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Aree interne (montane, collinari e rurali) condannate all’eutanasia nel Piano strategico nazionale per mancanza di fondi, Argav ne sposa la battaglia di sopravvivenza

Come fa un Paese a decidere scientemente di trasformare un giardino in deserto?  Ne parla il presidente Argav, Fabrizio Stelluto, nella rubrica “Pensieri obliqui” per Verde a Nordest.  Una battaglia, quella a difesa delle aree “marginali”, come per esempio quello limitrofo a Valle Millecampi, a Codevigo, che di recente ha ospitato l’assemblea Argav), territori a forte rischio “eutanasia” per mancanza di fondi dirottati dal Governo ad altre voci di spesa, che Argav fa propria, perché le aree interne non sono certo problemi da contenere, ma risorse da liberare.