• Informativa per i lettori

    Nel rispetto del provvedimento emanato, in data 8 maggio 2014, dal garante per la protezione dei dati personali, si avvisano i lettori che questo sito si serve dei cookie per fornire servizi e per effettuare analisi statistiche completamente anonime. Pertanto proseguendo con la navigazione si presta il consenso all' uso dei cookie. Per un maggiore approfondimento leggere la sezione Cookie Policy nel menu
  • Post più letti

  • Archivio articoli

Storie di passioni: Katy, Sage e le pecore alpagote

(foto e testo di Maurizio Drago, video con il cane Sage in azione di Renzo Michieletto, entrambi consiglieri Argav) La storia inizia con quattro pecore. Lei si chiama Katy Mastorci, giovane dottoressa in biotecnologia medica, il marito si chiama Manuel De Luca, impiegato. Hanno due figli di 4 anni e 7 mesi. Vivono in montagna nella provincia di Treviso, a Fregona. Qui ci sono paesaggi belli, ancora incontaminati e carichi di verde. Qui inizia  l’avventura di Katy, proveniente dalla Toscana, e di Manuel,  per la passione delle pecore.  Nel 2012 presero con dei loro amici quattro pecore che servivano per addomesticare dei cani per i pastori. Ma questa attività, quella di addestrare i cani con quelle 4 pecore, non durò molto a lungo. Due anni dopo Katy e Manuel si divisero dai loro amici e rimasero con due pecore. Ma quelle pecore che, poveracce, dovevano servire da strumenti per addestrare i cani, crearono una certa curiosità e passione per Katy che si domandava: ma perché non allevare le pecore e lasciar perdere di addestrare i cani?

Katy Mastorci insieme al suo cane da guardia

Così nel 2015 Katy, convincendo anche Manuel, comprò 7 pecore. E “via” alla crescita con le pecore prendendo quelle di razza alpagota. Katy abbandonò la professione di ricercatrice biotecnologica medica ad Aviano (“continuavo a vivere di borse di studio, di assoluto precariato con pochi soldi” ha dichiarato), e con sacrificio e determinazione ha messo in piedi l’azienda agricola con l’allevamento delle pecore da cui trae la lana, la carne e il latte. Un lavoro duro, non esistono per le pecore le soste, le ferie, il Natale o la Pasqua, ogni giorno bisogna mungerle, quando necessita devono essere tosate. Ma la soddisfazione è grande.

Il sogno di realizzare un caseificio. Ora Katy e Manuel hanno una cinquantina di pecore, ancora poco per avere delle entrate per una famiglia di 4 persone. Ma il sogno – dice Katy – continua. “Ho già preparato un business-plan” “il nostro sogno è quello di ampliare l’azienda, accrescere il numero delle pecore e realizzare un caseificio” . Nel frattempo Katy  è stata designata presidente della Coldiretti Donne impresa della provincia di Treviso. E lei continua nella sua attività. Problemi?  Ce ne sono molti, dai lupi possibili predatori di pecore, al clima al mercato, al trasportare le pecore da un prato all’altro. Ma la caparbietà di Katy non la ferma e vuole proseguire in questa attività al fine di realizzare il suo sogno.

Ecco Sage, il Border Collie addestrato da Katy per il lavoro da cane pastore. Bravissima lei e bravissima Sage!

4 maggio 2019: i soci Argav alla scoperta del Vittoriese, tra pastorizia al femminile, sapori della Docg Colli di Conegliano, biodiversità conservata e coltivata

Oggi, sabato 4 maggio, grazie anche alla collaborazione di Toio de Savorgnani, premio Argav 2016, i soci Argav sono nel territorio di Fregona (TV) in visita ad alcune realtà produttive e ambientali del territorio.

Programma. Alle 10 è prevista la visita all’azienda VitiOviTec  dove incontreremo la pastora Katy Mastorci, che alleva una trentina di pecore di razza alpagota e produce Prosecco Doc in modo tecnologico, avvalendosi di un sistema di sensori in grado di rilevare il microclima del vigneto per prevenire le malattie fungine. Alle 11 ca è prevista la visita alla 45^ Mostra del Torchiato di Fregona Docg a villa Trojer Salvador Bacchiani, accolti da Francesca Bertolin, presidente Pro Loco di Fregona; avremo l’occasione di degustare i vini della Docg Colli di Conegliano: Torchiato, Marzemino passito, Colli di Conegliano bianco (blend Incrocio Manzoni, Pinot Bianco e/o Chardonnay, Sauvignon e/o Riesling) e rosso (blend Cabernet Franc, Cabernet Sauvignon, Marzemino e Merlot); saranno abbinati a formaggi e salumi locali (parcheggio in villa, possibilità di acquisto dei prodotti).

Pomeriggio. Dopo il pranzo all’Osteria La Valassa (via Cansiglio 165, Fregona, tel. 0434 77472), verso le ore 14 è in programma la visita al giardino della memoria fruttale in località Pecol Mut –Ciser, nato da un’idea del gruppo locale Ensilòc (“in nessun luogo” nel vecchio dialetto dell’Alpago),  di cui fa parte Lino Chies, che incontreremo. Dopo un attento lavoro di ricerca hanno messo a dimora 23 varietà di mele antiche e 18 di pere (la ricerca continua…). L’associazione fornisce, su ordinazione, piante innestate con le varietà locali, al fine di evitarne l’estinzione. Hanno individuato anche una varietà locale di mais giallo da polenta, di cui si era dimenticata l’esistenza, ma che qualche famiglia ha continuato a piantare, conservando i semi di generazione in generazione. Ora il “mais nostrano biologico di Piadera” è diventato presidio Slow Food. Alle 15 circa visiteremo le grotte del Caglieron a Breda di Fregona. Sono cavità di origine naturale e artificiale, con cascate e forre visitabili attraverso un percorso con passerelle. Ore 16.30 ca.: visita al vivaio dell’associazione Al Portego, a Revine Lago. L’associazione si dedica alla conservazione e alla diffusione della biodiversità coltivata. Incontremo Piero Carlet, portavoce dell’associazione. In un vivaio, custodisce oltre 200 varietà tra mele e pere un tempo presenti nel territorio ed ora in grave pericolo, poiché anche gli ultimi esemplari, a volte centenari, sono eliminati per lasciar spazio a moderni impianti di Prosecco. Al termine, rientro a casa!

Tutti a Fregona (Tv) a Pasquetta per la festa della tosatura e dal 24 aprile al 5 maggio per la Mostra del Torchiato Docg

La giovane pastora Katy Mastorci, presidente della provincia di Treviso di Donne Impresa Coldiretti, organizza in collaborazione con la Proloco di Fregona, il Comune, la Banca delle Prealpi e altre associazioni locali, la terza edizione della “Festa della tosatura”. L’appuntamento è per lunedì 22 aprile ad Osigo in località Sas a Pont, nella proprietà dell’azienda agricola Vitiotec.

Tante attività e per i bambini, le agritate. Si inizia con la benedizione del gregge e degli operatori alle ore 10.00 e si continua con la tosatura dei capi fino a sera. Durante le fasi di lavorazione, c’è la possibilità di fare pic nic, passeggiate con gli alpaca, onoterapia con gli asinelli Sissi, Mattia e Spritz. I più piccoli saranno intrattenuti dalle agritate con i giochi di una volta e potranno partecipare ai laboratori didattici. “Una prassi necessaria almeno due volte l’anno – spiega Mastorci – che diventa occasione di conoscenza per cittadini e tutti coloro che vorranno comprendere il significato della pastorizia attraverso la conoscenza delle abitudini di chi la pratica. Togliere il vello agli ovini è prendersi cura del benessere animale, predisponendo cosi le pecore alla bella stagione e quindi al pascolo estivo”. Biologa, ex ricercatrice oncologica, Katy Mastorci ora sa tutto di allevamento, di viticoltura e agronomia. Ha lasciato i reparti dell’Ospedale di Aviano per dedicarsi all’agricoltura. “Nel novembre scorso abbiamo depositato in Consiglio regionale una proposta di legge per ripristinare le vie dei pascoli e armonizzare l’impatto con le amministrazioni pubbliche causato dal transito del bestiame nei centri urbani – conclude Katy – nell’anno in cui il Ministero delle Politiche Agricole ha chiesto all’Unesco di riconoscere la transumanza quale patrimonio immateriale possiamo esprimere anche in Veneto molti contenuti culturali. Per questo è importante condividere con la società questi riti ricchi di saggezza contadina affinchè nulla vada perduto, ma conservato, invece, nella memoria della gente”.

Programma Mostra Torchiato di Fregona Docg, ce n’è per tutti i gusti. A raccontare invece il programma della 45^ edizione della manifestazione è Francesca Bertolin, presidente della Pro Loco di Fregona: “Quest’anno la Mostra è all’insegna del turismo slow, per riscoprire i luoghi, la cultura locale, l’identità e le tradizioni con modalità rispettose e sostenibili. Si inizia andando a piedi, alla scoperta (e riscoperta) della nostra collina: 2 passeggiate tra i borghi e lungo i sentieri; alla villa Troyer, sede della Mostra dei vini, una raccolta di scatti fotografici dal titolo Festina Lente ( affrettati lentamente) e un libro che, attraverso le immagini, racconta un pezzo della nostra recente storia. Al Centro di appassimento di via Castagnola, oltre alle consuete visite alla cantina in cui i protagonisti vi racconteranno i segreti del Torchiato, due appuntamenti con il gusto: l’Associazione Slow food in collaborazione con i produttori promette sorprendenti abbinamenti con il passito di casa, i formaggi e il cioccolato. Sempre in via Castagnola evento nell’evento: appuntamento con la musica jazz, per celebrare l’adesione di Fregona alla rete nazionale delle Città del vino. Per i più sportivi, tre modalità per conoscere il territorio: la 16^ Marcia del Torchiato, con parte del tracciato rinnovato, il Gran tour del Torchiato in e-bike e la 6^ edizione del Motogiro del Torchiato, quest’anno dedicata all’altipiano del Cansiglio. Fregona street market per chi è amante dell’artigianato e del piccolo antiquariato e infine, lo stand enogastronomico: una cornice decisamente green nell’area verde di Casa Zardetto, dove i volontari vi accoglieranno con i piatti della tradizione, la buona musica e il consueto sereno clima di festa“. Qui il programma della mostra.

Fonte: Servizio stampa Coldiretti Veneto/Pro Loco Fregona