(di Maurizio Drago, socio ARGAV) Il 21 e 22 marzo scorso, gli artigiani alimentaristi veneti della Confartigianato hanno offerto ai parlamentari e ai funzionari di Bruxelles i piatti tipici della cucina regionale nella sede del Parlamento Europeo.
Le specialità venete gustate. Un successo preannunciato, visto che alla cena si sono presentati oltre 500 fra eurodeputati, funzionari, corpo diplomatico: tutti hanno gustato le tipicità venete: la sopressa vicentina, il formaggio Monte Veronese, gli spuncioni antipasti, l’asparago bianco di Bassano, il bacalà alla vicentina, i bigoi in salsa, il risotto con l’anguilla, i tortellini di Valeggio burro e salvia, il prosciutto di Montagnana, il risotto radicchio e salsiccia e tanti altri prodotti. Il tutto innaffiato da una selezione di vini locali: dal durello dei Lessini al Valpolicella al moscato fior d’arancio e altri.
No ad un’enogastronomia standartizzata. La missione è stata curata nei minimi particolari da 25 maestri artigiani di tutti i mestieri della nostra tradizione (ristoratori, pasticceri, panificatori, pastai, salumieri, caseari…) che hanno voluto dimostrare al Parlamento Europeo che l’eccellenza dell’enogastronomia artigiana veneta deve essere valorizzata e non soppressa da leggi europee a favore di potenti lobbies industriali che vogliono “standardizzare” i prodotti a loro tornaconto. E tutti, parlamentari e funzionari europei, hanno apprezzato le specialità venete, tanto è vero che è rimasto ben poco nei tavoli al termine della cena. Dal Veneto è partito un tir carico di oltre 700 kg di prelibatezze pronte e 300 bottiglie di vino. Alcuni dati: 45 kg di bacalà alla vicentina; 80 kg di casunziei, bigoli, cappelletti; 87 kg di dolce e 70 di pane; 159 kg di antipasti.
Le nostre specialità contro scatolette e Ogm. Una super cena “super apprezzata” da tutti: spagnoli, francesi, tedeschi e degli altri paesi europei. Un “riscatto” d’orgoglio per gli stessi europarlamentari italiani che hanno visto apprezzare (e molto!) il palato dei loro colleghi europei, prima fra tutte l’europarlamentare veneta Mara Bizzotto che ha appoggiato l’importante iniziativa. L’eccezionale evento è stato organizzato da Confartigianato Alimentazione Veneto con il contributo dell’Ebav. Il presidente veneto Giuseppe Sbalchiero nella conferenza stampa tenutasi a Bruxelles ha fatto un duro intervento lanciando il grido d’allarme: l’Europa deve rispettare chi effettua produzioni, anche limitate, con la tipicità e la tradizione territoriale. L’Europa sta esagerando nel porre continue regole che tendono a sopprimere la filiera artigiana. “In Europa vogliono condizionare il made in Italy a favore di potenti lobbies”. Invece il buon cibo deve essere prodotto e consumato in tempi rapidi, si deve rispettare questa regola naturale e non imporre leggi che vanno contro l’alta qualità legata alla tradizione dei prodotti curati con amore. Non siamo d’accordo con le manipolazioni e con chi vuole distruggere il nostro grandissimo patrimonio della cultura gastronomica. Altro che scatolette, cibo confezionato e ogm. Il vice presidente nazionale della Confartigianto Claudio Miotto insiste affinchè i parlamentari italiani stiano attenti e vigilino concretamente, con cognizione, e si punti a una seria valorizzazione del Made in Italy.
Più di 8 mila le imprese artigiane alimentari in Veneto. E, dopo la cena, i pasticceri veneti hanno preparato – la mattina successiva – sempre al Parlamento Europeo, la colazione a base di fugassa veneta, gata vicentina, kodinza bellunese, segno trevisano, torta ciosota, miazza rodigina e altre specialità del territorio veneto. La verità è che l’Italia non fa sentire, con competenza, capacità e determinazione, la sua voce nella sede europea per la salvaguardia di uno dei beni piu’ preziosi che ha ereditato, quello della gastronomia e dei prodotti, frutto di una cultura centenaria. Le imprese artigiane attive nel Veneto, solo nel comparto dell’alimentazione, sono piu’ di 8 mila, con un forte indotto che dà occupazione a decine di migliaia di persone, pensando poi allo stretto binomio fra enogastronomia e turismo.
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