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Ue, Consiglio agricolo di febbraio, la crisi dei mercati agricoli tiene banco

UE-bandieraIl Consiglio dei Ministri dell’Agricoltura e della Pesca dell’UE di febbraio si è concentrato sulla discussione delle gravi difficoltà che stanno attraversando i settori lattiero-caseario e della carne suina, sul benessere degli animali e sulla proposta per una gestione sostenibile delle flotte da pesca esterne.

Crisi dei mercati agricoli e benessere animale. I Ministri hanno fatto il punto sulla difficile situazione dei mercati agricoli, in particolare sulle difficoltà del comparto lattiero e della carne suina. Il Ministro Olandese, Martijn van Dam, ha sottolineato che la situazione è preoccupante e che va affrontata con urgenza. Numerosi e vari i pareri dei Ministri sul modo di procedere. Il dibattito del Consiglio di febbraio costituirà la base della discussione formale all’OdG al Consiglio agricolo del 14 marzo. In quell’occasione i Ministri esamineranno le misure di mercato attualmente in vigore e decideranno l’approccio più adeguato. Il Consiglio di febbraio ha dibattuto, inoltre, la questione del benessere degli animali sulla base di un documento di sintesi elaborato dalle delegazioni tedesca, svedese, danese e olandese. I proponenti hanno chiesto l’istituzione di una piattaforma europea sul benessere animale, per la quale il Consiglio ha espresso il suo sostegno. Alcuni Stati Membri hanno osservato al riguardo che, alla luce della quantità di normative esistenti in materia di benessere animale, sarebbe opportuno garantire la parità di trattamento fra i produttori dell’UE e quelli di Paesi terzi, e che la priorità andrebbe accordata al miglioramento dell’applicazione della legislazione in vigore. I Ministri sono stati, infine, informati dalla Commissione circa lo stato dei lavori in merito alle questioni relative al commercio internazionale di prodotti agricoli, nonché allo sviluppo di una strategia a lungo termine per la ricerca nel settore agricolo.

Gestione sostenibile delle flotte esterne. È stata presentata al Consiglio una proposta sulla gestione sostenibile delle flotte da pesca esterne. L’obiettivo del testo è quello di modernizzare la gestione delle autorizzazioni concesse sia alle navi dell’UE per la pesca nelle acque extraunionali che ai pescherecci di Paesi terzi per la pesca nelle acque dell’Unione. Gli Stati Membri hanno sostenuto il contributo che la proposta può apportare alla lotta contro la pesca illegale. D’altro canto, vari Stati Membri hanno espresso preoccupazioni quanto all’onere amministrativo che essa potrebbe implicare.

Fonte: Europe Direct Veneto

Da Piemonte, Lombardia, Emilia-Romagna e Veneto appello unanime per il settore zootecnico

Gli Assessori all’Agricoltura delle Regioni Emilia Romagna, Lombardia, Piemonte e Veneto Tiberio Rabboni, Giulio De Capitani, Claudio Sacchetto e Franco Manzato si uniscono per denunciare la difficile situazione del settore zootecnico, fino ad oggi fiore all’occhiello dell’economia italiana. La mancanza di risorse mette in serio pericolo l’eccellenza zootecnica del nostro Paese.

“La mancata copertura finanziaria da parte del decreto milleproroghe delle attività di miglioramento genetico gestite dalle Associazioni Allevatori – affermano i quattro assessori regionali – oltre a destare seria e motivata preoccupazione per un settore allo stato attuale vero e proprio fiore all’occhiello dell’economia italiana, denota una scarsa attenzione da parte dello Stato nei confronti delle potenzialità caratterizzanti il comparto. Il recente incontro Stato-Regioni, nel corso del quale si è aperto un confronto con il fine di raggiungere una soluzione condivisa ed efficace, non ha portato al risultato auspicato: la proposta avanzata dal Ministro Galan di recuperare i finanziamenti necessari alle Apa spremendo ulteriormente i già limitati bilanci regionali, non è stata giudicata adeguata, e quindi applicabile”.

“Escludere dal sostegno finanziario le Associazioni Allevatori – sottolineano Rabboni, De Capitani, Sacchetto e Manzato – significa penalizzare in modo irreversibile tutto il settore della zootecnia e i comparti strettamente dipendenti dalle attività di miglioramento genetico a partire dalle attività di prevenzione e sicurezza alimentare. Un problema, quindi, non circoscritto solo al mondo agricolo, ma che coinvolge buona parte della società: ricerca, tracciabilità degli alimenti, posti di lavoro, sicurezza alimentare, innovazioni di tipo genetico, benessere animale”.

L’appello è unanime e deciso: se il comparto zootecnico italiano vuol continuare a mantenere il suo primato – ribadiscono gli assessori delle Regioni più “zootecniche” d’Italia – deve poter essere sostenuto e appoggiato. La zootecnia del nostro Paese, simbolo di eccellenza  e qualità, non può passare in secondo piano, sono necessarie risorse per proseguire l’esperienza. Confidiamo che il governo nazionale accolga nel più breve tempo possibile la richiesta formulata a nome delle Regioni italiane dal Presidente Vasco Errani di un incontro con il governo alla presenza delle Organizzazioni Professionale e delle rappresentanze del mondo agricolo e sociale al fine di chiarire l’impatto della manovra sul sistema e trovare – concludono gli assessori regionali – una soluzione condivisa ed immediata alla grave situazione di emergenza”.

(fonte Regione Veneto)