Contro la stagnazione dei consumi di pesce, che nel 2019 hanno registrato crescita zero nel primo semestre rispetto allo stesso periodo dell’anno prima, arriva la carta d’identità on line per i tesori del mare made in Italy. E’ quanto annuncia Uecoop, l’Unione europea delle cooperative, sulla base di dati Ismea in relazione all’avvio della “Operazione trasparenza” in collaborazione con la Federazione Italiana Cuochi.

Claudio Zambon presenta ad Este l’App 5 Pesci e la carta d’identità on line del pesce
L’obiettivo è promuovere nel circuito della ristorazione la diffusione del pesce italiano e in particolare di quello Veneto. La carta d’identità, che segue il pesce dalla rete alla tavola, – spiega Uecoop – permette al consumatore di conoscere la zona marina di provenienza, la cooperativa che lo ha pescato e le caratteristiche del prodotto. Alla carta d’identità del pesce è abbinata la App “5 pesci”, uno strumento gratuito che consente di conoscere meglio il pesce italiano, le sue peculiarità e le tante cooperative di pescatori che operano nei litorali italiani. “In un paese che ha contratto i propri consumi di pesce e nel quale più dell’80% del pesce che arriva in tavola proviene dall’estero – afferma il presidente regionale di Uecoop Veneto Claudio Zambon – è ancor più importante approfondire con gli operatori di settore e i futuri chef l’identità del nostro pesce oltre che mettere in evidenza il patrimonio delle tante imprese cooperative della pesca che sono impegnate in questa attività che produce una quota importante di valore nella nostra regione”.
Fonte: Servizio stampa Uecoop
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