A Piombino Dese, in provincia di Padova, è in programma fino all’11 dicembre “Gusta l’inverno, le terre del Dese”, kermesse gastronomica dedicata ai radicchi e ad altri ortaggi tipici della zona e dei mesi freddi. Si potrà gustare l’ortaggio preparato nei piatti tradizionali, collegato ad altri prodotti del luogo di ieri e di oggi. Spazio a spettacoli e a iniziative culturali. In particolare è previsto un convegno per fare il punto sulle strade del radicchio: Piombino Dese è crocicchio dei tracciati ideali che vengono indicati per gustare il radicchio e per godere del paesaggio, dell’ambiente, delle opere dell’uomo.
In provincia di Padova la maggiore produzione del variegato di Castelfranco. Piombino Dese è il solo comune padovano, assieme a Trebaseleghe, compreso nel territorio Igp del rosso di Treviso (precoce e tardivo). Il variegato, invece, si può considerare ormai cittadino padovano, avendo “quasi abbandonato” Castelfranco, la terra di origine. In provincia di Padova si ha infatti la maggiore produzione (complessivamente più di 5 mila tonnellate) e si hanno le maggiori adesioni al consorzio di tutela Igp. E’ conosciuto anche come il “fior di Maserà”.
Dunque si coltivano sempre più radicchi nella terra padovana, a conferma della vitalità e della richiesta di un ortaggio che sta incontrando, come dicono i recenti dati di mercato, sempre più appeal da parte dei consumatori. Se ne sottolinea, inoltre, la capacità di essere calamita turistica tanto che le manifestazioni, che gli si dedicano, risultano tra le più frequentate, soprattutto se si svolgono in aree di interesse culturale, paesaggistico, naturalistico.
Suggestivi scorci agresti, paesaggistici e colturali. Piombino Dese, sotto questo aspetto, è un territorio con condizioni ottimali: dentro i suoi confini si trovano le sorgenti del Sile, nel cui parco è compreso; è attraversato da un fiume fratello, il Dese, che gli dà il nome. Stesse caratteristiche, un analogo percorso, acque miracolose per le colture di ortaggi pregiati. Suggestivi scorci agresti, paesaggistici e colturali offrono gli altri fiumi che lo bagnano, quali il Marzenego, lo Zero, il Draganziolo. Si possono ammirare due splendide ville: villa Cornaro, progettata dal Palladio, patrimonio dell’umanità protetto dall’Unesco (Organizzazione delle Nazioni unite per l’educazione, la scienza e la cultura) e la sontuosa Villa Marcello, dove hanno soggiornato re d’Italia e personaggi del bel mondo.
(fonte OPO Veneto)
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