Coldiretti Rovigo lancia il progetto Apeamica, per la conoscenza e la difesa delle api. L’ambiente naturale e la campagna caratteristici del paesaggio polesano sono infatti ancora salubri, puliti, non inquinati da agenti chimici e ricchi di specie vegetali. Qui vive e prospera l’ape, insetto che non potrebbe vivere in buona salute se non potesse alimentarsi da una grande varietà di fiori diversi e in un ambiente contaminato. Allo stesso tempo, l’ape è fondamentale per la sopravvivenza delle piante perché assicura l’impollinazione.
Ogni fine primavera avviene un fenomeno naturale, la sciamatura delle api. Quando nasce una nuova ape regina, ecco che l’alveare si divide e un gruppo di insetti deve migrare in cerca di una nuova casa, insieme alla propria regina, che protegge a costo della vita, accerchiandola con i propri corpi. L’ape regina, infatti, è l’unica in grado di deporre le uova, sicché la sua sopravvivenza significa sopravvivenza della famiglia. Gli esseri umani del terzo millennio, urbanizzati e tecnologici, guardano a questi sciami con terrore, pronti a mettere in atto le strategie più rocambolesche, pur di non far accasare le indifese apette sotto al proprio cornicione. A dispetto dello spavento delle persone, che non sono più abituate a questo spettacolo della natura, le apette che sciamano sono particolarmente docili, sono nate da poco, sono lontane dalla loro casa d’origine e non sono aggressive perché non hanno covate o provviste invernali da difendere. Stanno solo cercando casa. Cercare di dividere l’agglomerato di api che si avvolge per proteggere la regina equivale ad uccidere l’intera famiglia. Insetticidi, fuoco, acqua e marchingegni vari per imprigionarle sono inutili crudeltà e mettono a serio rischio le specie vegetali. La sopravvivenza di almeno diecimila piante dipende dall’impollinazione delle api.
Iil progetto Apeamica prevede un’attività di salvaguardia e recupero degli sciami liberi di api. Chiamando Coldiretti al numero telefonico 0425-201918, verrà subito inviato sul posto un esperto apicoltore che provvederà a raccogliere le api in un’arnia e le trasporterà in un apiario. Senza costi e senza alcun tipo di disturbo. Nel frattempo, finché si attende l’arrivo dell’apicoltore, meglio approfittare per osservare, a debita distanza, il magico volo delle api che, probabilmente, non capiterà ancora di vedere nella vita.
(fonte: Coldiretti Rovigo)
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