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Il punto sul vigneto veneto

In attesa del tradizionale appuntamento del 1° settembre a Legnaro dedicato alle previsioni vendemmiali nel Nord-Est, si è tenuto a Conegliano (TV) l’incontro organizzato da Veneto Agricoltura volto a fare il punto sullo stato vegetativo e fitosanitario dei vigneti veneti e sugli aspetti commerciali e promozionali del vino.

Vigneto veneto: grande quantità che non va a scapito della qualità. Nel 2009 il vigneto veneto ha prodotto 1,1 milioni di tonnellate di uva da vino, nessun’altra Regione italiana ha fatto meglio. Il fatto più interessante è che questa grande quantità ha prodotto anche qualità. La produzione di vino e mosto è stata pari a 8,1 milioni di ettolitri, con un aumento di ben il 25% per le produzioni DOCG e DOC. Due sono le grandi province “enoiche”: Treviso (37%) e Verona (36%), sul cui territorio insistono oltre i due terzi dei vigneti regionali (55.000 dei 70.000 ettari totali).

Export. Il Veneto esporta oltre un quarto del vino italiano (28,6%) per un totale che sfiora il miliardo di euro (992.500.000), soprattutto in Germania, USA e Regno Unito. Sono questi i fondamentali del vino “Made in Veneto”, che se per l’esportazione nel 2009 ha comunque segnato una flessione del 5,5% in valore, ma non in quantità (ovvero il prezzo medio a bottiglia è calato, causa la crisi internazionale), rimane uno dei campioni della nostra economia.

Puntare sulla qualità e fare sistema. E’ stata questa la voce unanime emersa dal dibattito sull’export che ha visto coinvolti durante l’incontro a Conegliano nomi importanti del mondo del vino, quali Vasco Boatto, Università di Padova, Andrea Quattrocchi, ICE, Giancarlo Prevarin, Gruppo Collis, Emilio Pedron, Gruppo Italiano Vini, Raffaele Boscaini, Azienda Masi. Tutti concordi nel dire che il vino veneto è un prodotto di alta qualità, un marchio da difendere, che non va banalizzato sul mercato estero abbassando i prezzi. Che si deve fare allora? Bisogna investire in promozione e comunicazione del prodotto. Senza abbassare la guardia sulla qualità, ormai quasi un prerequisito, puntando sull’identità e sul rapporto con il territorio e la sua storia. Tutto questo al Veneto non manca. Il Prof. Vasco Boatto ha ricordato inoltre che grazie all’OCM Vino la Regione metterà a disposizione 5 milioni di euro per la promozione sui mercati internazionali: si tratta di un’opportunità strategica per il settore vitivinicolo, che la Regione intende sfruttare al massimo.

(fonte Veneto Agricoltura Europa/Veneto Agricoltura)

Martedì 29 giugno a Conegliano (Tv) le prime previsioni sulla vendemmia 2010 in Veneto

Un’annata molto particolare sta mettendo alla prova il viticoltore veneto. Il brusco calo delle temperature registrato a dicembre ha messo a rischio gli impianti. La primavera piovosa fa quindi pensare a un possibile ritardo di una settimana per la vendemmia, ma se arriverà il caldo tutto rientrerà nella norma. A questo riguardo, martedì 29 giugno ore 14.00 presso l’Aula magna dell’Università di Padova a Conegliano (vicino all’Istituto “Carletti”, TV) si svolgerà il meeting su “Lo stato del vigneto veneto e prime previsioni produttive per il 2010”, organizzato da Veneto Agricoltura in collaborazione con Regione e CRA-VIT di Conegliano. La relazione sarà di Diego Tomasi (CRA-VIT Conegliano) dopo l’introduzione dell’Amministratore Unico di Veneto Agricoltura Paolo Pizzolato.

Il punto su promozione e commercializzazione del vino veneto. L’appuntamento di martedì, una novità che anticipa il tradizionale incontro delle Previsioni vendemmiali di Veneto Agricoltura, già programmato per il prossimo 1° settembre, sarà anche l’occasione per fare il punto sulle problematiche della promozione e commercializzazione del vino veneto. Importanti i partecipanti: Vasco Boatto (Università di Padova), Andrea Quattrocchi (Istituto nazionale per il Commercio Estero), Giancarlo Prevarin (Gruppo Collis), Emilio Pedron (Gruppo Italiano Vini), Raffaele Boscaini (Azienda Masi). Nomi prestigiosi del settore vitivinicolo internazionale, nazionale e veneto. Chiuderà l’incontro l’Assessore regionale all’Agricoltura Franco Manzato.

(fonte Veneto Agricoltura)