 50 protagonisti under 40 impegnati a fare rete e a portare le istanze e prospettive dei più giovani anche all’interno delle policy consortili.

L’Unesco ha fino ad oggi riconosciuto come Patrimonio Immateriale 631 elementi in 140 Paesi del mondo, a rappresentatività della diversità e della creatività umana. Per ottenere il riconoscimento l’elemento candidato deve essere trasmesso da generazione in generazione; deve essere costantemente ricreato dalle comunità e dai gruppi in stretta correlazione con l’ambiente circostante e con la sua storia; deve permettere alle comunità, ai gruppi nonché alle singole persone di elaborare dinamicamente il senso di appartenenza sociale e culturale; deve promuovere il rispetto per le diversità culturali e per la creatività umana e, infine, deve diffondere l’osservanza del rispetto dei diritti umani e della sostenibilità dello sviluppo di ciascun paese.

Fonte: Servizio stampa Consorzio vini Valpolicella

Vino: la Valpolicella duetta con l’Aida in Arena. Al via dal 17 giugno Amarone Opera Prima.

PROGRAMMA AMARONE OPERA PRIMA 19-20

Oltre 100 giornalisti accreditati di cui l’80% provenienti dall’estero e 40 cantine pronte a stappare sulle note della marcia trionfale dell’Aida. È l’istantanea di Amarone Opera Prima, l’evento straordinario e fuori stagione del Consorzio Vini Valpolicella in programma a Verona dal 17 al 20 giugno. Un’occasione speciale che sfida il tabù del calendario estivo per presentare il millesimo 2017 al di fuori della tradizionale collocazione dell’Anteprima a febbraio, portando in scena anche il sodalizio tra i due simboli della città scaligera nel mondo: l’Arena e l’Amarone.

Programma. Dopo il gala dinner del 17 giugno a Giardino Giusti riservato alla stampa (solo su invito), il cartellone di Amarone Opera Prima si apre il 18 giugno con due masterclass a Palazzo Verità Poeta (Vicolo San Silvestro, 6), per scoprire la versatilità del grande Rosso e le annate top che hanno contribuito al suo posizionamento in oltre 80 nazioni del globo. Si parte alle 11.30 con “Amarone 4wd, off the beaten track: diversi stili di Amarone abbinati a piatti di alta cucina di vari paesi del mondo”, un’iniziativa ideata con La Peca, il ristorante due stelle Michelin di Lonigo (Vi) e la narrazione del critico gastronomico e wine expert, Davide Scapin. Si prosegue poi alle 15.00, con la sessione “The boom generation: gli ultimi decenni dell’Amarone dalla sua escalation al successo mondiale”, condotta da JC Viens, italian wine ambassador e Wset educator. Per la stampa nazionale e internazionale da 20 nazioni – dagli Usa agli Emirati Arabi, dalla Corea del Sud al Canada fino a Israele, Singapore e ai principali mercati europei – la giornata si chiude in Arena per assistere all’Aida di Giuseppe Verdi, l’opera simbolo dell’anfiteatro romano sotto le stelle fin dalla sua prima edizione nel 1913. Domenica 19 giugno, Amarone Opera Prima si trasferisce al palazzo della Gran Guardia (piazza Bra), per la degustazione dell’Amarone 2017 (dalle 10 alle 17 per la stampa specializzata; apertura dei banchi delle aziende dalle 12.30 e dalle 16.00 fino alle 20.00 ingresso consentito anche a wine lover e operatori) e per la conferenza stampa sullo stato di salute della denominazione e il focus su “Amarone e i miti dell’ospitalità veneta, tra storia e leggenda” (dalle ore 11). Lunedì 20 giugno, ultimo giorno di Amarone Opera Prima, la manifestazione è aperta a pubblico e operatori dalle 10.00 alle 20.00.

Fonte: Servizio stampa Consorzio Vini Valpolicella

Bando per promuovere e informare in Italia e all’estero sul valore delle indicazioni geografiche europee per conto dei vini Valpolicella, Asiago Dop e Riso nano vialone veronese Igp, offerte da inviare entro mercoledì 11 dicembre 2019

Il Consorzio per la Tutela dei vini Valpolicella, in qualità di capofila e in partenariato con il Consorzio Tutela formaggio Asiago Dop, Consorzio di Tutela della IGP riso nano vialone veronese, A.I.P.O. O.P. Società̀ Cooperativa Agricola, informa che ha presentato, per la pubblicazione nel Supplemento della Gazzetta Ufficiale dell’Unione Europea, l’avviso di gara (n.2019-163784), a procedura aperta per l’affidamento della realizzazione di una campagna di informazione e promozione sul sistema delle indicazioni geografiche europee del programma denominato “European Lifestyle: Taste Wonderfood – E.L.T.W.”, presentato sul bando 2019Call for proposals for simple programmes – Promotion of agricoltural products”.

Il Programma triennale (2020-2022), relativo ad attività̀ di informazione e promozione rivolte ai mercati target Italia, Germania, Regno Unito, Repubblica Ceca, è stato presentato ad aprile 2019 alla Commissione Europea, in conformità al Regolamento (UE) n. 1144/2014 – Promozione dei prodotti agricoli nei Paesi Terzi –Call for proposal Simple Programmes (2019/C 18/04). Tale attività dovrà essere espletata dall’avvio del contratto fino al termine dello stesso, in coerenza con finalità, metodi e risultati attesi della politica comunitaria. L’aggiudicatario dovrà organizzare, sviluppare e coordinare diverse aree di attività individuando le migliori soluzioni strategiche ed innovative, articolate in: pubbliche relazioni; sito web, social media; strumenti di comunicazione; eventi; promozione nei punti vendita.

Il valore dell’appalto è pari a euro 3.741.490,55 per una durata di 36 mesi.
Il termine per il ricevimento delle offerte è fissato per il giorno 11 dicembre 2019 alle ore 12. Il bando ed il capitolato tecnico sono pubblicati sul sito del Consorzio per la tutela dei vini Valpolicella (www.consorziovalpolicella.it).

Fonte: Servizio stampa Consorzio Vini Valpolicella

Anteprima Amarone 2013: dal 28 al 30 gennaio alla Gran Guardia a Verona, tre giornate di assaggi: sabato 28 per la stampa; domenica 29 per gli appassionati e, novità della XIV edizione, lunedì 30 per gli operatori

anteprima-amaroneConto alla rovescia per Anteprima Amarone, che si tiene nel palazzo della Gran Guardia a Verona dal 28 al 30 gennaio 2017. L’evento, organizzato dal Consorzio per la Tutela dei Vini Valpolicella, presenta l’annata appena entrata in commercio, il millesimo 2013, che la commissione del Consorzio, riunita poche settimane fa per tracciarne il profilo e il valore, ha definito di qualità medio-alta.

Le 78 cantine partecipanti presenteranno anche alcune annate precedenti, in tutto saranno oltre 150 etichette da degustare, un’opportunità per godere di vini che l’affinamento ha reso ancor più interessanti. Diverse le novità di quest’anno, a partire dal debutto del calice “istituzionale”: una commissione di esperti, infatti, ha selezionato un modello della VDglass che esalta l’espressione dell’Amarone.

La giornata inaugurale dedicata esclusivamente alla stampa. Sabato 28 gennaio è in programma un talk show in cui il critico d’arte Philippe Daverio e il giornalista e scrittore appassionato di vino Andrea Scanzi dialogheranno sul parallelo, forse un poco spericolato e probabilmente divertente, tra le opere d’arte, icone di stile senza tempo la cui fruizione crea anche un indotto economico, e l’Amarone. Il grande rosso della Valpolicella, infatti, nell’immaginario collettivo è già un’icona di stile enologico, viste le sue peculiarità legate all’originalità dei vitigni autoctoni da cui si ottiene, al metodo e al territorio di produzione. Un territorio che, a giudicare dai numeri, interessa sempre più i turisti che ricercano la qualità del vino nel paesaggio e nell’attenzione all’ambiente, che in Valpolicella sono tutelati grazie alla certificazione “Riduci Risparmia Rispetta” del Consorzio per la Tutela dei Vini Valpolicella. La degustazione nelle sale riservate alla sola stampa con servizio sommelier sarà disponibile dall’apertura alle 9,30 fino alle 17.

Apertura per il pubblico. Domenica 29 gennaio l’Anteprima Amarone accoglierà, dalle 10 alle 19, i wine lover. L’ingresso si può acquistare on line, info su www.anteprimaamarone.it; i biglietti saranno anche acquistabili direttamente in Gran Guardia a 30 euro. Insieme all’Amarone, protagonista della manifestazione, gli assaggi gastronomici proposti sono del ristorante Nicolis e le creazioni della pasticceria Perbellini.

Apertura per gli operatori. Per la prima volta nella storia dell’Anteprima Amarone, ci sarà una terza giornata – lunedì 30 gennaio dalle 10 alle 17 – interamente dedicata ai professionisti di settore, che potranno degustare con calma i vini e parlare d’affari con i produttori. La manifestazione è sostenuta da AGSM, ATV, Banco Popolare, Faberest, Grafiche Valpolicella, Idea Grandimpianti, Stipa Spa, VDglass, Volkswagen Group Italia Spa.

Fonte: Servizio Stampa Consorzio Tutela Vini Valpolicella

 

30-31 gennaio 2016, sempre più “social” l’Anteprima Amarone che si tiene a Verona. In presentazione l’annata 2012.

Anteprima Amarone 2012Sarà una versione 2.0, la tredicesima edizione di Anteprima Amarone in programma al Palazzo della Gran Guardia di Verona il 30 e 31 gennaio. Diventato negli anni l’appuntamento di spicco organizzato dal Consorzio Valpolicella, Anteprima Amarone, diventa sempre più “social” con la pagina Facebook in primo piano. Notizie sulla Denominazione, spunti e approfondimenti dedicati all’Amarone saranno gli argomenti che il pubblico potrà trovare sul sito multilingue dedicato, oltre alle informazioni e ai profili delle aziende partecipanti.

Oltre settanta i produttori presenti. Che proporranno in degustazione la nuova annata, ma anche annate storiche. Gli ospiti potranno così scoprire le potenzialità dell’Amarone confrontando le caratteristiche delle diverse vallate e le peculiarità del territorio. Modernità e tradizione evidenziano i diversi stili e le diverse filosofie aziendali. L’Amarone della Valpolicella e il suo successo, oramai riconosciuto a livello mondiale, saranno i protagonisti del convegno di apertura (riservato alla stampa e agli addetti ai lavori), moderato da Andrea Scanzi che, con il presidente Christian Marchesini, si confronteranno sul lavoro del Consorzio, sulla presentazione tecnica dell’annata a cura di Diego Tommasi del Cra di Conegliano e sulle performance registrate nei mercati esteri dalla Denominazione, presentate da Denis Pantini di Nomisma.

 L’ingresso al pubblico è previsto dalle ore 16.00 alle ore 19.00 di sabato 30 gennaio e dalle ore 10.00 alle 18.00 di domenica 31 gennaio. I biglietti sono disponibili in prevendita sul sito www.anteprimaamarone.it (prezzo del biglietto € 30).

Fonte: Consorzio Tutela Vini Valpolicella)

 

 

Consorzio Tutela Vini Valpolicella: eletto il nuovo Cda. Riconfermato per i prossimi tre anni il presidente Christian Marchesini.

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Christian Marchesini

Il Consorzio Tutela Vini Valpolicella ha un nuoco Cda, che ieri ha riconfermato all’unanimità come presidente  per il prossimo triennio Christian Marchesini e nel ruolo di vicepresidenti Marco Sartori e Daniele Accordini. Il nuovo Cda risulta inoltre composto da: Sergio Andreoli, Mauro Bustaggi, Elena Coati, Luca Degani, Paolo Fiorini, Lucio Furia, Celestino Gaspari, Andrea Lonardi, Giuseppe Nicolis, Andrea Sartori, Christian Scrinzi, Vittorio Zardini.

La Valpolicella rappresenta la seconda DOP del Veneto sia come superficie vitata, che come produzione dietro solo al Prosecco. Il  territorio può vantare una P.L.V. ad ettaro tra le più alte in Italia, e nell’ultima vendemmia si è attestata tra 18.000-20.000 €/Ha. I valori dei terreni sono aumentati e secondo una ricerca condotta da Assoenologi oggi si aggirano tra i 500.000-550.000 €/Ha. Il vigneto Valpolicella è cresciuto di estensione, raggiungendo 7.300 ettari ca. con la vendemmia 2013. Questo valore rappresenta il 25% del vitato veronese e il 10 % di quello veneto e che crescerà nonostante il blocco della rivendicabilità chiesta alla Regione Veneto e ottenuta fino al 2016 dal Consorzio.

Programma del triennio. I dati confermano per la vendemmia 2013 una produzione pari a 842.000 qli di uve di cui 303.000 messe a riposo per produrre Amarone e Recioto. “È la prima DOP del Veneto come operatori imbottigliatori (272). – ha ricordato Marchesini – Il 2013 si conclude con una sostanziale stabilizzazione dell’imbottigliato dell’Amarone-Recioto (+3%), con un leggero aumento del Ripasso (attestatosi a +5%) e con un evidente calo del Valpolicella (-11%), dovuto al successo del Ripasso, che chiude con un rapporto di 1/1.8 sull’Amarone. Quindi le denominazioni nel loro complesso portano ad una produzione di circa 60.000.000 di bottiglie, esportate per il 80%. Il nostro impegno proseguirà, così come nello scorso mandato, in direzione della valorizzazione della denominazione  e del territorio di produzione, investendo in particolare sulla formazione dei vitivinicoltori e sui sistemi di difesa integrata all’avanguardia, che stanno dando risultati notevoli e conferiscono valore aggiunto ai nostri vini, sinonimo di qualità ormai su tutti i mercato del mondo.

(Fonte: Consorzio Tutela Vini Valpolicella)