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15-17 marzo, a Montichiari (BS) c’è la Fiera di Vita in Campagna, organizzata dall’editore veronese L’Informatore Agrario. In programma oltre 150 corsi gratuiti per la cura del verde

Schermata 2024-03-10 alle 18.21.12L’undicesima edizione di Vita in Campagna, la Fiera di riferimento per chi coltiva la passione per la natura, si preannuncia tra le più interessanti di sempre. L’editore Edizioni L’Informatore Agrario, nel suo ottantesimo compleanno, in qualità di organizzatore ha plasmato infatti un’edizione unica della kermesse, in programma i prossimi 15-17 marzo 2024 a Montichiari (Brescia).

La prima manifestazione che celebra la passione per il verde, il connubio tra natura e vita nelle campagne e nelle città, la ricerca dell’equilibrio tra vita e lavoro, si prepara ad affrontare le sfide della contemporaneità, con lo sguardo puntato verso la transizione ecologica. In un mondo sempre più urbanizzato, la gestione e la cura del proprio spazio verde sono diventate tematiche fondamentali per la salute e il benessere delle persone, oltre che per la sostenibilità ambientale. Cresce infatti il numero degli italiani che adottano uno stile di vita eco-sostenibile, sia in città che in campagna, improntato alla cura dell’orto (anche sui balconi), del giardino o degli animali.

Oltre 150 corsi, per mantenere vive le tradizioni e le buone pratiche della cura del verde. La Fiera di Vita in Campagna si rivolge a tutte le generazioni, anche ai più giovani. Il cuore editoriale di questa edizione promuove infatti un trasferimento di conoscenze e buone pratiche a tutti coloro che coltivano la passione per la natura. Con oltre 150 corsi pratici gratuiti e più di 200 espositori qualificati su 24.000 mq di superficie, è pronta a superare ogni aspettativa. La formula di successo, nonché punto di distinzione, dell’evento di Montichiari ruota soprattutto attorno ai corsi e ai convegni a cui i visitatori (hobbisti, appassionati del verde e delle attività all’aria aperta o veri e propri professionisti) potranno partecipare gratuitamente.

4 aree tematiche. “La manifestazione si articola attorno a 4 diverse aree tematiche in altrettanti padiglioni: Animali da compagnia e piccoli allevamenti rurali nel Padiglione 2; Orto e giardino al Padiglione 5; Giardino e frutteto nel Padiglione 7; La cura della casa e il Salone di Origine nel Padiglione 8. All’interno della fiera, i visitatori potranno documentarsi e approfondire la propria conoscenza sulla cura e la manutenzione del giardino, dell’orto e del balcone o del terrazzo. Potranno seguire i corsi degli esperti sulle migliori pratiche per l’accoglienza degli animali da compagnia (cani, gatti, conigli & co.) e dei piccoli allevamenti domestici (galline, capre, asini…). Sarà possibile esplorare le molteplici sfaccettature dell’abitare in campagna, dall’edilizia al fai da te, fino al recupero energetico, in un momento di transizione ecologica che invita sempre più persone ad adottare anche in città uno stile di vita tipico delle aree più rurali e più verdi. Saranno inoltre affrontate anche le tematiche cruciali, e di grande attualità, del cambiamento climatico, della difesa del suolo e della siccità, attraverso l’offerta al visitatore di corsi, prodotti e soluzioni per affrontare in modo attivo le nuove sfide ambientali.

L’area per i professionisti del verde. Verde professionale sarà invece la nuova area dedicata ai professionisti, come ha raccontato Graziella Zaini direttrice della casa editrice Il Verde Editoriale, che ha anche illustrato cosa accadrà al suo interno durante la manifestazione. “La collaborazione avviata lo scorso anno tra le due case editrici, si è consolidata ulteriormente – ha spiegato Zaini – dando vita, all’interno di Fiera di Vita in Campagna, all’area dedicata al verde professionale, organizzata in tre eventi: il convegno sui modelli architetturali degli alberi, punto di partenza per individuare le migliori pratiche di gestione e gli interventi operativi da attuare, che sarà l’occasione anche per presentare il successo editoriale, nella versione in italiano, del prof. C. Drénou, ricercatore francese del CNPF (Istituto Forestale per lo Sviluppo Forestale) dal titolo “La potatura degli alberi ornamentali” e due corsi, uno di progettazione e l’altro di manutenzione, che hanno il loro focus sul prato ornamentale.”

L’edizione 2024 lancia il Dynamic Show. Una delle principali novità di quest’anno sarà certamente il Dynamic Show, l’evento dedicato ai nuovi trend di mercato sulle attrezzature sostenibili del verde, illustrato da Alberto Caroleo, direttore di MAD – Macchine Agricole Domani: “Porteremo la nostra attenzione sulle soluzioni a batteria elettrica, che verranno presentate al pubblico mediante brevi dimostrazioni pratiche. Per le aziende espositrici, il Dynamic Show sarà un’ottima occasione per mostrare i prodotti più innovativi, mentre i visitatori potranno aggiornarsi sul funzionamento, sull’utilizzo in sicurezza e sulla manutenzione di queste nuove soluzioni ecosostenibili.”

Il Premio VerdEnergia. La Fiera di Vita in Campagna istituisce inoltre per la prima volta il Premio nazionale VerdEnergia, dedicato ai prodotti più sostenibili dal punto di vista energetico presentati dalle aziende della meccanica hobbistica e professionale e che sarà assegnato nel corso della prossima edizione 2025. La valutazione dei prodotti che concorreranno al Premio sarà effettuata da un Comitato Scientifico, composto da esperti del settore, e avverrà secondo parametri universalmente condivisi. Novità, innovazione, contenuti di grande attualità e interesse per i visitatori, con un’offerta formativa davvero unica del suo genere, fanno della prossima Fiera di Vita in Campagna un evento assolutamente da non perdere. Ulteriori informazioni: LaFieradiVitainCampagna.

Fonte: La Fiera di Vita in Camapagna

Agricoltura, la multifunzionalità fa tendenza: apprezzati il prodotto, la vacanza o la birra di campagna ma in rapporto con l’autenticità e il consumo etico

EU-Agri giovani agricoltoriMultifunzionalità in agricoltura sulla cresta dell’onda in risposta alla crisi che stanno attraversando molti comparti dell’agricoltura italiana. Un tema caldo quest’anno alla Fiera di Vita in Campagna, conclusasi lo scorso 20 marzo a Montichiari (Brescia). Tra le strade più battute, la trasformazione e la vendita diretta di prodotti, dall’ortoftutta a formaggi, dai salumi ai dolci, che soddisfano la richiesta sempre più pressante del consumatore di coniugare qualità, tracciabilità e prezzo.

Acquisto etico in crescita. Il prodotto “rurale”, di campagna, piace, sta crescendo una sensibilità per un acquisto etico che premia la filiera nel momento in cui si impegna per valorizzare la biodiversità. Ma non solo. “Si stanno sviluppando mercati per il recupero di frutta e verdura non scelta dalla Grande distribuzione, che permettono di creare una preziosa alleanza tra produttore e consumatore, contro gli sprechi alimentari” dice Marco Boschetti, direttore del Consorzio Agrituristico Mantovano.

Agriturismo, cresciuto in dieci anni del 60 per cento. Prodotto rurale sì, ma in un rapporto diretto con l’agricoltore che ne garantisca l’autenticità. Questo apprezzano sempre più i consumatori al momento dell’acquisto o quando si recano in un agriturismo, settore quest’ultimo che tra il 2003 e il 2013 è cresciuto del 60%, passando da 13mila a 21mila in Italia (Istat 2013). “In Italia esistono molte aziende agricole di piccole e medie dimensioni con un bassissimo valore aggiunto che, a causa della liberalizzazione del mercato, non riescono ad avere un reddito soddisfacente, la multifunzionalità offre loro alcune nicchie di business molto interessanti”, spiega Antonio Boschetti, direttore de l’Informatore Agrario.

Opportunità nuove e di tendenza. “In crescita, gli agribirrifici che, insieme ai birrifici artigianali, costituiscono solo il 3-4% del consumo della birra in Italia ma stanno influenzando questo mondo” continua Marco Boschetti. La diversificazione in agricoltura ha forti opportunità di sviluppo che possono però essere potenziate da un ruolo attivo dell’agricoltore. La capacità di fare rete in filiera e di utilizzare in modo efficace i social media, Facebook in primis, per costruire eventi promozionali e aumentare le vendite faranno sempre più la differenza.

Fonte: Servizio Stampa L’Informatore Agrario

18-20 marzo 2016, torna a Montichiari (Bs) La Fiera di Vita in Campagna. Nel primo giorno, riflettori puntati sull’orto biologico.

Fiera di Vita in Campagna lezione potaturaIl 18 marzo, alla Fiera di Vita in Campagna, riflettori puntati sull’orto biologico. L’occasione per apprenderne valori e tecniche di coltivazione è costituito dall’incontro tra Alberto Arossa di Slow Food Italia e Luca Conte, autore de “L’orto biologico – Tecniche di coltivazione” (Edizioni L’Informatore Agrario). L’incontro è in programma alle ore 11 nel Centro Fiera dal Garda a Montichiari (Bs),  Centro Congressi, II piano, sala A.

Orti in condotta. Il connubio tra l’agroecologo, che è tra i fondatori e attualmente coordinatore della Scuola Esperienziale Itinerante di Agricoltura Biologica, e l’associazione internazionale no profit non è casuale: il manuale interattivo di Luca Conte, che dimostra in modo chiaro ed esaustivo come realizzare un orto sano e produttivo alla portata di tutti, è infatti adottato dagli insegnanti che sposano il progetto Slow Food “Orti in condotta”.  “L’approccio segue i principi dell’agroecologia – spiega Luca Conte. Coltivare l’orto in modo “biologico” significa utilizzare minori quantità di tempo, acqua, concimi e antiparassitari, facendo sì che il terreno rimanga fertile e vitale”. Si parte dal terreno (le sue caratteristiche, come prepararlo per le coltivazioni, come mantenerlo fertile e produttivo, come prevenire e curare alcuni malanni), per poi arrivare a scoprire il delicato rapporto che le piante hanno con esso e con l’acqua e capire come avviare in modo efficace le coltivazioni e proteggerle dalla competizione delle erbe infestanti“.

Fonte: Servizio stampa L’Informatore Agrario

Allergie e intolleranze alimentari: la dieta giusta è strategica

cerealiOggi oltre il 36% della popolazione è colpita da ipersensibilità alimentare, una tendenza in crescita; non bisogna però confondere allergie e intolleranze, causa questa, di numerosi errori diagnostici che alla lunga possono generare danni all’organismo e al sistema immunitario. A parlarne, in un ampio e partecipato incontro alla Fiera di Vita in Campagna, svoltasi lo scorso marzo, Alessandro Formenti, medico nutrizionista, fitoterapeuta e autore del libro “La Medicina dei semplici” (Edizioni L’Informatore Agrario).

Le cause. “Nella moderna società l’abuso di cibo senza rispettare la varietà di alimenti e la stagionalità e la presenza di allergeni ambientali e industriali tende a generare ipersensibilità alimentari, spesso concausa di allergie respiratorie che si sviluppano dal 10 al 30% a seconda del grado di industrializzazione” ha introdotto l’esperto, che da 40 anni si occupa di medicina naturale e per la terza volta partecipa come relatore alla Fiera di Vita in Campagna. Teniamo presente che allergie e pseudo-allergie  possono avere concatenazioni psico-neuro-immunologiche (es: tensione nervosa) compromettendo le difese immunitarie e favorendo, tra le altre, l’insorgenza di congiuntiviti, tiroiditi di Hashimoto, diabete, insonnia, asma, attacchi di panico e ipertensione. Mentre le allergie alimentari coinvolgono lo 0,5% della popolazione, le intolleranze alimentari raggiungono oltre il 30%. Tra gli alimenti responsabili di intolleranze alimentari in Italia al primo posto si candida il latte vaccino, seguono frumento, latte, pomodoro e olio di oliva, mentre negli Stati Uniti al primo posto si pone l’arachide. Le intolleranze alimentari sono reazioni croniche ad alimenti spesso usuali e ad accumulo che intossicano l’organismo e provocano reazioni che sono spesso confuse con quelle provocate dalle allergie.

La cura. L’approccio convenzionale alle allergie è l’inibizione sistematica con cortisonici, antistaminici e antiinfiammatori che funzionano in caso di emergenza perché bloccano i sintomi ma mascherano il problema e alla lunga provocano effetti indesiderati. Quello alle intolleranze è spesso erroneamente autogestito. E’ tuttavia possibile una modulazione alimentare delle sindromi alimentari reattive. “Il primo passo è curare la mucosa intestinale attraverso una alimentazione corretta (dieta funzionale in primis) e con la fitoterapia – ha detto Alessandro Formenti. Tra le piante utili ad azioni lenitiva e antiinfiammatoria rientrano malva, salice, ribes nero e gingko biloba che vanno però valutate in base a eventuale cura farmacologica”.

Coniugare salute e gusto. All’incontro è intervenuta anche Cristina Mazzi, coautrice del libro “La Salute in cucina”, che ha offerto consigli preziosi sulle tecniche culinarie e sugli ingredienti sostitutivi utili alla preparazione di piatti nutrienti e appetitosi anche nel caso delle più comuni allergie e intolleranze alimentari. “Quando si deve eliminare per un certo periodo un alimento molti non sanno che si possono  realizzare ottime ricette anche con ingredienti alternativi –  ha detto Cristina Mazzi. Il latte può essere ad esempio sostituito con latte di mandorle, miglio o soia. L’utilizzo del rosmarino e di erbe aromatiche permette di insaporire i piatti e favorisce la digestione. In generale la radice di zenzero è un toccasana che in frigo non deve mancare mai”. Numerosi sono però gli accorgimenti che possono essere adottati, a seconda dei casi, per coniugare salute e gusto.

Fonte: Edizioni L’Informatore Agrario

Multifunzionalità in agricoltura: da fattorie didattiche ad “agriscuole”

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Fattoria Didattica Borgoluce

In Italia sono 2.500 e costituiscono un’opportunità unica per fare scoprire al bambino il mondo agricolo, la stagionalità dei prodotti e la biodiversità animale: a che punto sono integrate con il mondo della scuola e quali sono le prospettive? Se ne è parlato nel convegno “Fattorie didattiche: nuovi ruoli e innovazione”  alla Fiera di Vita in Campagna al Centro Fiera del Garda di Montichiari (Bs) con esperti e con dirigenti di tre regioni pionieristiche in Italia: Emilia-Romagna, Lombardia e Veneto e moderato da Giorgio Vincenzi, direttore responsabile della rivista Vita in Campagna.

Necessaria la certificazione regionale. Premesso che le fattorie didattiche, per esercitare la propria importante funzione, devono essere regolamentate e certificate da una legge regionale – cosa a oggi non attuata in tutta Italia – , le prospettive sono di diventare una “scuola sotto il cielo” orientata a sviluppare negli alunni competenze trasversali alle discipline di studio, attraverso laboratori ed esperienze concrete in un rapporto dinamico con il territorio di riferimento. “Le prime esperienze pilota sono nel Milanese e nel Mantovano, dove stanno aprendo nuove agriscuole, una tendenza in espansione che vede le fattorie didattiche attivamente coinvolte per costruire un progetto integrato e curriculare” ha detto Cristina Bertazzoni, esperta di conduzione di gruppi di apprendimento, didattica attiva ed educazione in fattoria. Il potenziamento della sensorialità, la possibilità di vivere esperienze concrete, il contatto con l’ambiente agricolo e con la natura dovrebbero aprire le porte a una didattica dove si apprendono saperi “agiti”, svolta non solo in classe ma per il 50% del tempo all’aperto”.

In Emilia-Romagna, regione pionieristica in Italia sin dal 1999, le fattorie didattiche iscritte all’albo regionale sono 371 e oggi offrono modalità di relazione più stretta e integrata con il territorio, con le famiglie, per la gestione di orti condivisi e di particolari percorsi didattici. “Nuove modalità di interazione possono nascere potenziando la collaborazione tra insegnanti e titolari, allargando la rete non solo all’ambito scolastico ma anche al mondo adulto o dei disabili” ha detto Rossana Mari, responsabile educazione alimentare e Fattorie didattiche – D.G. Agricoltura della regione Emilia-Romagna.

In Veneto le fattorie didattiche iscritte all’albo regionale sono 253 e sono attive dal 2003. Dal 2014 sono stati sviluppati numerosi progetti, tra di essi la “buona scuola del fare e raccontare”, che ha coinvolto un gruppo di fattorie didattiche e l’Istituto Comprensivo di Crespano del Grappa e ha previsto una collaborazione stretta attraverso una co-progettazione che ha coinvolto sia scuole elementari sia medie con un’ampia produzione di cartellonistica, poesie e canzoni. “Uno degli esiti più interessanti è stato che tutte le esperienze effettuate a contatto con la campagna sono state espresse in tutte le materie” ha detto Elena Schiavon, responsabile progetto fattorie didattiche dell’assessorato al Turismo della Regione Veneto.”Un’esperienza che è stata ripetuta quest’anno come buona pratica da replicare sul territorio”. Tra i progetti rientra anche la costituzione di un parco agricolo con la scuola e “Coltiva la scuola, non piantarla”, mirato contro gli abbandoni scolastici, che ha permesso di riconoscere come attività scolastiche a pieno titolo le giornate
effettuate in fattoria. “Queste iniziative troveranno la loro realizzazione nella stipula di un protocollo d’intesa con l’Ufficio scolastico regionale che punta a riconoscere le fattorie didattoiche come luoghi educativi del Veneto” ha concluso Elena Schiavon.

In Lombardia le fattorie didattiche iscritte all’elenco regionale sono 203 ed esistono dal 2002. in primo piano l’esperienza fatta con l’Università di scienze della formazione primaria della Bicocca di Milano che ha messo a lavorare insieme 200 fattorie didattiche, 400 insegnanti e 10.000 alunni in prospettiva di Expo2015. “In alcune fattorie didattiche abbiamo progettato nuovi percorsi di fruizione non più orientati al mordi e fuggi ma all’interno di un progetto educativo integrato – ha concluso Maria Teresa Besana, responsabile educazione alimentare e Fattorie didattiche – D.G. Agricoltura della Regione Lombardia. In primo piano la valenza non solo teorica ma sociale dell’agricoltura, quella che non si apprende solo dai libri ma dall’esperienza diretta”.

Fonte: L’Edizione Informatore Agrario

Tutto sul compostaggio domestico alla Fiera di Vita in Campagna

Fiera Vita in Campagna 2015Italia fanalino di coda per il compostaggio domestico rispetto ad altri Paesi europei ma la sensibilità va crescendo, a partire dal Nord. Lo afferma Maurizio Ferrandina, docente della Scuola agraria del Parco di Monza, che da anni organizza incontri di formazione e offre consulenza ai Comuni, e sabato 28 marzo, alle 14, terrà un incontro gratuito su come ottenere e utilizzare compost alla Fiera di Vita in Campagna (Centro Fiera del Garda a Montichiari, sala 2, al Centro Congressi al 2° piano, sopra il Padiglione 5).

Processo fermentativo, tutti i parametri. “In alcuni Paesi europei questa pratica ecologica è obbligatoria per i proprietari di case con terreni – spiega Maurizio Ferrandina. In Italia, fatti salvi alcuni territori di eccellenza come l’ Astigiano e alcune aree della Sardegna, siamo ancora agli esordi ma crescono le richieste di informazioni e l’interesse”. Un appuntamento nato sull’onda del successo registrato nelle scorse edizioni alla Fiera di Vita in Campagna, in cui l’esperto approfondirà tecniche operative per trasformare i rifiuti di cucina e dei propri spazi verdi in concime organico utile per orto e fiori. Particolare risalto verrà dato a tutti i parametri che concorrono a un adeguato processo fermentativo (aria, acqua, temperatura, esposizione solare, ecc.) e che troppo spesso, invece, vengono poco o per nulla considerati nella comune pratica.

Come utilizzare correttamente il prodotto finito: il compost. “Fare compostaggio domestico significa sfruttare, in modo pratico ed efficiente tramite una compostiera, l’azione naturale di insetti, batteri e funghi che trasformano la sostanza organica in composti chimici più stabili e offre numerosi vantaggi – spiega Maurizio Ferrandina. Non solo, infatti, permette di produrre meno rifiuti da smaltire e, pertanto, è una ottima scelta etica, ma consente di ottenere concime di prima qualità per i propri ortaggi o piante”. Per prenotare un posto all’incontro, basta registrarsi su: http://www.vitaincampagna.it/lafiera/convegni

Fonte: Edizione L’Informatore Agrario

 

27-29 marzo 2015, a Montichiari (BS) torna la Fiera di Vita in Campagna con un’edizione ancora più ricca per il Salone di Origine

Corsi Fiera Vita in CampagnaNel 2015, anno di Expo, edizione ancora più ricca per il Salone di Origine. Il “cuore” agroalimentare all’interno della Fiera di Vita in Campagna, premiata nel 2014 da un afflusso di oltre 40.000 visitatori, dà infatti appuntamento agli appassionati di specialità e agli operatori enogastronomici dal 27 al 29 marzo, al Centro Fiera del Garda a Montichiari (Brescia). In programma nuove stuzzicanti iniziative, mantenendo la formula, molto apprezzata dal pubblico, che consente un “a tu per tu” con enti e aziende selezionate in Italia per la qualità dei loro prodotti, legati a specifici territori di origine.

In risalto la qualità e gli aspetti culturali di produzione. particolare l’edizione 2015 vedrà ampliata la superficie del Salone di Origine, collocato nel Padiglione 8, che diventerà passerella privilegiata per conoscere, assaggiare ed acquistare specialità gastronomiche regionali da Nord a Sud d’Italia. “Organizzeremo inoltre presentazioni ad hoc per mettere in risalto le particolarità non solo qualitative, ma anche culturali di produzioni altamente vocate” spiega Giorgio Vincenzi, direttore della rivista Vita in Campagna, organizzatrice dell’evento.

Formazione “verde” + assaggio di specialità alimentari la formula vincente. Un Salone che nasce in perfetta continuità tematica con la Fiera di Vita in Campagna perché, dopo le occasioni di formazione “verde”, all’insegna di un rapporto più genuino con la natura, il visitatore potrà cimentarsi direttamente alla prova dell’assaggio di specialità alimentari.La dinamica della degustazione, da sempre molto curata per conquistare pubblico e trade, abbinata al racconto di tecniche produttive e opportunità di abbinamento a tavola attraverso la testimonianza diretta di Regioni e di enti italiani, permette di verificare come rispetto per il territorio, rigore produttivo, valorizzazione di arti e tradizioni storiche regalino sapori unici, a tutto vantaggio della buona tavola e della salute. In programma anche corsi gratuiti di cucina, molto apprezzati nelle scorse edizioni.

Informazioni utili. Orario continuato di apertura al pubblico, dalle 9.30 alle 18. Ingresso: 12 Euro (gratuito per i ragazzi fino a 12 anni). Ingresso scontato utilizzando i coupon scaricabili dal sito Internet http://www.vitaincampagna/lafiera (6 Euro anzichè 12 il 27 e il 28 marzo; 9 Euro anziché 12 il 29 marzo). Come raggiungere in auto il Centro Fiera del Garda di Montichiari (Brescia): Autostrada A4 Milano-Venezia: uscita Brescia Est per chi proviene da Milano; uscita Desenzano o Brescia Est per chi proviene da Verona. Autostrada A21 Piacenza-Brescia: uscita Manerbio. Il Centro fieristico ha un ampio parcheggio gratuito in grado di ospitare sino a 11.000 automobili.

Fonte: Edizioni L’Informatore Agrario

Orti urbani, giardini “interculturali” che fanno bene a persone e ambiente

orto_raccolta_1Sostenibili, intraculturali, sociali, estetici e volti ad alimentare comunità: è questa la fotografia più attuale del fenomeno degli orti urbani, che dalle grandi città si stanno diffondendo anche nei piccoli centri in tutta Italia. Se ne è parlato a Montichiari (BS) alla Fiera di Vita in Campagna 2014, nel convegno “Gli orti comunali: un fenomeno sociale in continua espansione”  dove sono state fornite stime, tendenze e testimonianze del fenomeno.

A coltivarli, non più solo anziani, ma studenti e persone con disagio sociale. “In base a dati Istat il 38% delle amministrazioni comunali capoluogo di provincia ha dedicato spazi urbani da adibire ad orti con un elevato risvolto sociale” dice Giorgio Vincenzi, direttore di Vita in Campagna. E se all’inizio del 2000 questi spazi recuperati da aree degradate venivano concesse agli anziani per favorire la socializzazione, oggi vengono assegnati anche a scuole, a persone con disagio sociale e di tutte le età. Tra i tanti lati positivi anche quello che numerosi parchi urbani un tempo lasciati a se stessi, tornano a essere popolati e vissuti”.

Tanti i benefici. “In base al protocollo con Italia Nostra abbiamo stimato in 500.000 mq gli orti urbani diffusi in Italia ha detto Fabrizio Montepara, Presidente di ResTipica-Anci. Particolarmente concentrati in grandi città come Torino, Padova e Genova, per fare solo qualche caso, stanno crescendo anche in piccoli centri. In media la dimensione media degli appezzamenti è tra i 30 e i 50 mq”. Ulteriori dati sono emersi dalla testimonianza di un esperto, da 15 anni attivo nel settore. “Il Comune fornisce terreno e acqua con un canone minimo che arriva fino ai 200 euro annui per gli orti urbani e tra i 25 e i 100 euro l’anno per gli orti urbani sociali” ha stimato Giorgio Prosdocimi Gianquinto, docente di orticoltura all’Università di Bologna. Tra le funzioni più rilevanti quella sociale, perchè permette il dialogo tra culture e fasce della popolazione di età e tradizioni diverse, terapeutica, estetica ma soprattutto ecologica, perchè favorisce la riduzione di Co2 in atmosfera e permette la nobilitazione di alcuni materiali residui che vengono riutilizzati”.

Giardini interculturali. Nati alla metà dell’800 in Germania, gli orti urbani si sono rapidamente diffusi in tutta Europa e oggi consentono di produrre fino a 50 kg/mq di prodotti freschi all’anno. Spiccata l’evoluzione fino ai nostri giorni: “I più diffusi sono quelli di quartiere – ha continuato l’esperto. Ma negli ultimi anni sono diventati sempre più tematici, per coinvolgere donne, disabili, scolari, hanno una valenza di “giardino interculturale” per facilitare interscambio e soprattutto da realtà prive di scopi di lucro stanno diventando “fattorie urbane” volte ad alimentare chi ci lavora o sostenere il progetto”.

Case history, l’orto sociale di Livorno. Un caso di successo emblematico, approfondito nel convegno alla Fiera di Vita in Campagna, è costituito dal Comune di Livorno dove è stato progettato un modello di orto sociale pionieristico e per tutti: “Ottenuta la copertura finanziaria di circa il 50% dalla Regione Toscana e aggiudicati i lavori, tra l’ottobre del 2004 e il maggio del 2005 sono stati realizzati 227 orti di cui 10 riservati per casi sociali rilevanti, 7 alle scuole e 210 assegnati in base al solo criterio dell’età anagrafica – spiega Mirco Branchetti, responsabile Ufficio Gestione Verde Urbano, Agricoltura e Foreste del Comune di Livorno. In media ogni orto è costato sui 1.000 euro all’anno con una produzione di 120-140 kg per una produzione totale tra i 25 e i 30.000 kg. Il pomodoro è stato l’ortaggio più coltivato in primavera-estate, mentre insalata, cavoli e cipolle hanno registrato una produzione costante”.

(Fonte: Fiera di Vita in Campagna)

Fiera di Vita in Campagna (Montichiari-Brescia 21-23/3/14) tanti appuntamenti per conoscere prodotti e territori

Corsi Fiera Vita in CampagnaTerritori con tesori enogastronomici di tradizione fanno il loro ingresso in grande stile alla Fiera di Vita in Campagna, giunta alla sua quarta fortunata edizione. Proprio da quest’anno, infatti, un intero Padiglione, il numero 8, viene riservato a prodotti agroalimentari tipici da diverse regioni italiane nel contesto di una manifestazione che costituisce un punto di riferimento per gli appassionati di agricoltura amatoriale, i primi a farsi promotori di prodotti e cibi sani, buoni e rispettosi dell’ambiente di origine.

Novità: gli appuntamenti per conoscere prodotti e territori. Nel Salone di Origine è stato riservato uno spazio ad hoc, l’Area Incontri e Corsi nel Padiglione 8, per rendere l’esperienza in fiera un’occasione per approfondire la propria cultura gastronomica. Il panorama di iniziative formative comprende testimonianze, racconti, ricette, viaggi nelle campagne a Nord e a Sud d’Italia. Ecco il calendario degli incontri:

Venerdì 21 marzo. Ore 10, Come si coltiva lo zafferano, Azienda Agricola Poggio al Sole. Ore 11, Preparazione della mostarda, Consorzio agrituristico mantovano con l’azienda Corte Le Caselle di Gianfranco Cantadori. Ore 12, Preparazione della pasta sfoglia all’uovo, Consorzio agrituristico mantovano con l’azienda Loghino Sabbioni di Fiorenza Nosari. Ore 13, Territori e tipicità di Calabria, Regione Calabria. Ore 14.30, Come nasce e come arriva sulle nostre tavole quello che mangiamo: il vero racconto dei prodotti della terra. Olivo e olio, sito Internet Coltura & Cultur. Ore 15,30, Territori e tipicità di Puglia, Regione Puglia.

Sabato 22 marzo.
Ore 10, Come si coltiva lo zafferano, Azienda Agricola Poggio al Sole. Ore 11, Preparazione della mostarda, Consorzio agrituristico mantovano con l’azienda Corte Le Caselle di Gianfranco Cantadori.
Ore 12, Come nasce e come arriva sulle nostre tavole quello che mangiamo: il vero racconto dei prodotti della terra. Il grano. sito Internet Coltura & Cultura. Ore 13, Preparazione del pane, Giordano Franchini. Ore 14.30, Conoscere un prodotto ricco di gusto e di storia come il formaggio, Enzo Gambin. Ore 15.30, Preparazione della pasta sfoglia all’uovo, Consorzio agrituristico mantovano con l’azienda Loghino Sabbioni di Fiorenza Nosari.

Domenica 23 marzo.
Ore 10, Come si coltiva lo zafferano, Azienda Agricola Poggio al Sole. Ore 11, La Strada del riso Vialone Nano, Consorzio Strada del Riso Vialone Nano Veronese Igp. Ore 12, Preparazione della pasta sfoglia all’uovo, Consorzio agrituristico mantovano con l’azienda Loghino Sabbioni di Fiorenza Nosari. Ore 13, Preparazione della mostarda, Consorzio agrituristico mantovano con l’azienda Corte Le Caselle di Gianfranco Cantadori. Ore 14.30, Territori e tipicità della Sicilia. Ore 15.30. Come nasce e come arriva sulle nostre tavole quello che mangiamo: il vero racconto dei prodotti della terra. Il pomodoro. Sito Internet Coltura & Cultura.

(Fonte: Edizioni L’Informatore Agrario)

21-23 marzo 2014, a Montichiari (BS) torna (e si fa in 4!) la Fiera di Vita in Campagna

Fiera di Vita in Campagna lezione potaturaRitorno in grande stile per la Fiera di Vita in Campagna, che si terrà a Montichiari (Brescia) dal 21 al 23 marzo 2014. Organizzata dalla rivista di Edizioni L’Informatore Agrario Vita in Campagna, la fiera si conferma come l’unica mostra-mercato in Italia che offre corsi-incontri gratuiti tenuti da esperti in una piccola fattoria ricostruita dal vero dove vengono simulate le principali attività di campagna.

Ampliata la fiera su 4 padiglioni. “Dopo il successo crescente di pubblico (34.000 visitatori nel 2013), quest’anno abbiamo deciso di ampliare la Fiera su 4 padiglioni, per una superficie di circa 24.000 metri quadrati – spiega Giorgio Vincenzi, direttore di Vita in Campagna. La novità di punta è costituita dal padiglione 8, che sarà interamente dedicato al “Salone di Origine – Prodotti tipici & Territorio”, grazie al quale sarà possibile conoscere, assaggiare e acquistare prodotti agricoli provenienti da numerose regioni d’Italia in uno stuzzicante percorso di valorizzazione delle tipicità italiane”.

Oltre 100 corsi tecnici gratuiti. Un mondo “verde“ da scoprire in 3 padiglioni diversi, dove gli esperti mostreranno le principali operazioni da svolgere “dal vivo” per favorire la massima facilità di apprendimento. In particolare nel padiglione 5, attorno alla casa di campagna, saranno ricostruiti un giardino, un orto e una zona dedicata all’allevamento delle api; nel padiglione 1 si troveranno un frutteto, un vigneto e un noccioleto; il padiglione 2 ospiterà un oliveto e gli animali con le mostre delle razze di conigli, di avicoli e di colombi. Tra i temi che saranno affrontati in un coinvolgente “a tu per tu” con il pubblico: la potatura, gli innesti, la messa a dimora delle piante e le diverse tecniche di coltivazione, l’allevamento di galline, tacchini, anatre, oche, conigli, capre e di animali da compagnia e la gestione di un apiario. Ampio spazio sarà inoltre dedicato alla manutenzione della casa di campagna e al risparmio energetico. Tornano inoltre, a grande richiesta, i corsi gratuiti di cucina.

Speciale bimbi…in erba. Nuove attività ludiche a contatto con antiche tradizioni contadine aspettano i piccoli in uno spazio a loro riservato nel padiglione 2. Un’occasione imperdibile a contatto con gli animali e la natura dove si può imparare, per esempio, a costruire spaventapasseri o a sgranare pannocchie per fare insieme la polenta.

Restauro e storia di macchine e attrezzature d’epoca in diretta. Torna per gli appassionati di trattori storici l’appuntamento con gli esperti di Vita in Campagna e MAD-Macchine Agricole Domani con dimostrazioni di restauro di parti di macchine d’epoca e per conoscere caratteristiche e quotazioni della propria macchina (padiglione 1).

Mostra-mercato ad hoc per gli agricoltori amatoriali. Nei padiglioni 5,1 e 2 un’ampia e qualificata scelta di espositori permetterà al visitatore di trovare i migliori prodotti per coltivare il suo hobby: da piccoli trattori e motozappe a rasaerba, decespugliatori e motoseghe; da attrezzature per l’innesto a gabbie, piante da giardino, sementi, fertilizzanti, materiali e arredi per la casa di campagna. In programma inoltre corsi tenuti da ditte specializzate su argomenti di interesse come la manutenzione delle macchine, l’essiccazione della frutta o la distillazione delle piante officinali.

Nuovi eventi nelle sale convegni ai piani superiori della Fiera. Tra questi, incontri per imparare a degustare olio d’oliva e miele nonché sulla difesa delle piante da frutto e dell’orto, oltre che sulla coltivazione del castagno e sulla produzione di vino. Anche nel 2014 si potrà inoltre visitare gratuitamente il museo agricolo “Giacomo Bergomi”, con la possibilità di seguire nuovi corsi gratuiti sui lavori in campagna di un tempo.

(Fonte: Edizioni L’Informatore Agrario Vita in Campgna)