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Laguna di Caorle (Ve): firmato il documento di intenti del Contratto di area umida

Si è tenuta lunedì 4 febbraio alle ore 9.30 nella Sala Consiliare del palazzo Municipale di Concordia Sagittaria (VE), la cerimonia di sottoscrizione del documento di intenti del Contratto di area umida “Sistema della Laguna di Caorle“.

Erano presenti Claudio Odorico (sindaco di Concordia Sagittaria), Pasqualino Codognotto (sindaco di San Michele al Tagliamento), Giovanni Comisso (vicesindaco di Caorle), Maria Teresa Senatore (sindaco di Portogruaro), Gianluca Forcolin (vicepresidente della Regione Veneto), Giuseppe Pan (assessore all’Agricoltura, Caccia e Pesca – Regione Veneto), Sergio Grego (direttore Consorzio di Bonifica della Venezia Orientale) e Domenico Favro (presidente di VeGAL). Presenti anche Veneto Agricoltura, associazioni di categoria, ambientaliste, sportive e culturali.

Obiettivi del progetto. Il documento sottoscritto è il risultato di un processo avviato tra settembre e novembre 2018, che ha permesso la costituzione di un Comitato tecnico, dell’Assemblea e, infine, attraverso un laboratorio partecipativo ha predisposto il “Documento di Intenti”. L’iniziativa interessa le aree umide ricadenti nei territori dei Comuni di Caorle, Concordia Sagittaria e San Michele al Tagliamento ed è stata promossa dalla Direzione Pianificazione Territoriale della Regione del Veneto in qualità di partner capofila (Lead Partner) del progetto “Wetnet – Coordinated management and networking of Mediterranean wetlands”. Il progetto vede coinvolti partner appartenenti a sei Paesi europei dell’area mediterranea (Portogallo, Spagna, Francia, Italia, Slovenia e Malta) e affronta la necessità di attuare un approccio strategico, sistematico e collaborativo per la gestione delle aree umide protette. Obiettivo principale del progetto è favorire il coordinamento e migliorare l’efficacia della gestione e della pianificazione delle aree umide protette attraverso la definizione e la sperimentazione di strategie integrate, mettendo a punto uno strumento di governance basato sul modello dei Contratti di Fiume che siano in grado di favorire la conservazione e la valorizzazione della biodiversità, conciliare e mitigare l’impatto delle attività antropiche sugli ecosistemi acquatici, incrementare la consapevolezza del valore socio-ambientale delle aree umide.

Dichiarazioni. Domenico Favro“Con la firma di oggi si raggiunge l’impegno da parte della Regione e dei Comuni dell’area affinché si possano attuare politiche efficaci di tutela e salvaguardia ambientale di un territorio che va costantemente protetto sia da un punto di vista naturale sia da un punto di vista degli interessi economici legati alla laguna”. Gianluca ForcolinIl contratto è un documento di intenti che impegna le amministrazioni comunali, la Regione del Veneto, il consorzio di Bonifica solo per citare i più grossi, ma anche le tante realtà e associazioni che vi operano, ad attivare un percorso condiviso e partecipato per la protezione e la tutela degli ambienti naturali, delle acque, del paesaggio e di tutto ciò che rappresenta quella bellezza di cui abbiamo la fortuna di godere. Questo contratto ha l’obiettivo di far lavorare tutti nella stessa direzione per il bene dell’ambiente ed è già diventato caso di studio a livello nazionale. Come spesso accade, il Veneto è capofila grazie alle buone pratiche nate soprattutto dal buon senso e dall’amore verso il nostro territorio”. Giuseppe Pan: “Con questa firma, prende il via un progetto sperimentale di gestione partecipata di una zona dall’alto valore ambientale e naturalistico, ma che deve essere valorizzata anche dal punto di vista turistico e di sviluppo economico”.

Fonte: Servizio stampa VeGal

Agroenergie: a Vallevecchia si sperimenta per le aziende. E il 28 marzo, a Pasqua e Pasquetta, Museo aperto al pubblico

trattori all'olio di colza

Veneto Agricoltura, l’azienda della Regione per i settori agricolo, forestale e agroalimentare, ha attivato un’area operativa sulle agroenergie, dotata di sportello informativo cui il mondo agricolo può rivolgersi, e sta avviando una serie di sperimentazioni concrete.

Colza: dalla produzione all’utilizzo nei mezzi agricoli. A ValleVecchia, una delle 16 sedi sedi dell’Azienda regionale sita tra Caorle e Bibione in provincia di Venezia, è attiva da tempo la “filiera dell’olio vegetale puro”, che dimostra la fattibilità ed economicità di questa attività per aziende con certe dimensioni o per consorzi tra aziende. Il ciclo dimostrativo di ValleVecchia è completo, ovvero si parte dalla produzione e raccolta del colza, l’essicazione, la spremitura (in azienda è attivo un apposito minifrantoio), e il suo utilizzo attraverso i mezzi agricoli. A ValleVecchia inoltre è al lavoro l’unico trattore in Italia appositamente creato (dalla Fendt) per l’utilizzo dell’olio di colza. Sono una settantina i mezzi di questo tipo operativi in Europa, specialmente in Germania e Francia. E’ possibile anche utilizzare trattori convenzionali ai quali è stato applicato il kit di modifica per l’olio vegetale, mezzi presenti anche a ValleVecchia.

ambiente di Vallevecchia

Aperto per Fai. Nell’ambito della 18^ Giornata di Primavera, il FAI (Fondo per l’ambiente Italiano) propone delle visite guidate al Museo di ValleVecchia, in quanto area unica nel suo genere di riqualificazione ambientale, dove convivono agricoltura e natura. La proposta è per domenica 28, ore 10.00 – 17.00. Previste corsie preferenziali per Iscritti FAI; possibilità di iscriversi in loco. Visite guidate con partenza ogni ora in pullman; ritrovo c/o Piazzale Ristorante Tulliopane – Sindacale (vicinanze Idrovora).

MAV

Apertura straordinaria a Pasqua e Pasquetta . Il MAV (Museo Ambientale di ValleVecchia) rimane aperto anche il 4 e 5 aprile 2010 (dalle 10 alle 17). All’interno del Museo sono trattati gli aspetti storici, naturalistici, gestionali e produttivi dell’area di ValleVecchia e della Laguna di Caorle, con pannelli, diorami, plastici, postazioni interattive e la ricostruzione di un casone realizzato con le tradizionali tecniche dei pescatori. Dopo la visita al MAV, si può continuare la scampagnata andando alla scoperta dei sentieri di ValleVecchia.

(fonte Veneto Agricoltura)