• Informativa per i lettori

    Nel rispetto del provvedimento emanato, in data 8 maggio 2014, dal garante per la protezione dei dati personali, si avvisano i lettori che questo sito si serve dei cookie per fornire servizi e per effettuare analisi statistiche completamente anonime. Pertanto proseguendo con la navigazione si presta il consenso all' uso dei cookie. Per un maggiore approfondimento leggere la sezione Cookie Policy nel menu
  • Post più letti

  • Archivio articoli

Legge sul ripristino della Natura: il Parlamento europeo pronto ai negoziati con il Consiglio europeo sul testo approvato

Schermata 2023-07-23 alle 17.31.23

Premessa. Oltre l’80% degli habitat europei è in cattive condizioni. Per far fronte a ciò, il 22 giugno 2022 la Commissione europea aveva proposto un regolamento sul ripristino della Natura per contribuire al recupero a lungo termine delle aree terrestri e marine dell’UE danneggiate e per raggiungere gli obiettivi dell’Ue in materia di clima e biodiversità. Secondo la Commissione, la nuova legge apporterebbe notevoli benefici economici, in quanto ogni euro investito si tradurrebbe in almeno 8 euro di benefici. La legge, inoltre, risponderebbe alle aspettative dei cittadini in materia di protezione e ripristino della biodiversità, del paesaggio e degli oceani espresse nelle proposte delle conclusioni della Conferenza sul futuro dell’Europa.

Martedì 11 luglio scorso, dunque, dopo un dibattito, il Parlamento europeo ha adottato la sua posizione negoziale sulla legge europea inerente al ripristino della natura con 336 voti a favore, 300 contrari e 13 astensioni. Una mozione per respingere in toto la proposta della Commissione non è stata approvata (312 voti a favore, 324 contrari e 12 astensioni). I deputati hanno sottolineato che il ripristino degli ecosistemi è fondamentale per combattere il cambiamento climatico e la perdita di biodiversità nonché ridurre i rischi per la sicurezza alimentare. Inoltre, hanno evidenziato che la proposta di legge non impone la creazione di nuove aree protette nell’Ue, né blocca la costruzione di nuove infrastrutture per l’energia rinnovabile. E’ stato approvato un nuovo articolo che sottolinea come tali impianti siano in larga misura di interesse pubblico.

Obiettivi per il 2030. Il Parlamento europeo ha sottolineato che la nuova legge deve contribuire al conseguimento degli impegni internazionali dell’Ue, in particolare quelli indicati nel quadro globale sulla biodiversità delle Nazioni Unite di Kunming-Montreal. I deputati hanno sostenuto la proposta della Commissione di attuare, entro il 2030, misure di ripristino della natura coinvolgenti almeno il 20% di tutte le aree terrestri e marine dell’UE. Il Parlamento ha proposto che la normativa si applichi solo una volta che la Commissione avrà fornito dati sulle condizioni necessarie per garantire la sicurezza alimentare a lungo termine e dopo che i Paesi dell’UE avranno quantificato le aeree da ripristinare per raggiungere gli obiettivi per ogni tipo di habitat. Il Parlamento vuole anche introdurre la possibilità di rinviare gli obiettivi di ripristino in caso di conseguenze socio-economiche eccezionali. Entro 12 mesi dall’entrata in vigore del regolamento, la Commissione dovrà valutare l’eventuale divario tra le esigenze finanziarie del ripristino e i finanziamenti UE disponibili e studiare soluzioni per colmare tale divario, in particolare attraverso un apposito strumento UE.

Il relatore spagnolo César Luena ha dichiarato: “La legge sul ripristino della natura è un elemento essenziale del Green Deal europeo e segue le raccomandazioni e i pareri scientifici che sottolineano la necessita di ripristinare gli ecosistemi europei. Gli agricoltori e i pescatori ne beneficeranno e verrà garantita una terra abitabile alle generazioni future. La posizione adottata invia un messaggio chiaro. Ora dobbiamo continuare a lavorare bene, difendere la nostra posizione durante i negoziati con i Paesi UE e raggiungere un accordo prima della fine del mandato di questo Parlamento per approvare il primo regolamento sul ripristino della natura nella storia dell’UE.” Il Parlamento è ora pronto ad avviare i negoziati con il Consiglio UE sul testo.