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15-17 marzo, a Montichiari (BS) c’è la Fiera di Vita in Campagna, organizzata dall’editore veronese L’Informatore Agrario. In programma oltre 150 corsi gratuiti per la cura del verde

Schermata 2024-03-10 alle 18.21.12L’undicesima edizione di Vita in Campagna, la Fiera di riferimento per chi coltiva la passione per la natura, si preannuncia tra le più interessanti di sempre. L’editore Edizioni L’Informatore Agrario, nel suo ottantesimo compleanno, in qualità di organizzatore ha plasmato infatti un’edizione unica della kermesse, in programma i prossimi 15-17 marzo 2024 a Montichiari (Brescia).

La prima manifestazione che celebra la passione per il verde, il connubio tra natura e vita nelle campagne e nelle città, la ricerca dell’equilibrio tra vita e lavoro, si prepara ad affrontare le sfide della contemporaneità, con lo sguardo puntato verso la transizione ecologica. In un mondo sempre più urbanizzato, la gestione e la cura del proprio spazio verde sono diventate tematiche fondamentali per la salute e il benessere delle persone, oltre che per la sostenibilità ambientale. Cresce infatti il numero degli italiani che adottano uno stile di vita eco-sostenibile, sia in città che in campagna, improntato alla cura dell’orto (anche sui balconi), del giardino o degli animali.

Oltre 150 corsi, per mantenere vive le tradizioni e le buone pratiche della cura del verde. La Fiera di Vita in Campagna si rivolge a tutte le generazioni, anche ai più giovani. Il cuore editoriale di questa edizione promuove infatti un trasferimento di conoscenze e buone pratiche a tutti coloro che coltivano la passione per la natura. Con oltre 150 corsi pratici gratuiti e più di 200 espositori qualificati su 24.000 mq di superficie, è pronta a superare ogni aspettativa. La formula di successo, nonché punto di distinzione, dell’evento di Montichiari ruota soprattutto attorno ai corsi e ai convegni a cui i visitatori (hobbisti, appassionati del verde e delle attività all’aria aperta o veri e propri professionisti) potranno partecipare gratuitamente.

4 aree tematiche. “La manifestazione si articola attorno a 4 diverse aree tematiche in altrettanti padiglioni: Animali da compagnia e piccoli allevamenti rurali nel Padiglione 2; Orto e giardino al Padiglione 5; Giardino e frutteto nel Padiglione 7; La cura della casa e il Salone di Origine nel Padiglione 8. All’interno della fiera, i visitatori potranno documentarsi e approfondire la propria conoscenza sulla cura e la manutenzione del giardino, dell’orto e del balcone o del terrazzo. Potranno seguire i corsi degli esperti sulle migliori pratiche per l’accoglienza degli animali da compagnia (cani, gatti, conigli & co.) e dei piccoli allevamenti domestici (galline, capre, asini…). Sarà possibile esplorare le molteplici sfaccettature dell’abitare in campagna, dall’edilizia al fai da te, fino al recupero energetico, in un momento di transizione ecologica che invita sempre più persone ad adottare anche in città uno stile di vita tipico delle aree più rurali e più verdi. Saranno inoltre affrontate anche le tematiche cruciali, e di grande attualità, del cambiamento climatico, della difesa del suolo e della siccità, attraverso l’offerta al visitatore di corsi, prodotti e soluzioni per affrontare in modo attivo le nuove sfide ambientali.

L’area per i professionisti del verde. Verde professionale sarà invece la nuova area dedicata ai professionisti, come ha raccontato Graziella Zaini direttrice della casa editrice Il Verde Editoriale, che ha anche illustrato cosa accadrà al suo interno durante la manifestazione. “La collaborazione avviata lo scorso anno tra le due case editrici, si è consolidata ulteriormente – ha spiegato Zaini – dando vita, all’interno di Fiera di Vita in Campagna, all’area dedicata al verde professionale, organizzata in tre eventi: il convegno sui modelli architetturali degli alberi, punto di partenza per individuare le migliori pratiche di gestione e gli interventi operativi da attuare, che sarà l’occasione anche per presentare il successo editoriale, nella versione in italiano, del prof. C. Drénou, ricercatore francese del CNPF (Istituto Forestale per lo Sviluppo Forestale) dal titolo “La potatura degli alberi ornamentali” e due corsi, uno di progettazione e l’altro di manutenzione, che hanno il loro focus sul prato ornamentale.”

L’edizione 2024 lancia il Dynamic Show. Una delle principali novità di quest’anno sarà certamente il Dynamic Show, l’evento dedicato ai nuovi trend di mercato sulle attrezzature sostenibili del verde, illustrato da Alberto Caroleo, direttore di MAD – Macchine Agricole Domani: “Porteremo la nostra attenzione sulle soluzioni a batteria elettrica, che verranno presentate al pubblico mediante brevi dimostrazioni pratiche. Per le aziende espositrici, il Dynamic Show sarà un’ottima occasione per mostrare i prodotti più innovativi, mentre i visitatori potranno aggiornarsi sul funzionamento, sull’utilizzo in sicurezza e sulla manutenzione di queste nuove soluzioni ecosostenibili.”

Il Premio VerdEnergia. La Fiera di Vita in Campagna istituisce inoltre per la prima volta il Premio nazionale VerdEnergia, dedicato ai prodotti più sostenibili dal punto di vista energetico presentati dalle aziende della meccanica hobbistica e professionale e che sarà assegnato nel corso della prossima edizione 2025. La valutazione dei prodotti che concorreranno al Premio sarà effettuata da un Comitato Scientifico, composto da esperti del settore, e avverrà secondo parametri universalmente condivisi. Novità, innovazione, contenuti di grande attualità e interesse per i visitatori, con un’offerta formativa davvero unica del suo genere, fanno della prossima Fiera di Vita in Campagna un evento assolutamente da non perdere. Ulteriori informazioni: LaFieradiVitainCampagna.

Fonte: La Fiera di Vita in Camapagna

Fiera per gli appassionati della campagna 2012, una “tre giorni” verde piena di iniziative

Tra due settimane prende il via la seconda edizione della Fiera di Vita in Campagna (Montichiari, Brescia – 30- 31 marzo – 1 aprile 2012): una festa del sapere contadino, del gusto e della cultura per gli agricoltori amatoriali, stimati secondo la nuova ricerca Nomisma- Vita in  Campagna in oltre 1,2 milioni di italiani.  “Forti del successo dell’anno scorso nell’edizione 2012 abbiamo aumentato la superficie espositiva a 20.000 mq, con tre padiglioni e un numero ancora più ampio di espositori” spiega Giorgio Vincenzi, direttore di Vita in Campagna, mensile di Edizioni L’Informatore Agrario che quest’anno celebra il suo 30esimo anno di pubblicazione e conta 83.000 abbonati in tutta Italia.

Lo spazio espositivo comprenderà, oltre al Padiglione 5 della Fiera di Montichiari, il Padiglione 1 e parte del Padiglione 8. Oltre 100 i corsi gratuiti nelle tre giornate tenuti da 14 esperti: nel Padiglione 5 sarà riprodotto uno spaccato di azienda agricola con la casa di campagna, il giardino, l’orto, gli animali da cortile e l’oliveto,  dove il pubblico potrà instaurare un dialogo con gli esperti. Attorno a quest’agorà del verde una costellazione di stand con piante e attrezzature per la piccola agricoltura, il giardinaggio, l’orto, i piccoli allevamenti e gli arredamenti per la casa di campagna. Nel Padiglione 1, inoltre, su una superficie di circa 1.000 metri quadrati sarà realizzata una piccola campagna con alberi da frutto, viti e un angolo per l’apicoltura animata da esperti.

Numerose le iniziative: in programma eventi e convegni in collaborazione con enti e associazioni. Venerdì 30 marzo verrà presentata la ricerca promossa da Vita in Campagna con Nomisma: “La campagna come passione: dall’orto all’agricoltura amatoriale”. Sabato 31 marzo l’Aipo (Associazione Interregionale Produttori Olivicoli) organizzerà sei corsi gratuiti di introduzione all’assaggio dell’olio di oliva. Due gli incontri specializzati: quello dedicato al compostaggio domestico, organizzato dalla Fondazione Minoprio, e quello sull’ortoterapia, tenuto da esperti della Scuola Agraria del Parco di Monza. Domenica 1 aprile l’Unaapi (Unione nazionale associazioni apicoltori italiani), Apilombardia (Associazione regionale produttori apistici) e Apab (Associazione produttori apistici bresciani) organizzano inoltre un convegno dedicato alla varroasi. Sono previsti anche incontri con autori che collaborano con Vita in Campagna: domenica 1 aprile
Marcello Volanti, medico veterinario, presenterà la nuova guida sull’allevamento della capra, ricca di informazioni utili per allevare capre in una piccola azienda agricola.

Abbiamo pensato anche alle famiglie con bambini: per loro allestiremo una fattoria didattica dove potranno giocare, imparare e sperimentare alcune attività dedicate al mondo agricolo: dal seme al pane, dall’ape al miele, dal mais alla polenta alla costruzione di spaventapasseri” continua Giorgio Vincenzi.  Nel Padiglione 8, poi, è previsto anche un mercato agricolo in fiera dove poter fare una spesa “verde”.  Torna infine la mostra con 20 razze di conigli. Anche quest’anno si potranno inoltre effettuare visite presso il Museo agricolo Giacomo Bergomi, che rimarrà eccezionalmente aperto non-stop per tutte le tre giornate di manifestazione.

(Fonte: Edizioni L’Informatore Agrario)

Dalla rete alla zappa, la vita in campagna fa tendenza anche tra i giovani

E’ boom per la campagna negli orti coltivati dal numero crescente di hobbisti ma anche su internet, dove gli italiani si posizionano al quarto posto, dopo Stati Uniti, Gran Bretagna e Turchia, tra i 72 milioni di visitatori mensili di Farmville, il videogame che trasforma gli utenti in agricoltori virtuali e che sta spopolando in tutto il mondo. Il dato è emerso dall’incontro, promosso da giovani impresa della Coldiretti alla Fieragricola di Verona appena conclusasi,  per la presentazione dell’edizione 2010 dell’Oscar Green, il riconoscimento che premia gli imprenditori agricoli più innovativi (iscrizioni aperte fino al 5 aprile 2010).

La popolazione degli agro-internauti. Farmville (prodotto da Zynga) sta sostituendo tra le giovani generazioni i tradizionali giochi di guerra, è gratuito, si sviluppa nel tempo e consiste nella gestione di una azienda agricola con allevamenti, semine e raccolti da eseguire, nei tempi previsti e in modo imprenditoriale, per evitare la perdita di denaro. Obiettivo è quello di ampliare la propria attività con disciplina, creatività e strategia, premiati i comportamenti virtuosi come la collaborazione con i vicini con i quali si interagisce. In Italia a giocare a Farmville sono per lo più giovani ma vi si cimentano anche molti professionisti che lo considerano una forma di svago “nella natura” rispetto alla routine quotidiana, oltre a veri agricoltori che alternano la propria attività reale con quella virtuale su internet.

foto viniesapori.net

Crescente anche il numero di agricoltori per hobby. Dalla ricerca presentata a Fieragricola 2010 condotta da Nomisma in collaborazione con il mensile Vita in Campagna, emerge che la compagine degli hobby farmer è molto variegata: impiegati, liberi professionisti, lavoratori autonomi, dipendenti pubblici, operai, pensionati. Tutti sono accomunati dalla passione di coltivare e praticare l’attività agricola per consumare prodotti più sani e genuini (62,5%), per praticare attività all’aria aperta (61,7%), per valorizzare un terreno ereditato (39,3%) o appositamente acquistato (35,7%), ma anche per risparmiare nell’acquisto di prodotti alimentari (25,1%). Le dimensioni medie dei terreni coltivati si aggirano mediamente tra 0,6 e 1,2 ettari di superficie, spesso comprendenti anche parti a bosco. Si tratta essenzialmente di terreni in proprietà (oltre il 90%) localizzati per la maggior parte in collina e montagna (61,6%), cioè in aree maggiormente sensibili dal punto di vista del mantenimento e presidio territoriale; rispetto a questi ambiti la consapevolezza degli hobby farmer è massima, al punto che circa il 70% dichiara che le attività praticate contribuiscono al mantenimento/valorizzazione del paesaggio e il 58% in favore della tutela ambientale degli spazi rurali.

Cosa coltivano. La destinazione produttiva riguarda prevalentemente ortaggi (88,6%), frutta (65%), vite (34,3%) e olivo (32,3%) e, molto spesso, sono completate da processi di trasformazione per l’ottenimento di conserve vegetali (49,5%), olio (27,5%) e vino (23,7%). In qualche caso poi (circa il 40%) vi sono anche piccole attività di allevamento (in particolare di avicunicoli).  I prodotti ottenuti dall’attività di coltivazione e trasformazione sono destinati in via quasi esclusiva all’autoconsumo familiare (81,8%) o a regali ad amici e parenti (7,4%), evidenziando in questo modo l’assenza di rapporti di mercato, a conferma del fatto che l’attività di coltivazione di un fondo agricolo è fortemente legata a motivazioni di carattere extraeconomico (gratificazione personale, benessere derivante dall’attività agricola svolta nel tempo libero, ecc.) e non è guidata dalla volontà di ottenere un reddito, seppur solo integrativo: infatti, circa il 90% dichiara che non ottiene nessun reddito dall’attività di coltivazione che svolge. Il tempo dedicato all’attività produttiva sul terreno, che in media viene coltivato da circa venti anni, mostra come il 55% degli interessati dichiara di riservare oltre 10 ore a settimana a tali attività, mentre la quota restante impiega fino a 10 ore/settimana (equivalenti a circa 2 ore al giorno).

Agricoltura amatoriale, non un fuoco di paglia. In sostanza dalla ricerca emerge che in Italia esiste una parte di territorio agricolo, rurale e forestale che non è in capo ad agricoltori e che viene gestito secondo criteri non funzionali all’attività produttiva e mercantile (all’hobby farmer non interessa ottenere reddito dal terreno), ma secondo logiche rivolte soprattutto al mantenimento ambientale e paesaggistico e più in generale della tutela territoriale. Si tratta di benefici (o, più tecnicamente “esternalità”) sottostimati o addirittura non riconosciuti dal punto di vista collettivo – alla luce della mancanza di rilevazioni statistiche ufficiali – che però permettono, assieme al contributo preponderante dell’attività propriamente agricola, una conservazione degli spazi rurali i cui vantaggi finiscono con il ricadere sull’intera popolazione.

(fonti: Coldiretti- Nomisma)