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9-13 novembre 2018, va di scena il Merano Wine Festival. Tra gli incontri più attesi, quello sull’impatto dei cambiamenti climatici sulla vinificazione. Prime anticipazioni: entro il 2050, ridotte dal 25 al 75 per cento le aree produttive delle regioni vinicole più importanti al mondo.

Parterre di esperti al 27^ Merano WineFestival che a giorni, dal 9 al 13 novembre, apre il sipario in pieno centro della cittadina altoatesina e presenta la sua selezione con oltre 950 case vitivinicole tra le migliori in Italia e nel mondo e oltre 120 artigiani del gusto.

Quali considerazioni emergeranno dal dibattito più atteso della manifestazione? Sabato 10 novembre ore 15.00 al Teatro Puccini di Merano le più importanti personalità del mondo del vino e del consumo si confronteranno su “Il futuro del vino tra cambiamenti climatici, nuove opportunità nella produzione e aspettative dei consumatori”. Stevie Kim, Luca Gardini, Luciano Ferraro, Oscar Farinetti, Joe Bastianich, Luigi Moio, Matilde Poggi, Walter Massa, Adua Villa, Luciano Pignataro, Andrea Gori, e il climatologo meranese Georg Kaser, moderati da Franz Botrè, si interrogheranno su come anticipare i tempi prima che sia troppo tardi in vista dell’aumento della temperatura che entro il 2050 caratterizzerà maggiormente il futuro della viticoltura. La tavola rotonda si aprirà con il riferimento ad uno studio di un gruppo di ricercatori, guidati da Lee Hannah, climatologo di Conservation International, Arlington in Virginia, che ha elaborato un modello previsionale dei possibili impatti del cambiamento climatico sulla vinificazione. Il risultato di tale studio mette in evidenza il fatto che le regioni vinicole più importanti del mondo, dal Cile alla Toscana, dalla Borgogna all’Australia vedranno diminuire le loro aree coltivabili dal 25% al 73% entro il 2050, e ciò costringerà i viticoltori a piantare nuovi vigneti in ecosistemi precedentemente indisturbati, a latitudini più alte o altitudini più elevate, eliminando le specie vegetali e animali locali. Il futuro del vino passa anche per un cambiamento che, oltre a conformarsi agli eventi naturali, deve tener conto delle aspettative dei consumatori.

Il programma dell’edizione 2018 di Merano WineFestival è consultabile a questo link e prevede in apertura lo spazio dedicato ai vini biologici e biodinamici con “bio&dynamica”. I vini di “The Official Selection”, nella Kurhaus e i prodotti gastronomici della “Gourmet Arena”. E ancora, le immancabili “Charity Wine Masterclasses” e le novità di quest’anno come “The Circle – People, Lands, Experiences” in piazza della Rena, “Spirits Experience Area”, area dedicata al mondo della mixology, e allo champagne con “Catwalk Champagne”.

Fonte: Servizio stampa Merano Wine Festival