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Firmata in Veneto l’intesa per contrastare il capolarato e lo sfruttamento lavorativo in agricoltura

Ieri a Venezia a Palazzo Balbi è avvenuta la firma del protocollo d’intesa per contrastare il caporalato e lo sfruttamento lavorativo in agricoltura tra Regione Veneto, Veneto Lavoro, Agenzia nazionale per le politiche del lavoro, Ispettorato interregionale del lavoro, Inps, Inail, sindacati, associazioni datoriali e rappresentanze delle cooperative del mondo agricolo. Il protocollo siglato è il risultato del tavolo costituitosi a luglio 2018 per favorire l’incontro trasparente tra domanda e offerta di lavoro in campagna.

Daniele Salvagno

Commento Coldiretti Veneto. “Il documento prevede azioni finalizzate a rafforzare le condizioni di legalità, nonché di salute e di sicurezza nei luoghi di lavoro, compresa la circolazione di corrette informazioni per la tutela dei diritti dei lavoratori, con particolare riferimento alle persone vittime di grave sfruttamento. Rilevante la condivisione dei dati statistici, in modalità aggregata, al fine di rendere maggiormente efficace ed efficiente le attività di controllo. Fondamentale sarà il supporto di Veneto Lavoro attraverso una attività di monitoraggio, indagini e confronti nonché la realizzazione di report specifici”, ha commentato al riguardo Daniele Salvagno, presidente di Coldiretti Veneto”.

Luigi Bassani

Commento Confagricoltura Veneto. “Concordiamo con il presidente Luca Zaia che il fenomeno in Veneto è ancora contenuto rispetto ad altre regioni italiane e che il provvedimento punta soprattutto alla prevenzione del fenomeno. Tuttavia occorre un impegno da parte di tutti per scongiurare forme di sfruttamento e illegalità che rischiano di prendere sempre più piede nelle campagne. E dicendo tutti ci riferiamo anche al commercio e ai consumatori. Il caporalato si combatte anche a tavola e facendo la spesa, con una consapevolezza negli acquisti: quando si comprano ortaggi a 20 centesimi il chilo o l’olio a 3 euro bisogna porsi la domanda come sia stato possibile ribassare i prezzi in maniera così consistente”, ha detto invece Luigi Bassani, direttore di Confagricoltura Veneto.

Enti bilaterali. Bassani, come presidente di Agribi, ente bilaterale per l’agricoltura di Verona di cui fanno parte Confagricoltura, Cia agricoltori italiani e Coldiretti come associazioni agricole e i sindacati Cgil, Cisl e Uil, rimarca anche l’importanza degli enti bilaterali per l’agricoltura nel contrasto alla piaga, un aspetto evidenziato nel protocollo d’intesa: “Da anni lavoriamo sul fronte della sicurezza dei lavoratori incentivando le visite mediche e i comportamenti virtuosi nelle aziende agricole. Ora stiamo perfezionando alcuni aspetti tecnici che ci permetteranno di costituire una cabina di regia con Inps e Inail per monitorare il mercato del lavoro e favorire buone pratiche nell’incontro tra domanda e offerta a presidio della legalità”.

Fonte: Servizio stampa Confagricoltura Veneto/Coldiretti Veneto