
Colli Euganei
(di Maurizio Drago, consigliere Argav) Notizie buone in tempo di coronavirus.
Due imprenditori del Veronese si sono messi insieme e hanno confezionato a tutte le 1200 famiglie di Vò un pacco-dono contenente un pezzo di prosciutto (o una sopressa) e una bottiglia di amarone. Un segno di solidarietà che Walter Ceradini e Andrea Sartori hanno fatto al paese di Vò, primo focolaio del Veneto di coronavirus.
Walter Ceradini percorreva con la sua auto, qualche giorno fa, il tratto che da Soave portava a Thiene. Pensava a Vo’, quel paese di 3300 abitanti dei Colli Euganei, quelle 1200 famiglie nel cuore di uno tsunami, chiuse per prime in quarantena. Pensava: cosa posso fare per quel paese dove l’economia si basa soprattutto sul vino? Che ora è in ginocchio, ora è chiusa in quarantena? Cosa posso fare? Devo dimostrarlo con i fatti, già troppi lo dimostrano con le parole, vanno nei giornali o nelle televisioni a dare la loro solidarietà…Ma a quelle famiglie, tutte, c’è bisogno di qualcosa di più concreto…Un qualcosa di tangibile. Walter Ceradini è un imprenditore della terra, ha un vigneto e lavora la carne (produce insaccati nella sua azienda Il Vigneto dei Salumi). Gli balena una idea: dimostrare che la solidarietà c’è, dimostrare che nei tempi del bisogno serve aiutare, ma senza farsi pubblicità. Ha chiamato il comune di Vò, ha sentito che ci sono 1200 famiglie e si è dato da fare, dando disposizioni ai suoi collaboratori: confezioniare 1200 pezzi di prosciutto crudo o sopressa accompagnati con una bottiglia di vino. E qui la solidarietà diventa contagiosa quanto il terribile virus. Walter chiede al suo amico imprenditore Andrea Sartori di Negrar (Cantine Sartori): regaliamo a tutte le famiglie di Vò un pezzo di prosciutto e una bottiglia di vino, a dimostrazione concreta che ci siamo.
Andrea, sollecitato dal suo amico Walter, produttore di uva che lui conferisce alla cantina Sartori, non ci pensa due volte! Vengono preparati 1200 pacchi: un “segno” per gli abitanti di Vo’. Un camion carico dei pacchi è entrato nel Comune di Vò e da qui è stata la consegna a tutte le famiglie che, inaspettatamente, hanno ricevuto il gradito regalo. Walter sottolinea: non voglio e non mi interessa fare pubblicità, penso alla crisi che ci sarà. Noi, giustamente, riteniamo giusto far conoscere questi gesti. Il sindaco Giuliano Martini questa volta sorride e ringrazia sentitamente questi imprenditori. Ci ricorderemo di questo gesto, ha sottolineato.
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“Comperate formaggi freschi e veneti”. Gli allevatori padovani lanciano un appello ai cittadini perché sostengano stalle e produttori lattiero caseari che stanno vivendo un momento di grande difficoltà a causa dell’emergenza coronavirus. Con ristoranti, pizzerie e bar chiusi, il commercio di formaggi freschi come mozzarelle, ricotta, stracchino si è fermata e anche nei supermercati, sull’onda della paura, la gente sta facendo incetta di formaggi e latte a lunga conservazione.
I rifornimenti alimentari sono garantiti in tutte le aree del Paese nei mercati e nei supermercati dove occorre evitare inutili accaparramenti che favoriscono solo le speculazioni. E’ quanto afferma Coldiretti in riferimento alla inutile corsa agli acquisti che si è verificata in alcune realtà per cibi e bevande, dopo il provvedimento varato dal Governo per contenere l’emergenza Coronavirus che introduce misure speciali in tutta Italia.


In ottemperanza all’Ordinanza della Regione Veneto sull’emergenza coronavirus (Covid-19), l’Argav, d’intesa con l’Ordine dei Giornalisti, ha sospeso il corso di formazione “PAC e Sviluppo Rurale 2021-2027” e la correlata serata di aggiornamento, in programma venerdì 28 febbraio. Il corso sarà riprogrammato appena le condizioni sanitarie generali lo consentiranno.
Arriva dall’Italia il primo macchinario esportato in Cina per la sanificazione degli ambienti dal coronavirus, denominato dall‘Oms (Organizzazione mondiale della Sanità) Covid-19: l’importante notizia arriva da Idrobase Group, azienda con sede a Borgoricco, in provincia di Padova ed unità produttiva anche a Ningbo, città di quasi 8 milioni di abitanti nella provincia dello Zhejiang; lo stabilimento nell’Estremo Oriente riaprirà grazie ad una validata (Istituto Zooprofilattico delle Venezie) innovazione italiana che, applicando la tecnologia “state-of-the-art” utilizzata nelle stazioni aerospaziali statunitensi, ha creato un’unità di sanificazione superfici, capace di eliminare, già nei primi 90 minuti di utilizzo, il 95% dei virus presenti nell’ambiente.