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Alto Vicentino/1. Ciliegie di Marostica Igp, Torcolato Doc Breganze e olio evo della Pedemontana del Grappa danno vita a una “dolce impronta” che testimonia l’eccellenza delle produzioni agricole del territorio

Giuseppe Zuech Consorzio Ciliegia Marostica Igp

(di Marina Meneguzzi, consigliere Argav) Ciliegia di Marostica Igp, Torcolato Doc Breganze, Olio evo della Pedemontana del Grappa: sono i principali ingredienti de “La Peca del Salbaneo” (ovvero, “l’impronta del Salbaneo”, folletto di origine leggendaria), dolce emblema della Pedemontana Vicentina. La torta, composta da una frolla all’olio, un morbido strato di purea di ciliegie sormontato da un croccante strato di farina di mais e Torcolato e impreziosito da ciliegie semicandite e cristalli di zucchero, è stato ideato e realizzato per destagionalizzare l’offerta dei tre prodotti agricoli d’eccellenza del territorio dagli enti impegnati nel valorizzarli e tutelarli: il Consorzio di tutela della ciliegia di Marostica Igp, il Consorzio per la tutela della Doc dei vini Breganze e la Cooperativa Pedemontana del Grappa. A parlare ai soci Argav della dolce novità, creata da alcuni maestri pasticceri dell’Alto Vicentino, è stato Giuseppe Zuech, presidente del Consorzio della Ciliegia di Marostica Igp, in conclusione della visita da noi organizzata lo scorso 10 giugno all’Ecomuseo della Paglia di Crosara, frazione di Marostica, di cui parleremo in un prossimo post.

Peca Salbaneo

Una produzione seconda in Veneto solo alla ciliegia veronese. Coltivata tra il torrente Astico e il Brenta in zona collinare, la ciliegia di Marostica è parte integrante della cultura e della tradizione dell’Alto Vicentino. Vanta il primato di essere stata la prima fra le ciliege della comunità europea a ottenere nel 2001 il marchio Igp (Identificazione geografica protetta). Nel corso del tempo, è stata fatta una selezione delle varietà, oggi in tutto una quarantina tra precoci, medio precoci e tardive, a beneficio di quelle che si conservano meglio, caratteristica fondamentale per il commercio di un prodotto delicato e altamente deperibile come la ciliegia. Coltivata su un territorio ben esposto al sole, non soggetto a gelate tardive e ben ventilato in primavera ma nel contempo riparato dalle Prealpi Vicentine, anche la ciliegia di Marostica Igp deve fare i conti, come tutte le produzioni agricole, con il meteo, gli insetti alloctoni (in questo caso della Drosophila suzukii) e del cambiamento climatico in corso. Quest’anno, con 3 giorni di pioggia continuativi durante l’invaiatura a maggio, c’è stata una perdita del 40 per cento del prodotto rispetto ai raccolti precedenti (in media 4/5 mila quintali), anche se nella fase finale della maturazione c’è stato un recupero produttivo. “Il nostro è diventato sempre più un lavoro di specializzazione e di ricerca, praticato per fortuna anche da giovani agricoltori. E’ importante, infatti, dare continuità all’offerta nei mercati di un prodotto di alta qualità”, ha spiegato Zuech.

Cuoriforme, con buccia e polpa soda, dal gusto pieno e dolce. A Marostica ogni anno, fra maggio e giugno, si tengono sagre e mostre mercato dedicate a questo frutto delizioso, mentre nei ristoranti e negli agriturismi del territorio si possono gustare menù a tema. Nel periodo di produzione, oltre che nelle feste, le ciliegie si possono acquistare nelle aziende agricole e nei fruttivendoli che espongono il marchio ciliegia di Marostica Igp. Ricca di sali minerali (potassio fosforo, calcio, magnesio, manganese, rame e zinco) e vitamine (in particolare A e C),di polifenoli e zuccheri ben tollerati anche dai diabetici, la ciliegia è un frutto povero in caloriee (38 kcal per 100 gr di prodotto) con cui si può fare anche un tonico corroborante per il fisico e lo spirito. La ricetta prevede la cottura di1-2 kg di ciliegie con 0,75 cl di vino bianco e l’aggiunta di un cucchiaio di miele. Ulteriori informazioni a questo link