Prende il via il piano del Veneto di ristrutturazione e riconversione dei vigneti per il 2013, con una dotazione complessiva di quasi 11 milioni 839 mila euro, in prima battuta, per la liquidazione delle istanze che saranno ammesse ai benefici. La Giunta veneta lo ha infatti definitivamente approvato lo scorso 11 febbraio, su iniziativa dell’assessore all’agricoltura, dopo aver acquisito il parere positivo, con la proposta di alcune modifiche, della Quarta Commissione del Consiglio regionale.
Dopo la pubblicazione nel BUR, 45 giorni di tempo per presentare le domande di contributo. Sostanzialmente, sono stati confermati anche per il 2013 i contenuti del programma originario, adottato nel 2008, finalizzato ad aumentare la competitività del settore vitivinicolo veneto e ad accrescerne il posizionamento sui mercati, con risultati che ci vedono oggi ai vertici mondiali del settore e al primo posto assoluto in Italia per export, con il 31 per cento del totale nazionale e un valore di 1,4 miliardi di euro nel 2012. Nel Piano e nel relativo bando sono stati indicati i criteri e le disposizioni amministrative, applicative e procedurali per il sostegno alle azioni previste. Dopo la pubblicazione del provvedimento nel Bollettino Ufficiale della Regione, gli interessati avranno 45 giorni per presentare le domande di contributo. Spetta ad AVEPA la gestione tecnica, finanziaria ed amministrativa dei procedimenti relativi all’attuazione del Piano in questa sua quinta annualità, inclusa l’adozione della modulistica per la presentazione delle istanze e della rendicontazione dei lavori
Manzato, investimenti regionali in viticoltura superiori alle risorse assegnate. “Il nuovo Piano regionale di riconversione e di ristrutturazione viticola – ha sottolineato l’assessore – è la logica evoluzione dei precedenti e ha tenuto conto dell’esperienza sinora maturata, adeguandosi alle nuove e più stringenti esigenze del settore. I risultati ottenuti nelle precedenti annualità, infatti, sono stati estremamente interessanti, con un progressivo adeguamento dell’offerta delle produzioni enologiche ai mutamenti dei gusti dei consumatori e l’impostazione di modelli viticoli (sesti d’impianto e forme di allevamento) funzionali ad un miglioramento qualitativo delle produzioni e lavorazioni più economiche. Tali scelte – ha concluso – sono il frutto della tradizionale concertazione nella programmazione viticola, che tiene conto degli obiettivi sia della filiera regionale che dei singoli Consorzi di tutela delle molteplici denominazioni di origine venete. In questo settore – ha detto infine l’assessore – il Veneto ha saputo inoltre dimostrare un’alta capacità di spesa, sempre superiore a quelle che erano le risorse assegnate in sede ministeriale. In modo particolare, il pagamento del premio forfettario anticipato e la gestione delle domande tramite il Sistema informativo di AVEPA (Agenzia veneta per i pagamenti in agricoltura) hanno consentito di erogare alle aziende beneficiarie gli importi dovuti con tempestività, e di soddisfare le ulteriori richieste eccedenti la somma inizialmente messa a disposizione, in relazione alle economie che si sono rese disponibili in sede nazionale. Nella campagna passata 2011-2012, per esempio, è stato erogato un importo complessivo di ben 28.831.885 euro, a fronte di una assegnazione iniziale di soli 10.892.527 euro”.
(Fonte: Regione Veneto)
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