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“Tortellini e altre storie”, ossia come una sessantottina riscopre i sapori della tavola emiliana

Marilena Lelli(di Maurizio Drago, socio ARGAV) Il suo volto è sempre sorridente e Roberto Zalambani lo scrive nella citazione del libro: “ad una persona che ho conosciuto nel 1973 e che ogni giorno mi regala un sorriso”. Marilena Lelli è l’autrice del libro “Tortellini e altre storie, dal ’68 ai fornelli” (Minerva Edizioni, costo € 10,00), realizzato in collaborazione con Lisa Bellocchi (president Arga Emilia Romagna), Marino Ragazzini e Roberto Zalambani (segretario nazionale Unaga, marito di Marilena).

Attraverso il cibo, la narrazione di frammenti di vita. L’autrice ci tiene a precisare che il suo non è un libro di cucina, ma una raccolta di frammenti di vita, ricette di famiglia e ricordi nostalgici della sua infanzia. Il leitmotiv dell’opera è il patto che una Marina Lella undicenne, figlia delle sessantottine rivoluzioni ideologiche e non solo, aveva stretto con sé stessa e con il mondo: non imparare mai a cucinare, stanca di vedere la nonna e la mamma perennemente indaffarate dietro ai fornelli. Una protesta di una sessantottina convinta che vedeva le donne sfruttate. Marilena si accorge poi che quelle mamme e quelle nonne avevano quei valori che ora si vanno a ricercare. La donna era relegata davanti ai fornelli, “sfruttata” in una civiltà contadina che ideologicamente si vedeva negativamente. Eppure quelle mamme e nonne erano delle artiste, delle cuoche con un grandissimo valore non solo culinario. Con pochi mezzi a disposizione dovevano sfamare mariti e figli e per quello si sviluppavano le fantasie in cucina per valorizzare i pochi prodotti. Ora gli chef stellati e ormai piu’ famosi e ricercati rispetto ad altri mestieri vanno alla ricerca di quei piatti che le nostre nonne pazientemente preparavano.

Copertina libro Marilena LelliPatrimonio per le generazioni future. Lo scopo principale del bel libro “Tortellini e altre storie” è quello di preservare e tramandare le ricette della infanzia di Marilena e non solo , perché divengano un patrimonio per le generazioni future. Mettere per iscritto la tradizione culinaria che ha fatto da sfondo alla sua vita è il modo migliore per creare un documento tangibile e consultabile di quanto era stato sempre e solo insegnato oralmente di madre in figlia. Nella rassegna ciascuna ricetta è associata a una festività, a un profumo o avvenimento particolare. Il tutto è corredato da foto e spiegazioni di Marilena Lello che con simpatia, arguzia e totale onestà restituisce ai lettori immagini realistiche e nitide di vita, che trasportano in una dimensione in cui si riesce ad annusare e assaporare le pietanze descritte.

Primi, secondi e dessert: la rassegna comprende i piatti tradizionali bolognesi che accompagnavano Marilena Lella durante il Natale, la Pasqua e che si alternavano a cadenza regolare durante la settimana. Piatti odiati e amati, che si sono evoluti nel tempo o sono stati sostituiti ma che l’autrice conserva nella memoria e nel cuore, affidando ora questa sua ricchezza a noi. Un libro che nasce e cresce tra autobiografia, ricettario e memorie, cogliendo da ciascun genere la forza e la profondità che rende “Tortellini e altre storie. Dal ’68 ai fornelli” un prodotto letterario frizzante e unico: da non perdere.