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Domenica 29 giugno 2014, a Padova, il congresso ARGAV

Delegazione ARGAV

Alcuni membri dell’attuale direttivo ARGAV

I giornalisti e gli associati ARGAV si riuniranno a congresso, domenica 29 giugno prossimo, per il rinnovo degli organi dirigenti; l’Assemblea Elettiva si terrà, a partire, dalle ore 10.30 nel Centro Congressi dell’Hotel Piroga a Tencarola di Selvazzano Dentro, in provincia di Padova.

L’ARGAV è l’articolazione locale di UNAGA, gruppo di specializzazione della Federazione Nazionale Stampa Italiana e di cui è presidente, il padovano Mimmo Vita. A presiedere l’ARGAV è invece il veneziano Fabrizio Stelluto, sotto la cui guida sono state avviate molte iniziative, che ne fanno una delle realtà più vivaci in Italia con oltre un centinaio di soci. Ne è stata testimonianza anche il recente successo della giornata di formazione sui temi del dissesto idrogeologico, organizzata sotto l’egida dell’Ordine dei Giornalisti, così l’ormai consolidato programma di incontri mensili al Circolo di Campagna Wigwam ad Arzerello di Piove di Sacco.

La nostra attività dell’ultimo triennio. Negli anni recenti, ARGAV ha saputo qualificarsi come partner informativo degli Assessorati Regionali di riferimento (Agricoltura ed Ambiente), così come media partner di molteplici appuntamenti e, da ultimo, promotore di iniziative di marketing territoriale. Fiore all’occhiello è anche l’annuale premio ARGAV attribuito, in anni recenti, a Marco Paolini, attore; Bepi De Marzi, poeta e musicista; Ilaria Capua, scienziata; Gianni Gaggiani, creatore della community “Grow the Planet”. Molte sono state anche le relazioni intrattenute con realtà agricole ed ambientali. L’appuntamento di domenica sarà quindi l’occasione per fare il bilancio di un quadriennio di lavoro, condotto da un ringiovanito direttivo, al cui interno sono previsti ulteriori innesti di nuove forze, nonostante il difficile momento vissuto dall’accesso alla professione.

Domenica 29/6 convocato anche il Direttivo. In occasione dell’Assemblea dei Soci, alle ore 9,20, sempre presso il Centro Congressi dell’Hotel La Piroga, si terrà anche il direttivo ARGAV, all’ordine del giorno le comunicazioni del Presidente.

 

 

Ricerca esente IMU e accessibile – nei risultati – a tutti, questa la “politica del fare” di Ilaria Capua, ospite all’Assemblea ARGAV.

Platea e relatori Assemblea ARGAV giugno 2013

22 giugno 2013, Padova, un momento dell’Assemblea dei soci ARGAV

Marisa Merlin e Stelluto

22 giugno 2013, Marisa Merlin, curatrice della Biennale RicCAA con Fabrizio Stelluto, presidente ARGAV

(di Marina Meneguzzi, socio ARGAV) Lo scorso 22 giugno i soci ARGAV si sono riuniti in Assemblea a Padova nello spazio convegni della Biennale “RicCAA – Cantiere Arte Ambientale”, messa gentilmente a disposizione da Marisa Merlin, curatrice della bella rassegna d’arte e di design, terminata da pochi giorni (nella foto a dx, Marisa Merlin con il presidente ARGAV Fabrizio Stelluto davanti alla sua opera “Tessuto Urbano”).

Stelluto e Capua

Fabrizio Stelluto e Ilaria Capua, premio ARGAV 2012, neoparlamentare e ricercatrice virologa

Ilaria Capua, neoparlamentare “smarrita”. Nostra ospite d’eccezione è stata llaria Capua, premio ARGAV 2012, in aspettativa all’Istituto Zooprofilattico Sperimentale delle Venezie in quanto eletta parlamentare nelle fila della lista di Mario Monti. La deputata, che ringraziamo ancora per essere stata presente nonostante fosse reduce da un grave lutto familiare, ha suggellato la fine dell’Assemblea Attualmente, Ilaria Capua è vicepresidente della Commissione Cultura, che si occupa di Ricerca e Università, e fa parte della Commissione Agricoltura. Naturale, per il presidente Fabrizio Stelluto, chiederle un primo giudizio sull’attività parlamentare, a cui la virologa ha risposto con estrema schiettezza. “Posso dire di provare un senso di smarrimento – ha riferito infatti Ilaria Capua – perché la politica è un mondo che non conoscevo ed è molto complesso“. “Fino ad ora – ha continuato la Capua – ho dedicato tempo ad osservare per capire tutto ciò che succede nelle aule parlamentari e…nei corridoi, per fare un’analisi dei problemi che non sia superficiale. Ma poiché non mi piace perdere tempo, sta cercando di “infilare” degli emendamenti in proposte di legge già esistenti, altrimenti bisognerebbe aspettare anni per vederne gli effetti“.

Ilaria Capua

22 giugno 2013, Ilaria Capua all’Assemblea dei soci ARGAV

Ricerca, esenzione IMU. A mo’ di esempio, Ilaria Capua ha citato l’emendamento che aveva cercato di far passare lo scorso 22 aprile nel decreto dei pagamenti per la Pubblica Amministrazione, nell’ambito del capitolo sull’IMU, e che riguarda la possibilità di rendere esenti da questa imposta non solo le associazioni no profit, già esentate, ma anche le onlus che si occupano di ricerca. Che potrebbero quindi destinare i soldi, invece che all’IMU, al finanziamento di borse di studio di giovani ricercatori oppure all’acquisto di apparecchiature necessarie per la ricerca. L’emendamento è però stato tolto e tenuto come raccomandazione. Nonostante ciò, Ilaria Capua è cautamente ottimista in merito al buon esito del suo operato, grazie anche all’azione di sensibilizzazione dell’opinione pubblica esercitata sui quotidiani di recente da Silvio Garattini, direttore dell’Istituto di ricerche farmacologiche “Mario Negri” e da Gian Antonio Stella, inviato ed editorialista del Corriere della Sera.

Capua e Stelluto

Ilaria Capua e Fabrizio Stelluto

On line i risultati delle ricerche finanziate da fondi pubblici. Nel futuro prossimo della deputata Ilaria Capua c’è anche un provvedimento per rendere accessibile on line i risultati delle ricerche finanziate con fondi pubblici. Tema a lei caro, visto che, nel 2000, quando era già all’IzsVe, ha sviluppato la prima strategia di vaccinazione a fronte delle minaccia epidemica causata dal virus “aviario” H5N1 e nel 2006 ha messo i dati a disposizione della comunità scientifica in piattaforme digitali “open access”, suscitando ampio dibattito nel mondo della ricerca internazionale sulla condivisione interdisciplinare dei dati genetici per affrontare minacce globali come le pandemie. La sua presa di posizione ha portato a cambiare, almeno in parte, la politica delle organizzazioni internazionali in materia di trasparenza dei dati. Ad esempio, Ilaria Capua ha riferito che nei recenti casi di nuova influenza aviaria H7N9 apparsi in Cina, a Shanghai, nel giro di una settimana i dati inerenti al nuovo sottotipo di virus influenzale sono stati resi pubblici. Diverso invece il comportamento del virologo che ha individuato in Medio Oriente il nuovo ceppo di sindrome respiratoria simile alla SARS (da qui il nome MERS, Sindrome Respiratoria Medio-Orientale), che ha invece brevettato i dati, con conseguente minor accesso alle informazioni sulla diffusione del coronavirus. Dal canto suo, da ricercatrice virologa, la deputata Ilaria Capua ha sollecitato il Ministero della Salute a cautelarsi in tempo utile per contenere lo sviluppo di queste due potenziali pandemie. Chi ha orecchi per intendere, intenda!

Cristina Rossi legge la testimonianza mandata da Bepi De Marzi

22 giugno 2013, la socia ARGAV Cristina De Rossi legge la testimonianza di Bepi De Marzi

Epilogo poetico dell’Assemblea grazie a Bepi De Marzi. A memoria dell’attività condotta nel triennio 2010-2013 dal direttivo ARGAV, all’Assemblea erano stati invitati a partecipare anche Marco Paolini e Bepi De Marzi, rispettivamente premio ARGAV 2010 e 2011. Impegnati entrambi su altri fronti di lavoro, gli artisti sono stati presenti idealmente all’incontro ed il compositore, direttore di coro e organista Bepi De Marzi, anche con uno scritto, inviato al presidente Stelluto e letto con superba maestria, quasi fosse una consumata attrice di teatro, dalla giornalista socia ARGAV Cristina De Rossi. Per il piacere dei nostri lettori, pubblichiamo di seguito la bella testimonianza di Bepi De Marzi.

Bepi De Marzi, premio ARGAV 2011

Bepi De Marzi, premio ARGAV 2011

Da quel mattino di pioggia. Il pranzo ai tavoli rotondi. A dicembre, dopo l’Immacolata. Io, suonatore d’organi alle messe, venivo dai canti in tenerezza: Imà,colà,tà… Vergì,nebè,là… Dinò,stravì,tà… Tusè,i-lasté,là…Mattino di vento, perfino, in quello spazio tra il prestigio delle Terme, i Colli, le strade, la città del Santo in levantine cupole. Ho portato a casa il vostro Ferro con la targhetta. Vi leggo sempre il sole, il vento, la terra dura, le zolle. Vibra, ma vibra, la composizione geniale, giusta per le mie speranze, per le mie battaglie perdute. Per le mie malinconie. Nel mio tempo che finisce. Ho cercato un basamento di castagno, che in quindici mesi si è fatto bruno. Al cielo, quando muta, spande profumo amaro. Talvolta annuncia la pioggia. I ferri modellati hanno già una carezza di ruggine. Al tocco, allo sfioro, tintinnano il silenzio dei pensieri. Oggi che sono sulle montagne svizzere a cantare (ma la Svizzera sta rovinandosi tra le solite banche e la xenofobia imparata dall’Insubria) sarei venuto a raccontarvi del pane. Mio nonno era fornaio. Ho sempre mangiato pane croccante dal forno, nei mattini. I miei giochi di bambino sapevano di lievito e farina. Vi mando allora una speranza del Poverello d’Assisi, pensando a questo Papa che sa proprio di Francesco. Bergoglio che non dovrà sorseggiare tisane offerte da suore inanellate come spose senza talamo, donne per niente sotto i veli svolazzanti nei corridoi che qualcuno chiama sacri. Al Vaticano delle torve trame. Dove anche i canti della Sistina mercenaria sanno di consolidate malattie senza miracolose guarigioni. Questo narrare me l’hanno chiesto per il calendario di Frate Indovino (ma non ridete, grazie!), proprio di luglio, adesso: un box, hanno detto, “di mille caratteri, spazi inclusi”. “Laudato si’, mi’ Signore, per frate vento”. Quali turbini dal Subasio, mio Francesco? E temporali. Ma tu, scalzo, con l’abito di bigello. Lampi a schiarire “la valle di Spuleto”. Cantore in letizia. Non chiamate menestrello il mio Francesco. Il menestrello è un servitore, un cortigiano. Il mio Santo era un Cantalaude, un Trovatore. Preparava in solitudine il cantare: in Rivo Torto, a Monte Casale, a Fonte Colombo. In coro con le stelle. Altro vento, lassù, alla tua Verna; il gelo dal Penna, a tramontana. La neve, che ancora viene prima dell’inverno, sempre la prima in Appennino. Verna di mille metri e più: dono dell’estasiato conte Orlando di Chiusi in Casentino, commosso alla tua voce in Montefeltro. Francesco clandestino sulle navi, anche tu, mio Santo, nel dolore dei migranti. Ma plachi la tempesta con le braccia in croce, incantando i marinai. Oltre Venezia, nella mia laguna. Tornavi dall’Egitto. Soffia il grecale, il vento freddo dal mare, alle Due Vigne. San Francesco del Deserto.

Bepi De Marzi

 

 

Visita dei soci ARGAV all’Istituto Zooprofilattico delle Venezie, ente pubblico d’eccellenza scientifica italiana, dove operano ricercatori di altissimo livello

Soci ARGAV in visita all'IZSVe 1 marzo 2013

1 marzo 2013, i soci ARGAV in visita all’Istituto Zooprofilattico delle Venezie di Legnaro (PD)

(di Efrem Tassinato, socio ARGAV nonché tesoriere UNAGA e Marina Meneguzzi, socio ARGAV). Lo scorso 1 marzo un gruppo di soci ARGAV ha incontrato i dirigenti e ha visitato i laboratori dellIstituto Zooprofilattico Sperimentale delle Venezie a Legnaro (Pd), ente sanitario di diritto pubblico, certamente uno dei luoghi dell’eccellenza scientifica italiana.

Omaggio ARGAV A Igino Andrighetto

Fabrizio Stelluto, presidente ARGAV, fa omaggio della targa-ricordo dell’Associazione a Igino Andrighetto, direttore generale dell’IZSVe

Punto di riferimento mondiale nell’ambito della ricerca per la sanità e il benessere animale, della sicurezza alimentare e della tutela ambientale. La presentazione dell’Istituto di Igino Andrighetto, direttore generale di IZSVE, omaggiato con la targa-ricordo dal presidente ARGAV Fabrizio Stelluto, ha messo in luce la particolarità di questa esperienza nata nel 1929 come laboratorio per incrementare le risorse zootecniche ed oggi proiettata sulla scena nazionale e internazionale come punto di riferimento per il monitoraggio e la ricerca per la prevenzione nell’ambito della sanità e del benessere animale, della sicurezza alimentare e della tutela ambientale. Una realtà, territorialmente competente per le tre regioni del Nord est italiano, il Veneto, il Friuli Venezia Giulia e il Trentino Alto Adige e che occupa 600 addetti, la gran parte dei quali ricercatori.

Ilaria Capua Premio ARGAV 2012

Il premio ARGAV 2012 a Ilaria Capua

Centro di referenza mondiale per l’aviaria. In specie, l’Istituto assolve al ruolo di centro specialistico sull’influenza aviaria perché il Veneto rappresenta un’area di eccellenza delle produzioni avicole, secondo solo agli Stati Uniti nell’allevamento dei tacchini. Era perciò ovvio che il virus dell’influenza aviaria fosse scoperto qui. E’ venuta quindi spontanea la domanda sui nuovi rapporti che potranno instaurarsi tra l’Istituto e la famosa ricercatrice Ilaria Capua, premio ARGAV 2012, che qui dirigeva un gruppo composto da una settantina di ricercatori, ora che è stata eletta alla Camera dei Deputati. La riposta di Andrighetto è stata che i rapporti certamente continueranno, ovviamente su un piano che tenga conto della nuova situazione, per certi aspetti interessate per la contiguità tra il lavoro di ricerca e la politica, in un Paese dove la ricerca non è tenuta in adeguato conto. “L’istituto”, ha continuato Andrighetto “è una struttura sanitaria pubblica con una regolamentazione dell’aspettativa che per la Capua scatterà il 15 marzo prossimo, più rigida rispetto ad esempio all’istruzione. Ciò che però teniamo a dire è che essa rappresenta una risorsa con la quale mantenere stretti rapporti ed anche perciò non sarà nominato un sostituto.”

Una compagine di ricercatori di altissimo livello. Al di là dell’indiscusso valore di Ilaria Capua, il direttore generale Andrighetto ha tenuto infatti a sottolineare come l’IZSVenezie abbia in seno una compagine di ricercatori di altissimo livello, ad iniziare da Stefano Marangon, direttore sanitario dell’Istituto, che ci ha illustrato l’organizzazione della struttura a cui poi è seguita la visita ai laboratori. E che per merito di un lavoro collettivo e di un sistema – pubblico, per una volta tanto – fortemente efficiente, l’Istituto Zooprofilattico delle Venezie è attualmente sede di 7 centri di referenza nazionali: apicoltura, influenza aviaria e malattia di Newcastle, interventi assistiti con gli animali (pet therapy), malattie dei pesci, molluschi e crostacei, rabbia, salmonellosi, ricerca scientifica sulle malattie infettive nell’interfaccia uomo-animale. Molto interessante anche l’attività di informazione rivolta al consumatore intrapresa dall’Istituto, e di cui potete avere un assaggio a questo link, dove è visibile il primo video della sezione IZSVe Scienza sulla sicurezza alimentare in ambito domestico.

Premio ARGAV 2012 alla virologa Ilaria Capua, che ritrova nel riconoscimento le proprie radici familiari

Premio e Assemblea ARGAV dicembre 2012(di Marina Meneguzzi, socio ARGAV) “Lungi da voler prendere parte a polemiche contingenti, con questo premio vogliamo testimoniare il nostro impegno civile a favore dello sviluppo della ricerca. Il premio ARGAV ad Ilaria Capua è un piccolo gesto, fatto però con il cuore e con la testa, per quanti quotidianamente sono impegnati a studiare i molteplici aspetti della vita, contribuendo a migliorarla giorno dopo giorno. Vogliamo anche scusarci, come operatori di un’informazione che vorremmo più responsabile, per non riuscire a porre adeguata luce sul vostro lavoro. Se è vero che fa più rumore un albero che cade di una foresta che cresce, noi le vogliamo testimoniare l’impegno ad essere grancasse del silente lavoro suo e della sua equipe, augurandoci che Babbo Natale le porti le risorse necessarie a poterlo proseguire nella maniera necessaria nell’interesse della collettività. Grazie a Ilaria Capua, premio ARGAV 2012“.

Queste le parole con cui Fabrizio Stelluto, presidente ARGAV, ha accolto lo scorso 15 dicembre, nelle sale del Centro Congressi Hotel La Piroga di Selvazzano (PD), Ilaria Capua, una delle più note virologhe in Europa e responsabile del Dipartimento di Scienze biomediche comparate dell’Istituto Zooprofilattico Sperimentale delle Venezie, per consegnarle il tradizionale riconoscimento che la nostra associazione  attribuisce a personalità che, con la loro attività, illustrino il territorio di Veneto e Trentino-Alto Adige.

Ilaria Capua Premio ARGAV 2012Agricoltura, una “passione” di famiglia. Nell’occasione, Ilaria Capua ha raccontato come il premio ARGAV la riconduca in qualche modo alle proprie radici, visto che il nonno materno, che operò negli anni ’50 del secolo scorso per le riforme agrarie in India e poi in Egitto, è una figura a lei molto cara ed in qualche modo “ispiratrice” del suo operare a beneficio del mondo e dei Paesi in via di sviluppo. Ricordiamo, infatti, che dopo gli studi a Roma e Perugia, Ilaria Capua ha lavorato in vari centri di ricerca internazionali. Nel 2000, quando era già all’IzsVe, ha sviluppato la prima strategia di vaccinazione contro l’influenza aviaria e in seguito ha messo i dati a disposizione della comunità scientifica in un database “open access”, suscitando ampio dibattito – e un inedito precedente di “modus operandi”, oggi sempre più seguito – nel mondo della ricerca. Di recente, si è cimentata anche nel ruolo di scrittrice dando alle stampe per Marsilio  “I virus non aspettano”, già in seconda ristampa. E a chi le chiede se si è mai sentita discriminata come donna nella sua professione, lei risponde serafica “Se è accaduto, è stato non come donna, ma come persona meritevole”, aggiungendo tanti ringraziamenti al marito scozzese perché “dietro a ogni grande donna c’è un grande uomo”.

“Non sarò mai una farfalla nel barattolo”! Inevitabile, poi, qualche domanda alla ricercatrice sulla questione del suo mancato trasferimento nella torre della ricerca pediatrica costruita a Padova dalla Fondazione Città della Speranza, questione divenuta oramai un caso nazionale, dopo l’appello lanciato a Giorgio Napolitano da politici, ricercatori e parti sociali affinchè la veterinaria che ha sequenziato il virus dell’aviaria non scappi all’estero. “Al momento non sono in grado di fare previsioni, è una situazione molto complessa che risale a due anni orsono – ha raccontato la virologa – e che implica, più che una questione di denaro, una scelta strategica. Ho fatto tutto il possibile per tenermi fuori dalla diatriba e posso dire che non ho la valigia in mano, anche se mi adeguerò alla situazione. La ricerca per sopravvivere deve essere competitiva a livello internazionale, e se questo non fosse più possibile, sarei costretta a lasciare, non potrei mai fare la farfalla nel barattolo”.

“Senza ricerca non si va lontano, è la molla per un futuro più dinamico per il Paese. In Italia – ha continuato Ilaria Capua – è molto facile parlar male del servizio pubblico ma in realtà ci sono centri d’eccellenza, come l’IzsVe, a cui sono molto riconoscente perché in tutti questi anni (saranno 15 a marzo 2013, ndr) mi ha permesso di far ricerche che in altre parti d’Italia non avrei potuto effettuare, ed io ho cercato di restituire al territorio ciò che mi è stato dato. In Italia non esiste, in generale, una selezione del merito e del talento, è un problema culturale, ma il sistema si scardina se ciascuno di noi ha un atteggiamento critico nei confronti delle consuetudini,  ed io lo faccio dando lavoro a dei bravissimi giovani ricercatori”.

L’opera. Si chiama “Stop” la scultura in lastra di ferro realizzata dall’artista padovano Mauro Marcato, che ha voluto rappresentare la Natura: “Che per la sua bellezza suscita sentimenti di ammirazione e stupore, ma che ogni tanto si rivolta, trasformandosi in una forza distruttrice. Le foglie agitate dal vento diventano fiamme e assumendo la forma di una mano danno lo stop allo scempio della cementificazione selvaggia che produce costruzioni orrende, inutili, invivibili ed inquietanti, atte a soddisfare meri interessi economici, sottraendo sempre più spazi vitali al verde e all’agricoltura”.

Ricerca: all’italiana Ilaria Capua, l’ “Oscar” per lotta a virus animali

Un ‘Oscar’ per la ricerca sui virus animali: e’ il premio assegnato a Ilaria Capua, direttrice del dipartimento di Scienze biomediche comparate dell’Istituto Zooprofilattico Sperimentale delle Venezie, del ministero della Salute. E’ la prima volta che il Penn Vet World Leadership in Animal Health viene assegnato a una donna e la prima volta che va a un ricercatore che abbia meno di 60 anni. Capua ha detto che e’ motivo di orgoglio ”per tutte le persone che lavorano affinche’ il servizio pubblico italiano sia capace di eccellenze’.

(fonte Ansa.it)

L’eccellenza della ricerca per il 2010 in Europa va all’Istituto Zooprofilattico Sperimentale delle Venezie. Che scende…in campo con una novità assoluta, il Laboratorio biologico medico

Calogero Teresino, medico veterinario IZSVe, incontra i giornalisti Argav (foto Wigwam Francesca Martin)

(di Marina Meneguzzi) EU research on influenza: new results, new challenges è il titolo dell’incontro organizzato dalla Commissione Europea, Direzione Ricerca il 9 marzo 2010 presso l’Istituto Zooprofilattico Sperimentale delle Venezie (Legnaro, Padova), sul tema della ricerca scientifica sull’influenza.

Anteprima stampa per Argav. A presentarlo in anteprima ai giornalisti Argav lo scorso 1 marzo al Wigwam Arzerello, (la conferenza stampa ufficiale di presentazione è prevista lunedì 8 marzo 2010 presso l’IZSVe-sala Orus ore 10:30), il medico veterinario dell’Istituto Zooprofilattico delle Venezie Calogero Teresino. “Ogni anno la Commissione Europea – Direzione Ricerca, ha spiegato Teresino – sceglie un Centro di ricerca, fra quelli comunitari, che si è distinto per la qualità della ricerca su programmi finanziati dalla UE e per il 2010 è stato scelto l’Istituto Zooprofilattico Sperimentale delle Venezie a dimostrazione dell’eccellente attività scientifica svolta”.

foto IZSVe

I relatori al convegno . L’apertura dei lavori del convegno sarà affidata alla dott.ssa Ruxandra Draghia-Akli, direttore Salute, DG Ricerca – Commissione Europea. Parteciperanno, in qualità di relatori, scienziati e ricercatori che coordinano o partecipano a progetti di ricerca sull’influenza finanziati dalla UE: Ilaria Capua, direttore del Laboratorio di referenza nazionale/OIE/FAO per l’influenza aviaria, IZSVe, Italia; Thomas Muster, AVIR Green Hills Biotechnology, Austria; Ulrich Kessler, Pike Pharma GmbH, Svizzera; Andrea Pugliese, vice-presidente della European Society for Mathematical Biology, Italia; Tony M. Joannis, responsabile Viral Research Division – National Veterinary Research Institute, Vom, Nigeria.

L’IZSVe scende in campo…con il Laboratorio biologico mobile.  Nell’occasione saranno annunciati quattro nuovi progetti di ricerca sull’influenza finanziati dalla UE per un totale di 18 milioni di euro. Saranno inoltre presentati i risultati di sei progetti di ricerca precedenti sull’influenza finanziati dalla UE. A conclusione dell’incontro sarà inaugurato il Laboratorio biologico mobile da campo, un’unità di emergenza composta da tre moduli in grado di prestare assistenza tecnico-sanitaria, fornire supporto in corso di emergenze epidemiche ed effettuare ricerche di campo in diverse aree rischio del mondo. Esso rappresenta un’assoluta novità nel panorama internazionale della lotta alle malattie infettive di origine animale e uno strumento innovativo nella prevenzione delle crisi sanitarie a livello globale.

(fonte: IZSVe)