• Informativa per i lettori

    Nel rispetto del provvedimento emanato, in data 8 maggio 2014, dal garante per la protezione dei dati personali, si avvisano i lettori che questo sito si serve dei cookie per fornire servizi e per effettuare analisi statistiche completamente anonime. Pertanto proseguendo con la navigazione si presta il consenso all' uso dei cookie. Per un maggiore approfondimento leggere la sezione Cookie Policy nel menu
  • Post più letti

  • Archivio articoli

Ambiente, commissariate le discariche abusive italiane

discariche-abusiveIl Generale di Brigata del Corpo Forestale dello Stato Donato Monaco è stato nominato, su proposta del Ministro all’ambiente Gian Luca Galletti, Commissario unico per le discariche abusive.

Affiancate le amministrazioni locali. Il Ministro ha immediatamente smentito che tale nomina sia un implicita “condanna” del comportamento delle Regioni in materia: “Lungi dal voler essere punitiva nei confronti delle Regioni – spiega Galletti – la nomina vuole essere uno strumento di accelerazione per riconsegnare ai cittadini aree mortificate da anni di abbandono e incuria. Il commissario accompagnerà le amministrazioni comunali e regionali verso una definitiva soluzione del problema, rappresentando, inoltre, un forte segnale dell’impegno italiano nei confronti dei cittadini italiani e delle istituzioni europee che hanno pesantemente sanzionato l’Italia”. Una spiegazione che, comunque, richiama gli anni di ‘abbandono’ per i quali le Regioni non possono essere assolte e che non può che essere messa in relazione alla pesante condanna dell’Italia da parte della Ue.

Pesanti sanzioni UE. Il 2 dicembre 2014, infatti, la Corte di Giustizia dell’Unione europea ha condannato l’Italia al pagamento di una sanzione forfettaria di circa 40 milioni di euro e di una penalità semestrale di oltre 42 milioni per la mancata esecuzione della sentenza di condanna del 26 aprile 2007 da parte delle amministrazioni comunali e regionali, all’interno del cui territorio ricadono le discariche non in regola con la direttiva rifiuti. Attualmente, nel territorio nazionale rimangono in procedura di infrazione 133 e per 58 di queste, per le quali sono ormai decorsi tutti i termini, è stato nominato il commissario Monaco.

Fonte: Asterisco Informazioni

Ambiente: discariche abusive, la Commissione europea impone all’Italia di bonificarle

La Commissione europea ha imposto all’Italia di bonificare centinaia di discariche illegali sparse su tutto il territorio nazionale. Nonostante una precedente sentenza della Corte di giustizia, i problemi sussistono ancora in quasi tutte le regioni italiane e le misure in vigore non sono sufficienti per risolvere il problema a lungo termine.

Inflitta un’ammenda di 56 milioni di euro. Quando uno Stato membro non ha dato piena esecuzione a una sentenza della Corte di giustizia dell’UE, la Commissione ha il potere, dopo l’emanazione di due avvertimenti, di deferire lo Stato membro alla Corte una seconda volta e di chiedere che siano inflitte delle ammende. Su raccomandazione del Commissario per l’Ambiente, Janez Potočnik, e in rispetto della Direttiva 99/31/CE, la Commissione ha deciso di deferire l’Italia alla Corte di giustizia dell’Unione europea e di imporre un’ammenda forfettaria di 56 milioni di euro (28089,60 euro per giorno tra le due sentenze della Corte) e un’ammenda giornaliera di 256819,20 euro per ogni giorno successivo alla seconda sentenza fino al giorno della regolarizzazione dell’infrazione. Spesa che l’Italia al momento non si può permettere.

Le discariche da bonificare sarebbero circa 250, sedici delle quali contenenti rifiuti pericolosi. Nonostante gli impegni assunti dalle autorità italiane nel 2007, solo trentuno discariche saranno bonificate entro la fine del 2012. Inoltre, la Commissione non ha informazioni da cui risulti che l’Italia abbia istituito un sistema di controllo adeguato per evitare l’apertura di nuove discariche illegali. Nel giugno 2011 la Commissione ha chiesto all’Italia di presentare un calendario credibile per la regolarizzazione di tutti i siti in questione entro un periodo ragionevole, ma ciò non è stato fatto. Nonostante siano stati compiuti alcuni progressi rilevanti, è chiaro che i problemi persistono in quasi tutte le regioni italiane. La normativa mira a proteggere la salute umana e l’ambiente dagli effetti negativi della raccolta, del trasporto, della conservazione, del trattamento e dello smaltimento dei rifiuti.

Riciclo rifiuti, fonte di nuovi materiali e posti di lavoro. La politica sui rifiuti è un elemento importante della strategia della Commissione europea sull’uso efficiente delle risorse. Se gestiti e trattati in modo adeguato i rifiuti sono una preziosa fonte di materiali che può offrire soluzioni ai limiti delle risorse e creare posti di lavoro. Questa politica vuole spingere un uso più sostenibile delle risorse naturali e realizzare in Europa una transizione verso una crescita efficiente, sostenibile e a bassa emissione di anidride carbonica. Il ricorso alla discarica è la scelta meno conveniente che si situa alla base della gerarchia dei rifiuti, dopo il riutilizzo e il riciclaggio. La maggior parte degli Stati membri sta progressivamente abbandonando la pratica della messa in discarica dei rifiuti, fatto che comporta numerosi vantaggi: la piena attuazione della normativa UE sui rifiuti consentirebbe di risparmiare 72 miliardi di euro l’anno, di aumentare il fatturato annuo europeo di 42 miliardi di euro nel settore della gestione e del riciclaggio dei rifiuti e di creare oltre 400.000 nuovi posti di lavoro entro il 2020. L’Italia occupa un modesto ventesimo posto sui ventisette Stati membri per quanto riguarda la gestione dei rifiuti. Le carenze includono una politica di prevenzione dei rifiuti scarsa o inesistente, l’assenza d’incentivi destinati a evitare la messa in discarica e uno scarso sfruttamento del riciclaggio e riutilizzo dei rifiuti unito all’inadeguatezza delle infrastrutture.

(Fonte: Asterisco Informazioni)