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I soci ARGAV “scendono in campo” a Lusia (RO) per la prova varietale lattughe Igp

9 maggio 2012, visita soci ARGAV campo sperimentale insalata Lusia Igp

(di Orazio Cappellari, socio ARGAV) Il Consorzio di tutela dell’Insalata di Lusia si presenta:
” 2 province, 10 comuni, 26 aziende agricole e commerciali, 70 anni di storia, 337 kmq di area, 10.000 tonnellate di prodotto certificato”. Sono queste le carte vincenti, opportunamente presentate, con le quali Lusia ha ottenuto l’anno scorso il prestigioso riconoscimento da parte dell’Ue dell’IGP– Indicazione Geografica Protetta- delle sue insalate.

Riconosciuto il contenuto di una produzione: legame storico, culturale, agronomico, economico e, quindi, sociale con il territorio inteso nella più ampia e completa definizione che possa contenere l’accezione con l’uomo che ne determina la quotidianità. Nel logo del Consorzio, oltre a quello ufficiale dell’Ue, appare la Torre con sopra la scritta IGP e sotto Insalata di Lusia a significare il legame storico con il territorio. A Lusia si coltiva insalata, e non solo, da qualche secolo grazie al suo terreno dove prevale la frazione silicea depositata dalle acque dell’Adige. La disponibilità di acqua tutto il tempo dell’anno ne conferisce la benedizione.

Massimo Pezzuolo del Consorzio di Tutela Insalata Lusia Igp

Gentile e Cappuccina. “L’insalata non l’abbiamo inventata noi, la si produce un pò da per tutto, ma quella di Lusia è solo di Lusia”, afferma con un po’ di enfasi giustificata il Gran Maestro della Composita Renato Maggiolo che ha presentato nei giorni scorsi a un pubblico di agronomi, giornalisti dell’ARGAV- Associazione Regionale giornalisti Agroalimentari e Ambientali del Veneto e trentino-Alto Adige- sementieri, produttori e commercianti, i campi-prova delle due varietà riconosciute con IGP, la Cappuccina e la Gentilina. I campi, organizzati nell’azienda flli Giovanni e Danilo Dal Bello comprovano le ricerche effettuate sulle colture presso il Centro Sperimentale Po di Tramontana a Rosolina e condotte dal p.a. Massimo Pezzuolo per il Consorzio e da Franco Tosini per il Centro.

I soci ARGAV alla prova d’assaggio delle insalate Lusia Igp

Un’insalata croccante e gustosa. Cespi d’insalata che in 60 giorni dalla semina con il seme che pesa pochi milligrammi sono maturati con circa 300 grammi di foglia di un bel colore verde, croccante, gustosa nelle diverse gradazioni tipiche delle due varietà. L’assaggio, che è seguito alla visita in campo, ne ha decretato le peculiarità che ora devono essere proposte al consumatore con una appropriata azione di promozione a tutti i livelli. Questi ha il diritto di pretenderle dalla distribuzione perché le eccellenze del territorio sono patrimonio di tutti.

Insalata di Lusia Igp, anche i soci ARGAV alla giornata “test” di ricerca della perfezione dei sapori

Campi prova

La ricerca della perfezione delle armonie di sapore dolce e acido, della croccantezza, dell’aroma persistente che si sprigiona dalle foglie di un verde fresco è l’ultima frontiera degli orticoltori lusiani, riuniti nel Consorzio di tutela del presidente Alessandro Braggion. Ma il gusto va a braccetto col perseguimento della sostenibilità ambientale e col risparmio energetico.

Dimostrazioni in campo. Il pomeriggio di mercoledì 28 settembre è stato interamente dedicato a fare il punto sulla coltura della lattuga con l’organizzazione del Consorzio, del Mercato di Lusia, di Veneto agricoltura e le associazioni di categoria. Dapprima le ditte sementiere, i produttori di teli per pacciamatura e di macchine agricole, si sono dati appuntamento con i produttori ed i giornalisti agroalimentari nei campi prova di lattughe dell’azienda di Mauro Magon, per alcune dimostrazioni in campo. Fra le novità introdotte, alcune macchine agricole che preparano il terreno per il trapianto dell’insalata in una sola operazione, risparmiando carburante ed evitando di calpestare più volte il suolo e mantenerlo integro. Nuovi anche i teli per pacciamatura (che proteggono i filari di insalata dalle erbe infestanti) completamente biodegradabili, perché a base di amido di mais e oli vegetali.

Panel test, visibile tra i presenti la segretaria ARGAV Mirka Cameran

Infine, il momento del pannel test, il primo autunnale ed il secondo in assoluto, ossia di una vera e propria prova di gusto, con l’assaggio da parte dei giornalisti specializzati, fra cui alcuni soci Argav, di dieci varietà (cultivar) di insalata, nelle due tipologie Cappuccia e Gentile. In un apposito tavolo allestito al ristorante Al ponte di Lusia, sotto la guida dell’esperto Renato Maggiolo, i valutatori hanno assaggiato le foglie di lattuga e compilato una scheda per ciascun cultivar, indicando un voto per l’aspetto fisico, la croccantezza, l’aromaticità, il sapore. Questa prova è particolarmente rilevante perché servirà ad orientare i produttori e le sementiere verso la varietà che si presenta più gradevole al palato e alla vista, oltre che possedere caratteristiche tecniche adatte alla coltivazione. Gli assaggi hanno premiato gli sforzi dei selezionatori di tre nuovi cultivar di Gentile, la Dalmation di Rijk Zwaan (329 punti), e le due sperimentali 13zs692 di Zeeta seeds (317 punti) e Bvp9414 di Valmorin (302). Fra le Cappucce c’è stata la riconferma delle varietà premiate nel pannel test di primavera: l’ormai certa Ghibli di Isi (353,5 punti), la new entry Amalizia di Vilmorin (324 punti) e la riconfermata Maditta di Enza Zaden (294 punti).

La giornata si è conclusa con una degustazione a buffet di sfiziosità a base di Insalata di Lusia Igp e di tutte le verdure stagionali prodotte in loco, preparate dal giovane chef Enrico Rizzato del ristorante Al ponte che rende unica la sua cucina attraverso l’uso delle orticole del territorio.

(fonte Coldiretti Rovigo)

Giornalisti ARGAV al test degustativo “Insalata di Lusia Igp”

Lusia (Ro), serre lattuga gentile

Hanno nomi come Aquarel, Susybel, Bovary, Madita, Ghibli, Tuareg: come un romanzo dell’Ottocento e come il vento del deserto. Sono le varietà di lattuga Gentile e Cappuccia che venerdì 13 maggio scorso, durante il primo test gustativo (panel test) dell’Insalata di Lusia Igp (indicazione d’origine protetta) hanno ottenuto i migliori punteggi. Ad assegnarli un gruppo di assaggiatori, giornalisti appartenenti principalmente all’ARGAV, che sono convenuti appositamente alla Trattoria Al Ponte di Bornio, su invito del Consorzio di tutela dell’insalata di Lusia Igp, di Veneto agricoltura e del Mercato ortofrutticolo.

Sui tavoli del panel test c’erano ben 16 varietà da provare in giornalisti ARGAV al panel test insalata Lusia Igpsensazione tattile, colore, croccantezza, tendenza amarognola o dolce, aromaticità. Ogni assaggiatore ha compilato una scheda di valutazione sotto la guida di Renato Maggiolo, enogastronomo esperto di orticole tipiche. Le lattughe del test avevano già superato le prove in campo presso l’azienda agricola Fabrizio Zuolo, dove uno staff guidato dal tecnico Franco Tosini del Centro sperimentale ortofrutticolo Po Brondolo di Veneto agricoltura e con l’intervento di Massimo Pezzuolo, del comitato tecnico del Consorzio, aveva trapiantato e osservato oltre 40 varietà di lattughe (22 cappucce e 20 gentili). I risultati del panel test dovevano servire a selezionare ulteriormente le lattughe sotto il profilo del gusto, al fine di orientare i tecnici su una varietà che diventi riferimento per tutta la produzione dell’Insalata di Lusia marchiata Igp.

Lusia (Ro) Campi prova varietale

 L’arrivo dei giornalisti ha fatto tappa alla Centrale ortofrutticola di Lusia, dove il direttore Rossano Fontan, insieme al presidente del Consorzio di tutela, Alessandro Braggion e ai tecnici Tosini e Pezzuolo, hanno spiegato la filiera della lattuga, dal seme al consumatore, dando spazio all’impegno dei coltivatori, uomini e donne che in un secolo di produzioni, sono arrivati a coltivare un’eccellente insalata, ripristinando e curando il paesaggio rurale, integrandosi in un ambiente naturale pulito, lavorando per utilizzare tecniche di irrigazione a risparmio e, soprattutto, amando la propria terra.

Alla presentazione c’erano il sindaco di Lusia, Sergio Vignaga, che ha ribadito il proprio orgoglio per il suo territorio, e le associazioni di categoria, Coldiretti col direttore Adriano Toffoli, e Confagricoltura col direttore Massimo Chiarelli, che hanno contribuito al raggiungimento della certificazione Igp. Per dimostrare dal vivo il mondo dell’insalata, i giornalisti sono stati accompagnati alla sede di Translusia, dove molti produttori conferiscono le orticole locali per spedirle in mezza Italia: si caricano ogni giorno un centinaio di bilici da 15-18 tonnellate ciascuno. Quindi la visita all’unica azienda agricola italiana certificata “Biodiversity Friend”, che appartiene a Luca Callegaro, un produttore di Lusia. La certificazione garantisce l’impegno dell’azienda in direzione di un incremento progressivo della diversità biologica, che corrisponde, in ultima analisi, ad un miglioramento della salubrità ambientale e della qualità dei prodotti. A seguire la visita all’azienda Zuolo ai campi di prove varietali, dove si è sperimentata anche la pacciamatura con materiale biodegradabile derivante dall’amido di mais, e alle coltivazioni in serra dell’azienda Mauro Magon, per una dimostrazione pratica del funzionamento degli impianti di irrigazione a goccia.

Lusia (Ro), giornalisti ARGAV al panel test insalata Lusia Igp

Infine, tutti alla Trattoria Al Ponte dove il titolare Luciano Rizzato, già insignito dalla Coldiretti polesana della targa di “ristorante a km zero” per la sensibilità verso il prodotto locale stagionale, aveva predisposto il materiale per il test delle lattughe ed una cena conclusiva della giornata, sul tema conduttore dell’Insalata di Lusia Igp, dall’aperitivo al dolce.

(fonte Coldiretti Rovigo)