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Giorgio Piazza, appena confermato alla guida di Coldiretti Veneto, lancia l’allarme “Nel bilancio regionale, solo spiccioli per l’agricoltura”

Giunta Coldiretti Veneto 2013“Il Veneto ha voltato pagina, la politica no”. Lo ha detto Giorgio Piazza, confermato Presidente regionale dall’ assemblea di Coldiretti Veneto, sottolineando i numeri di una rinnovata vocazione agricola che conta oltre 5 miliardi di euro maturati già 2011 di produzione lorda vendibile, un’occupazione positiva in una fase difficile per l’economia regionale ed un “tesoretto” di 2mila giovani agricoltori insediatisi negli ultimi tre anni.

La politica non dà il giusto peso economico al settore primario. “I “numeri” della politica sono invece ancorati ad una visione anacronistica del Veneto – ha proseguito Piazza – manifestando una contraddizione tipica del Nord-Est industrializzato: imprese di punta e politici che considerano il settore primario come una attività di risulta, complementare alle altre attività economiche”. Per il Presidente dell’organizzazione agricola, che ha tutti i numeri della rappresentanza: più di 66 mila tesserati ovvero quasi il 64 % delle imprese agricole iscritte alla Camera di Commercio, va recuperata, una visione coerente del settore agricolo che si è andata smarrendo negli anni convulsi della crescita del Veneto e che ora, con la crisi economico-finanziaria e dei modelli di sviluppo che fin qui hanno sorretto l’economia regionale, presenta possibilità concrete di rilancio. Da ciò discende la necessità di salvaguardia dell’impresa agricola come elemento imprescindibile per la crescita economica sostenibile della regione.

Risorse per il settore agricolo ridotte allo 0,61% del bilancio regionale. “La nostra – ha spiegato Piazza – e’ una terra di grandi prospettive con 811 mila ettari di superficie agricola utilizzata e 120 mila aziende deve fare i conti con un’urbanizzazione spesso sfrenata, con i cambiamenti climatici e con una carenza di regole più che di risorse. Il sistema politico – secondo Piazza – non è in grado di leggere le eccellenze, né di disegnare una strategia per il futuro. Lo dimostra il disinteresse quasi totale per un settore che sa reggere in questa fase di crisi che si protrae oramai dal 2008 e la “capacità di risposta” del bilancio regionale, dove l’impegno per il nostro settore si è ridotto allo 0,61% del totale, per la gran parte assorbito dalle agenzie regionali che svolgono funzioni prettamente di carattere amministrativo.

Cambiare per affrontare le sfide del futuro. A disposizione del settore primario, che pesa dunque poco più dello 0,5% del bilancio regionale, c’è solo un unico strumento di azione strategica: il Programma di sviluppo rurale, gettonatissimo, tanto da impegnare tutto il finanziamento, usufruendo anche di un surplus dall’asse ambientale per gli investimenti con il bando di 88 milioni di euro in corso, per l’alta capacità di spesa dimostrata. Mancando all’appello completamente la programmazione settoriale, addirittura un piano energetico che metta al centro l’anima green del territorio, una seria revisione degli enti strumentali (Avepa e Veneto Agricoltura), nonché le linee direttive per il credito per le aziende del comparto, con all’attivo leggi appena emanate e gia’ da correggere (Agriturismo), occorre guardare alle sfide dei prossimi anni mutando radicalmente atteggiamento in primis facendo un salto culturale che le imprese hanno già fatto.

Prossime elezioni politiche. “I segnali giunti fino ad ora non fanno ben sperare. Con una campagna sempre più sfruttata seminata per il biogas, con bacini di laminazione bloccati, Coldiretti con l’avvicinarsi della fase elettorale – ha concluso Piazza – non si nasconde e rende noto che avra’ cura di sostenere quei candidati delle forze politiche che con decisione nell’agire quotidiano si sono impegnati a favore dell’agricoltura, condividendo il nostro modello di agroalimentare e la nostra idea di sviluppo come chiaramente tracciato nei dieci punti nel documento “L’Italia che vogliamo” presentato alle segreterie dei partiti già nell’ottobre scorso”.

La nuova Giunta Coldiretti Veneto. Insieme alla conferma di Giorgio Piazza, imprenditore vitivinicolo di Annone Veneto (Ve),  è stata nominata anche la giunta esecutiva composta dai sette presidenti provinciali di Coldiretti: Silvano Dal Paos di Belluno, Walter Feltrin di Treviso, Martino Cerantola di Vicenza, Jacopo Giraldo di Venezia, Claudio Valente di Verona, Mauro Giuriolo di Rovigo, Federico Miotto di Padova. Nella stanza dei bottoni anche la responsabile di Donne Impresa, Franca Castellani, il delegato dei giovani agricoltori Alberto Mantovanelli e il responsabile degli over 65, Giovanni Cassandro.

(Fonte: Coldiretti Veneto)

Chioggia, Assemblea dei Soci ARGAV: bilanci, confronti e progetti

(di Fabrizio Stelluto, Preisdente ARGAV) Partecipata assemblea sabato 2 aprile scorso dell’ARGAV (Associazione Giornalisti Agricoltura, Alimentazione, Ambiente, Foreste, Pesca, Energie Rinnovabili di Veneto e Trentino Alto Adige) per l’approvazione dei bilanci consuntivo 2010 e preventivo 2011, ospitata dal Mercato Ortofrutticolo-Ortomercato del Veneto a Chioggia, nell’ambito della kermesse ”Chioggia, Capitale del Radicchio”; i documenti contabili sono stati approvati all’unanimità dall’Assemblea, presieduta da Gabriele Cappato, consigliere nazionale dell’Ordine dei Giornalisti e cui è intervenuto, tra gli altri, Roberto Zalambani, segretario generale dell’UNAGA, l’unione nazionale delle A.R.G.A. regionali e gruppo di specializzazione della F.N.S.I. Presenti anche il Pres. nazionale UNAGA Mimmo Vita ed il tesoriere Efrem Tassinato.

Al momento assembleare ha fatto seguito il convegno “L’informazione agroalimentare, tra allarmi ed allarmismi” cui sono intervenuti, dopo l’introduzione di Fabrizio Stelluto (presidente A.R.G.A.V.), Alessandro Mantovani (consigliere nazionale Ordine dei Giornalisti), Antonio Boschetti (direttore de “L’informatore Agrario”), Aldo Muraro (presidente Unione Nazionale Avicoltura), Giorgio Piazza (presidente Coldiretti Veneto); le conclusioni sono state tratte da Mimmo Vita (presidente U.N.A.G.A.), mentre il coordinamento della tavola rotonda è stato affidato a Pietro Bertanza (vicepresidente A.R.G.A.V.). Il vicepresidente vicario, Umberto Tiozzo unitamente al presidente del Mercato Ortofrutticolo, Giuseppe Boscolo Palo, ha invece portato i saluti della realtà operativa ospite; ai lavori del convegno, così come dell’assemblea, è intervenuto il segretario del Sindacato Giornalisti del Veneto, Daniele Carlon.

Il confronto a più voci ha evidenziato un trend preoccupante per l’informazione del Paese e, quindi, anche agroalimentare: la progressiva “destrutturazione” del sistema mass-mediatico favorisce un costante impoverimento di professionalità nella categoria, di cui sono conseguenza episodi di “disinformazione”, da cui possono discendere anche pesanti conseguenze (è stata citata, ad esempio, l’ingiustificata psicosi italiana dell’“influenza aviaria” con il pesante corollario di migliaia di posti di lavoro persi e di un settore economico, messo in ginocchio senza alcuna motivazione concreta); l’occasione di dibattito è stata, però, spunto anche per evidenziare la necessità di una professionale comunicazione da parte dei soggetti, attori nel settore primario.L’assemblea A.R.G.A.V. è servita pure ad informare sulle prossime iniziative di aggiornamento professionale: in collaborazione con A.R.P.A.V., due sopralluoghi tecnici alla sala operativa della Protezione Civile ed in alto mare per i controlli sulla qualità delle acque; un educational alla scoperta della Saccisica (5 maggio); un corso di avvicinamento alla degustazione del vino, oltre ad opportunità informali, come in occasione del Vinitaly e della Settimana Nazionale della Bonifica e dell’Irrigazione.

Fonti rinnovabili: Coldiretti Veneto chiede un piano energetico regionale

“E’ ineludibile il governo del comparto delle energie rinnovabili – lo chiede Giorgio Piazza Presidente di Coldiretti Veneto che interviene nel dibattito della diffusione selvaggia del fotovoltaico su suolo agricolo. La precisazione avviene anche in relazione della moratoria al rilascio di nuove autorizzazioni contenuta nel manovra finanziaria regionale da poco approvata.

Necessario un piano energetico regionale chiaro. “Per garantire, da un lato, la necessità di progredire nella produzione da queste fonti secondo disposizioni europee e dall’altro per salvaguardare le produzioni agricole, il paesaggio, le tradizioni locali, come peraltro stabilito dalle norme nazionali è necessario un piano energetico regionale chiaro – afferma Piazza che ricorda che su questa partita, tutti, a partire dagli enti locali, possono contribuire nella consapevolezza che le giuste iniziative vanno attuate, mentre, le pure speculazioni di qualche multinazionale che ha “fiutato” l’affare, vanno assolutamente respinte. “Non si tratta quindi di essere o meno a favore delle energie pulite – continua Piazza –  ma di assumere responsabilmente il ruolo di amministratori del bene pubblico che hanno a cuore le reali esigenze del territorio”.

“Proprio perché non sono bastati i ricorsi al Tar e al Consiglio di Stato a fermare la “semina” di pannelli in Pianura Padana – conclude Piazzachiediamo che il legislatore regionale intervenga per porre rimedio alla conquista di campi agricoli da parte di grandi soggetti economici che nulla hanno a che fare con l’agricoltura”.

(fonte Coldiretti Veneto)

Donazioni a kmzero per gli agricoltori alluvionati

Arriva dal circuito dei ristoranti veneti con menù a km zero la gara di solidarietà a favore di un fondo per la ripresa economica delle imprese agricole coinvolte nell’alluvione dello scorso novembre.

Mille euro. Antonio Badesso dell’Ostaria da Mariano di Mestre (VE), l’ultimo degli oltre cinquanta  locali iscritto alla rete di esercizi che danno la priorità ai prodotti tipici di origine regionale, ha consegnato al Presidente di Coldiretti Veneto Giorgio Piazzau un assegno di mille euro. Si tratta dell’incasso di una serata a tema che ha visto la presenza di un gruppo di sostenitori del patrimonio agroalimentare regionale. “Un gesto significativo – ha commentato Piazza – subito accolto e rilanciato da trattorie, locande e bar che hanno programmato per i prossimi giorni eventi enogastronomici allo scopo di sostenere la raccolta di contributi a favore delle fattorie che hanno perso tutto a causa della recente calamità”.

Coldiretti Veneto ha aperto un conto corrente presso la Banca Friuladria con l’obiettivo di creare un fondo per la ripresa economica delle fattorie venete. Chi volesse sostenere lo start up del patrimonio agroalimentare può versare il suo contributo: IBAN IT81 Q053 3602 0410 0004 6638 453.

(fonte Coldiretti Veneto)