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Ultima tappa per l’avvio del marchio QV, qualità verificata, in Veneto

Immagine 1Ultimi passaggi amministrativi per l’applicazione definitiva, del marchio QV “Qualità Verificata”, previsto da una legge della Regione del Veneto finalizzata a valorizzare e migliorare ulteriormente la qualità e la salubrità delle produzioni agricole e agroalimentari, la salute delle piante e degli animali, a proteggere l’ambiente e il benessere degli animali, il tutto in funzione della maggior tutela degli interessi e della salute dei consumatori.

I benefici del marchio. La Giunta ha infatti inviato alla Commissione Europea, per la verifica finale della compatibilità con le normative comunitarie, i progetti di regole tecniche relativi alle Disposizioni sul sistema di qualità “Qualità Verificata” e ai progetti di disciplinari di “produzione integrata prodotti vegetali” e “prodotti zootecnici”. Unitamente alle regole tecniche sono stati inviati alla Commissione La Legge regionale nel testo vigente, il Manuale di Identità Visiva del marchio “Qualità Verificata” e il Regolamento d’uso del marchio stesso. “Dopo il visto della Commissione Europea – ha ricordato l’assessore all’agricoltura Franco Manzato – i prodotti agricoli ottenuti sulla base dei disciplinari potranno essere resi riconoscibili dal nostro marchio pubblico regionale QV, che promuoveremo presso i consumatori e la distribuzione. Compiamo quest’ultimo passo – ha aggiunto – dopo una fase sperimentale di operatività del sistema “Qualità Verificata”, finalizzata a valutarne tutti gli aspetti operativi e applicativi e a raccogliere le osservazioni delle filiere regionali. Proprio alla luce di tali osservazioni, formulate nell’ottobre scorso dai primi produttori concessionari del marchio QV e dai tre organismi di controllo autorizzati, le Disposizioni attuative sono state “aggiustate” in modo da superare le criticità riscontrate, prima della notifica alla Commissione Europea”. Il riconoscimento di Bruxelles di conformità del Sistema QV del Veneto alle normative comunitarie, permetterà ai produttori di diversificare la qualità e di etichettare la regione di provenienza dei prodotti, nonché di accedere agli appositi finanziamenti comunitari che verranno predisposti nella prossima programmazione del PSR 2014-2020.