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Giovani (under 40) in agricoltura, luci e ombre

Manzato all'Agro Open Day

Franco Manzato, assessore all’Agricoltura del Veneto, all’Agro Open Day

“Una giornata imperdibile, un successo che la dice lunga sull’attenzione dei giovani verso l’impresa agricola e i temi dell’agricoltura, un’iniziativa che sicuramente sarà ripetuta”. Con queste parole l’assessore regionale all’Agricoltura Franco Manzato, intervenuto ieri alla Corte Benedettina di Legnaro (PD), ha commentato gli straordinari risultati dell’”Agro Open Day Giovani”, organizzato dalla Regione Veneto in collaborazione con Veneto Agricoltura per illustrare agli studenti di tutti gli Istituti Agrari del Veneto e agli imprenditori agricoli under 40, le occasioni messe a disposizione dal Programma di Sviluppo Rurale 2014-2020, dotato di un miliardo e 200 milioni di finanziamenti.

AGRO OPEN DAY LA SALA GREMITA

Agro Open Day, la sala gremita

Oltre 4 mila le aziende agricole under 40 in Veneto. Nel Psr 2014-2020, in serbo per i giovani 100 milioni. “Oggi abbiamo visto l’entusiasmo e la serietà di 300 giovani, potenziali imprenditori o già tali, oltre che di 250 ragazzi degli Istituti Agrari  – ha detto Manzato – e altre 150 prenotazioni sono purtroppo rimaste in attesa: il segno che abbiamo visto giusto e che su questa strada continueremo a camminare sin dal prossimo anno”. “I giovani imprenditori veneti – ha detto anche l’Assessore – stanno dimostrando una forte capacità di stare sul mercato, colgono le opportunità, costruiscono strategie, sanno innovare meglio di chiunque altro. Sono un patrimonio prezioso per l’intera economia del Veneto e il Programma di Sviluppo Rurale saprà dare loro appoggio e i giusti sostegni”. Manzato ha ricordato che “in Veneto le Aziende Agricole Under 40 sono ben 4.300”. “Nel nuovo Psr 2014-2020 – ha evidenziato l’Assessore – ci saranno a disposizione altri 100 milioni riservati ai giovani che vogliono avviare un’azienda agricola, oltre a quanto previsto da tutte le varie misure d’investimento. Una leva che sapremo sfruttare nel migliore dei modi per il miglior futuro dell’economia agricola veneta”.

Chi sono i giovani agricoltori veneti. Ma è poi vero che gli under 40 sono interessati all’imprenditoria nel settore primario? Ecco alcuni dati che possono essere utili a comprendere il trend in atto. Anzitutto va segnalato che secondo l’ultimo aggiornamento dell’Istat, analizzato dagli esperti di Veneto Agricoltura, gli occupati agricoli in Veneto sono in calo dell’1,7% e scendono al di sotto delle 63.000 unità. Di queste, le donne sono circa 16.100 (26% del totale), mentre i maschi, pur essendo in calo del -2,4% (circa 46.900 unità), rappresentano ancora il 74% circa degli occupati in agricoltura.

Vecchi PSR, effetti dei contributi. Anche tra i nuovi giovani imprenditori con meno di 40 anni, che hanno beneficiato di un contributo nella misura per il primo insediamento nell’ambito del Programma di Sviluppo Rurale 2007-2013, si ritrovano la medesima distribuzione di genere sopra riportata: le donne sono circa il 25% del totale. A tutto il 2014, le domande di contributo per il primo insediamento finanziate sono state 2.200 circa.  Da sottolineare, che negli ultimi due anni, questo sostegno alla nuova imprenditoria ha raggiunto la sua massima efficacia: infatti nel 2012-13, l’incidenza di beneficiari sulle nuove imprese giovani iscritte nel Registro delle Imprese è stata stabilmente sopra il 70%, mentre nei quattro anni precedenti aveva assunto valori compresi tra il 40% e il 55%. Considerando i comparti di attività delle nuove imprese, il 31% del totale è costituito da aziende con poli-coltivazioni, poli-allevamenti o miste seminativi-allevamenti; seguono le aziende del comparto grandi colture (26%), vino (19%) e ortofrutta (14%). I principali interventi effettuati con il contributo percepito con il primo insediamento hanno riguardato l’acquisto di nuovi macchinari e attrezzature (40% del valore totale degli investimenti), seguono la costruzione/acquisizione o ristrutturazione/miglioramento di fabbricati e impianti aziendali (39%); infine gli interventi di tipo ambientale hanno riguardato il 18% degli investimenti realizzati, in crescita rispetto ai primi bandi finanziati nei primi tre anni della programmazione 2007-2013.

La situazione delle imprese agricole condotte da giovani. La situazione delle imprese agricole condotte da giovani (imprenditori di età inferiore a 40 anni) in Veneto si inquadra in un contesto generale che a partire dal 2000, ma anche da prima, vede una situazione strutturale di continua diminuzione del numero di imprese agricole attive iscritte nel Registro delle Imprese delle Camera di Commercio provinciali del Veneto (65.988 nel 2014, -2,5% rispetto al 2013). Considerando solo la categoria delle “ditte individuali” (escludendo quindi le altre forme giuridiche: società di capitali, di persone, altre forme societarie), la diminuzione è stata pari al 3,2% rispetto al 2013. Ma nel lungo periodo, la flessione rispetto al 2002 è stata del 39%: nel dettaglio, il calo è stato percentualmente maggiore per le imprese delle fasce dai 18 ai 29 anni (-48,8%) e dai 30 ai 49 anni (-51,5%). E’ diminuita quindi la loro incidenza sul totale delle imprese, passando rispettivamente dal 2,3 all’1,9% e dal 26,9% al 21,4%, mentre aumentano leggermente la propria quota di incidenza le altre fasce di età e in particolar modo quella con conduttori over 70, passata da 25,8% a 31,4% del totale delle imprese agricole venete. Va peraltro evidenziato che negli ultimi anni, la quota delle imprese più giovani è leggermente migliorata: il numero di imprese di fascia 18-24 anni ha infatti raggiunto un minimo nel 2009 (1.061 imprese) e negli anni successivi ha mantenuto una leggera tendenza di crescita/stabilizzazione, laddove invece le altre classi di età hanno evidenziato un calo del numero di aziende. Estendendo la categoria di imprese giovani a quelle condotte da imprenditori under 40 anni, che possono accedere ai finanziamenti previsti dal Piano di Sviluppo Rurale (PSR) della Regione Veneto, nel 2014 il loro numero è stato di 4.301 unità, pari al 7,7% del totale.

Le politiche regionali di sostegno all’imprenditoria giovanile. Analizzando l’andamento del numero di iscrizioni di nuove imprese per fasce di età nel corso degli anni, è possibile individuare una correlazione di dipendenza con le politiche di sostegno all’imprenditoria giovanile attivate dalla Regione Veneto. Emerge infatti, soprattutto negli ultimi anni, una sempre maggior incidenza delle imprese beneficiarie di contributo al primo insediamento (riservato ad imprenditori con meno di 40 anni) sul numero di nuove imprese giovani iscritte presso il Registro delle imprese. Negli ultimi dieci anni, l’incidenza delle imprese under 40 è comunque in continuo calo rispetto al numero totale di imprese agricole attive, poiché le nuove imprese non riescono ad essere in numero tale da “sostituire” le cessazioni di imprese delle fasce di età più elevata. In sintesi, negli ultimi dieci anni c’è stato un invecchiamento del settore agricolo veneto, che è costituito in misura sempre maggiore da imprese con titolari di età superiore ai 50 anni e in particolar modo da quelli aventi un’età maggiore di 70 anni, mentre sono sempre meno le imprese “giovani” e in particolare proprio quelle della fascia di età 18-29 anni, anche se dal 2009 si può notare un miglioramento dell’incidenza delle imprese giovani sul totale. Tuttavia, per la prima volta, negli ultimi due anni le nuove iscrizioni di imprese giovani sotto i 40 anni sono in numero superiore alle nuove iscrizioni di imprese con titolari over 65 anni, motivate spesso da fenomeni di successione, divisioni o cambiamenti di ragione sociale, o ancora da motivi di emersione/regolarizzazione di imprese, già esistenti, che provvedono ad iscriversi al Registro delle Imprese al fine di poter conseguire un contributo pubblico o da un ritorno alla terra da parte di persone che una volta in pensione tornano a dedicarsi all’attività agricola in maniera prevalente.

Fonte: Regione Veneto/Veneto Agricoltura

Coldiretti Rovigo, imprese agricole under 40, in 4 anni più che raddoppiate

giovani 2 Tobia

Un giovane imprenditore polesano: Tobia Braggion di Lusia col suo prodotto, l’insalata di Lusia Igp

Negli ultimi 4 anni le imprese agricole associate a Coldiretti Rovigo condotte da under 40 sono aumentate del 100 per cento. Lo annuncia con soddisfazione la maggiore organizzazione agricola polesana, specificando che, mentre nel 2008 le aziende di giovani agricoltori erano 153, secondo i dati del 2012 sono più che raddoppiate, diventando 380 (fra cui 71 donne).

Aziende medie o medie piccole che producono reddito e soddisfazioni professionali. Di queste giovani imprese, l’86 per cento sono ditte individuali, con la titolarità direttamente in campo al giovane imprenditore, che ha il potere decisionale; nel restante 14 per cento dei casi, sono società agricole, dove il giovane partecipa all’impresa come socio. Il dato ancora più interessante è che queste giovani imprese gestiscono aziende con ettarati medi o medio piccoli, che però non impediscono di produrre reddito e soddisfazioni professionali. “Questo dimostra che non è la grandezza della maglia poderale, l’ampiezza della Sau (Superficie agricola utilizzata) che fa l’impresa agricola moderna – commenta con orgoglio il presidente di Coldiretti Rovigo, Mauro Giuriolo – bensì la capacità dell’imprenditore di ottimizzare i fattori produttivi, fra cui la professionalità, la multifunzionalità e soprattutto, la creatività che fa la vera differenza tra l’imprenditore ed il mero proprietario”. “C’è un grande bisogno di idee – aggiunge il direttore di Coldiretti, Adriano Toffoli – e questi dati ci dimostrano che quando un progetto imprenditoriale è forte ed è accompagnato da un’organizzazione agricola che lo sa valorizzare, non ha importanza quanto grande o piccola la Sau”.

Chi sono. Gli imprenditori under 40 sono per oltre il 70 per cento laureati o diplomati. Molti provengono da altre esperienze lavorative extra-agricole e tendono ad investire nei settori più innovativi dell’agricoltura multifunzionale, come percorsi di filiere corte, dalla produzione, alla trasformazione, alla vendita diretta dei prodotti; o, ancora, agriturismi e fattorie sociali. Dal 2000 ad oggi sono 216 i giovani che si sono insediati in agricoltura beneficiando dei sostegni comunitari del Psr (Piano di sviluppo rurale); altri 150 hanno aperto per la prima volta un’azienda agricola con le proprie sole risorse economiche, a prescindere dal Psr.

(Fonte: Coldiretti Rovigo)

Patto con i giovani agricoltori, CIA Veneto chiede alla Regione di passare dalle parole ai fatti

Un pubblico registro, costituito dall’elenco completo dei terreni agricoli regionali da assegnare con diritto di prelazione nella vendita, o in affitto, ai giovani agricoltori. A chiederlo sono i giovani imprenditori agricoli della Confederazione italiana agricoltori del Veneto, rivolgendo alla Regione la richiesta di predisporre al più presto l’elenco dei terreni pubblici regionali, sia per l’acquisto che per l’affitto.

Caro Manzato ti scrivo…La richiesta è stata inviata nei giorni scorsi con una lettera indirizzata all’assessore all’agricoltura Franco Manzato, nella quale i giovani imprenditori agricoli della Cia del Veneto chiedono l’applicazione, a livello regionale, dell’articolo 66 della legge 27/2012, la legge sulle liberalizzazioni convertita dal precedente decreto 1/2012 e approvata lo scorso 24 marzo, che prevede la “privatizzazioni dei terreni agricoli pubblici”. Lo stesso articolo concedeva al governo di predisporre entro 90 giorni i decreti attuativi. L’obiettivo dei giovani Agia del Veneto è quello di avere quanto prima “a portata di mano” la lista dei terreni agricoli pubblici fruibili. Una vera “Banca della terra” alla quale i giovani agricoltori possono rivolgersi per affittare o comprare un terreno.

La strada in sede ministeriale è già stata aperta: entro settembre verrà predisposto l’elenco, ma si tratta di terreni agricoli di proprietà dello Stato, che rappresentano per estensione e numero una minoranza rispetto a quelli posseduti dagli enti territoriali (Regioni, Province, Comuni, Asl e altri). E nella stessa direzione la Regione Veneto ha già mosso un passo importante, con la firma del “Patto con i giovani”, siglato lo scorso 7 luglio tra i rappresentanti dei giovani agricoltori di Cia, Coldiretti, Confagricoltura e Copagri, l’assessore all’agricoltura Franco Manzato e il presidente del Consiglio regionale Clodovaldo Ruffato durante l’ ”Agrishow” a Ca’ Tron (Tv). Nel documento l’impegno di agevolare i nuovi imprenditori nella fase di assegnazione dei pubblici terreni è stato messo nero su bianco. L’assessore Manzato ha inoltre confermato il trend positivo delle assunzioni in agricoltura, con un andamento positivo del mercato occupazionale anche nel secondo trimestre del 2012.

Dare nuove opportunità di lavoro ai giovani. “Vista l’opportunità offerta dall’agricoltura di creare posti di lavoro e la disponibilità dei giovani a investire in questo settore è opportuno che la Regione confermi il suo impegno e intraprenda un percorso analogo a quello del ministero – spiega Daniela Giarin, presidente dei giovani agricoltori Agia del Veneto – Occorre un elenco completo dei beni a disposizione, compresa la più ampia informazione sui beni demaniali regionali e territoriali che non sono compresi nell’elenco nazionale”.

(Fonte: CIA Veneto)