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Il Veneto approva la legge delle “vie dei pascoli”, che dovrebbe essere adottata da Nord a Sud Italia

La pastora Katy Mastorci

La legge veneta sulla transumanza sarà trasmessa a tutte le regioni perché il testo sia adottato da nord a sud d’Italia: è l’impegno di Donne Impresa Coldiretti che hanno accolto con soddisfazione l’approvazione della normativa regionale in Consiglio del Veneto avvenuta lo scorso 21 luglio durante l’ultima seduta a Palazzo Ferro Fini.

Introducendo le vie dei pascoli e armonizzando i regolamenti di transito degli animali durante gli spostamenti di greggi e mandrie si sostiene un antico mestiere ancora praticato da giovani e soprattutto donne. “E’ il coronamento di un progetto promosso dalle agricoltrici di Coldiretti – spiega Chiara Bortolas vice presidente nazionale – e rappresenta una presa di coscienza anche politica di una realtà strategica per la salvaguardia del patrimonio zootecnico, la conservazione delle razze in via d’estinzione per la produzione di formaggi e tipicità locali altrimenti perdute”.

Apripista. “Il Veneto, escluso originariamente dai territori promotori del riconoscimento da parte dell’Unesco ottenuto lo scorso anno – continua Bortolas – non solo si riscatta ma fa da apripista per una serie di provvedimenti che saranno adottati lungo tutta la Penisola. Con l’aiuto dalla Conferenza dei Consigli regionali e l’appoggio delle imprenditrici agricole Coldiretti di tutta Italia trasferiremo il documento nelle stanze dei bottoni affinché sia esaltato il valore economico, turistico e sociale di un rito che, seppur del passato, è la moderna affermazione del benessere dei capi ovini e bovini che percorrendo tragitti storici sostengono la dieta mediterranea valorizzando i paesaggi vecchi e nuovi con la scoperta di itinerari naturali. Con l’urbanizzazione delle campagne, i vincoli amministrativi, regole rigide, le sanzioni previste, la scarsità di prati, la presenza degli animali selvatici e i grandi carnivori, le ordinanze sanitarie la transumanza rischiava l’oblio, ora invece abbiamo la possibilità di riscrivere la storia mettendo la firma di tutte i pastori, allevatori, malgari italiani”.

Fonte: Servizio stampa Coldiretti Padova