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Cimice, aperti in Veneto i bandi per risarcimento danni

Dal 14 febbraio scorso sono aperti i termini per la presentazione delle domande ad Avepa di risarcimento per i danni subiti dalle aziende frutticole nel 2019 a causa della cimice marmorata (Halyomorpha halis).  Il bando, che resterà aperto per 45 giorni, è stato pubblicato nel Bollettino ufficiale della Regione Veneto, ed è scaricabile a questo link.

Fondi riservati alle aziende del settore frutticolo. “La dotazione finanziaria supera i 3 milioni di euro ed è riservata alle aziende del settore frutticolo, secondo le indicazioni del tavolo verde – afferma l’assessore regionale all’agricoltura – Si tratta di una prima misura importante di supporto ad un settore che da un biennio sconta pesanti perdite di produzione e di fatturato, contabilizzati nell’ordine di 160 milioni di euro”. “Ricordo – aggiunge l’assessore – che la Regione ha già pianificato 4,5 milioni di euro di spesa per sostenere non solo l’azione risarcitoria nei confronti dei produttori, ma soprattutto un piano di ricerca scientifica per prevenire e contrastare i danni causati dalle specie aliene. Ora attendiamo altre, e spero maggiori, risorse dal piano nazionale del Ministero per le Politiche agricole e dall’Unione Europea”.

Fonte: Servizio stampa Regione Veneto

Regione Veneto, danni agricoltura cimice asiatica, risarcimenti a chi ha perso più del 30 per cento della produzione vendibile

Prende forma l’azione di risarcimento disposta dalla Regione Veneto nei confronti dei frutticoltori la cui colture sono state gravemente danneggiate dalla cimice asiatica. La Giunta regionale del Veneto ha stabilito le modalità di calcolo e assegnazione del fondo di emergenza di 3 milioni e 48 mila euro stanziato nel bilancio 2019.

Risarciti danni superiori al 30 per cento della produzione. “I danni denunciati dagli agricoltori veneti – premette l’assessore all’agricoltura Pan – sono stimati tra gli 80 e i 100 milioni di euro per l’intero comparto frutticolo. Siamo in presenza di una vera e propria calamità, diffusa in tutta la pianura veneta, che richiede un piano organico di contenimento e prevenzione, a valenza nazionale, dotato di adeguate risorse, mezzi e finanze. In attesa che il ministero competente e il governo adotti un intervento incisivo di contrasto e di indennizzo, la regione Veneto, per parte propria, ha messo in campo un primo aiuto emergenziale per soccorrere i frutticoltori che hanno subito, a causa della cimice marmorata, danni superiori al 30 per cento della produzione lorda vendibile ordinaria dell’azienda. I risarcimenti saranno ripartiti in misura proporzionale tra tutti gli eventi diritti, sino ad un massimo dell’80 per cento del danno subito”.

Per le domande di risarcimento bisogna attendere i dati delle colture ancora in atto. La definizione del valore del parametro risarcitorio per le singole colture (melo, pero, pesco, actinidia, noce da frutto e altri fruttiferi) sarà individuata con prossimo decreto del direttore della Direzione regionale agroalimentare in collaborazione con il servizio fitosanitario regionale e con Avepa, sentite le organizzazioni dei produttori agricoli e le organizzazioni professionali agricole che aderiscono al tavolo verde. Con il medesimo provvedimento, per la cui emanazione sarà necessario attendere i dati delle colture ancora in atto, verranno aperti i termini per la presentazione delle domande al fine della quantificazione del contributo regionale.

Fonte: Servizio stampa regione Veneto