I ministri della Pesca dei 27 Stati Membri hanno raggiunto a Bruxelles un accordo politico (contrari solo Germania, Malta, Lituania e Belgio) per definire quali misure di gestione dell’attività di pesca potranno essere finanziate dal futuro Fondo europeo del settore per il periodo di programmazione 2014-2020. Nell’accordo rientrano anche le misure per cui l’Italia si è battuta in questi anni: il finanziamento del fermo provvisorio e del fermo definitivo dell’attività di pesca.
Tutela del pescato nel momento della riproduzione. In base all’accordo, ogni Stato Membro potrà destinare fino al 15% di quella che sarà la sua dotazione finanziaria 2014-2020 ad un determinato “pacchetto” di misure. In questo insieme rientrano – come chiedeva appunto l’Italia – la sovvenzione europea al fermo temporaneo dell’attività di pesca (importante per la tutela degli stock soprattutto nel momento della riproduzione) e il fermo definitivo con un contributo alla demolizione delle imbarcazioni. In particolare sul fermo definitivo l’intervento potrà essere finanziato con contributi UE fino al 2017. Un terzo elemento del “pacchetto” di misure, ma che interessa molto meno l’Italia, riguarda la possibilità di sovvenzionare la sostituzione dei motori delle imbarcazioni.
(Fonte: Veneto Agricoltura Europa)
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