(di Maurizio Drago, socio ARGAV) Nella barricaia delle Cantine dei Colli Berici di Lonigo (VI), in fondo al lungo corridoio con ai lati decine di botti barrique cariche di prezioso vino, si nota una statua di donna coperta di uva. Un tecnico della cantina la definisce simpaticamente la dea dell’ebbrezza, non avendone approfondito la conoscenza del nome. Noi pensiamo che quella donna possa essere la Dea Vita o la Dea Madre, adorata già dagli antichi Sumeri, molto prima di Dionisio e poi del celeberrimo Bacco. Nella barricaia c’è la presenza di una accogliente sala di soggiorno e una interessante mostra che ripercorre i 60 anni della nascita della cooperativa Cantine dei Colli Berici, intitolata Memorie.
Tra i primi in Italia per volume di uve raccolte e numero di soci. Nell’occasione di questo anniversario la Cantina di Lonigo ha invitato i giornalisti ARGAV a visitare sabato 17 dicembre scorso lo stabilimento. I tecnici della grande struttura, il loro presidente Pietro Zambon e il direttore Gianmarco Arzenton hanno presentato pertanto le varie sezioni, dalla raccolta dell’uva, alla spremitura sino alla vendita. Le Cantine Colli Berici si collocano ai primi posti in Italia per volume di uve raccolte e numero di soci.
La storia parte dal primo maggio 1951 (festa del lavoro!): un gruppo di imprenditori locali nello storico Caffè Borsa di Lonigo pose le basi per avviare l’idea di un progetto comune di una struttura di lavorazione delle uve e la produzione e commercializzazione dei vini. La “Cantine dei Colli Berici” è oggi una cooperativa di trasformazione dell’uva con tre stabilimenti (Lonigo, Barbarano Vicentino, San Bonifacio), 2000 soci sparsi in 58 comuni delle province di Vicenza, Verona e Padova, 3700 ettari di vigneto e una capacità produttiva di oltre 1 milione di quintali, l’8% dell’intera produzione vitivinicola del Veneto. I dati vengono snocciolati da Pietro Zambon. In questa annata si è prodotto meno uva: il 30% in meno di quella rossa e il 15% , tuttavia a vantaggio di una migliore qualità. Il direttore ed enologo Gianmarco Arzenton (da dieci anni dirige la complessa struttura che ha il piu’ grosso gruppo unico di pressatura a livello europeo) sottolinea che la “Cantine Colli dei Berici” è attenta ad una agricoltura sostenibile coinvolgendo piu’ tecnologia ma sempre meno prodotti chimici. Si produce il 70% di vino bianco e il 30 % di quello rosso. Il mercato è quello nazionale e della Grande distribuzione. Ma l’attenzione viene rivolta anche ai mercati emergenti come l’India, oltre che la Cina e gli Stati Uniti con numeri non indifferenti. Un segmento, questo, che permette una continua crescita dell’azienda. Certamente un plauso ai dirigenti della “Cantine dei Colli Berici” in questi tempi certamente non facili.
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