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Foreste trentine in salute, monitoraggio con il web gis

E’ un quadro sostanzialmente positivo dello stato di salute delle foreste in Trentino quello emerso a San Michele nell’ambito dell’incontro “Valutare lo stato di salute delle foreste: dal monitoraggio alle indicazioni gestionali” promosso dalla Fondazione Edmund Mach in collaborazione con la Provincia autonoma di Trento. Il monitoraggio si avvale delle segnalazioni in campo del personale forestale e del lavoro diagnostico e di elaborazione dei ricercatori della Fondazione che forniscono anche le indicazioni per gli interventi di controllo. Fino al 2004 i moduli per la segnalazioni dei danni in bosco erano cartacei, ma dal 2005 i dati sono gestiti tramite un sistema Web GIS che permette una ancor più precisa localizzazione degli eventi segnalati.

Gli insetti la causa maggiore delle problematiche. L’andamento riscontrato negli ultimi vent’anni dal monitoraggio effettuato dal Centro Trasferimento Tecnologico in collaborazione col Servizio foreste e fauna suggerisce una notevole efficacia delle scelte gestionali che hanno portato i boschi a reggere bene le avversità presenti, in particolare le patologie e gli insetti dannosi. Negli ultimi sei anni sono state registrate 4258 segnalazioni di problemi fitosanitari su tutto il territorio provinciale, 286 solo quest’anno: per il 70 % riguardanti problematiche provocate da insetti, per il 7 % patogeni fungini e per il restante 23 per cento da altre cause (deperimenti, mammiferi, danni abiotici cioè schianti, incendi, grandine, siccità). Le problematiche di più immediato impatto risultano essere state negli ultimi anni gli schianti da neve o vento che risultano concentrati soprattutto nel Trentino nord-occidentale e colpiscono oltre all’abete rosso, anche pino silvestre, larice e faggio, e gli attacchi del bostrico delle conifere (Ips typographus). Per quanto riguarda quest’ultimo sono stati rinvenuti 81 focolai con 75 ettari coinvolti, mentre per quanto riguarda la processionaria del pino negli ultimi tre anni le segnalazioni sono calate da 222 a 134.

(fonte: Iasma)