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Legge anticemento, Manzato: Regioni unanimi, moratoria di almeno tre anni

L’assessore all’agricoltura del Veneto Franco Manzato, ha proposto e fatto accettare all’unanimità dagli assessori regionali, assieme al collega della Puglia Dario Stefano, la modifica al testo governativo che prevede una moratoria immediata di almeno tre anni all’erosione del suolo agricolo, senza attendere tutti gli adempimenti previsti.

La modifica recita, in sostanza: “dalla data di entrata in vigore della presente legge e sino al recepimento negli strumenti urbanistici dei vincoli conseguenti al limite di superficie agricola di cui all’articolo 3 della presente legge, e comunque non oltre il termine di tre anni, non è consentito il consumo di superficie agricola”, fatte salve “le previsioni degli strumenti urbanistici vigenti, le opere pubbliche, nonché gli interventi strumentali all’esercizio delle attività” necessarie all’imprenditore agricolo.

Ora spetta al Parlamento agire. “Ringrazio Catania per l’impegno personale, ma gli ricordo che una cosa del genere non può essere decisa sulla base dei tempi dell’emergenza elettorale a fronte di obblighi costituzionali, dopo che per decenni i Governi se ne sono disinteressati e anzi hanno operato, sottraendo loro risorse, per mettere i Comuni nelle condizioni di ‘dover’ ricorrere alle lottizzazioni che hanno ridotto pesantemente il suolo coltivato e coltivabile. Noi in Veneto abbiamo messo mano alla questione, ma non potevamo intervenire su materia di competenza comunale e soprattutto sugli introiti che questa ha garantito di fronte ai tagli continui dello Stato. Al quale ora ripassa la palla perché, dopo il necessario passaggio del confronto con le regioni, spetta al Parlamento l’approvazione concreta e definitiva del provvedimento. Ho visto leggi assurde approvate in un paio di giorni e leggi necessarie rimaste nel limbo. Vediamo in quale categoria i parlamentari inseriranno questa che è una legge doverosa ed etica. Il mio auspicio è che la approvino in un paio di giorni. Sono troppo ottimista?”.

(Fonte: Regione Veneto)