E’ timido l’avvio della stagione dei cetrioli del Veneto, la cui produzione in serra, molto in ritardo quest’anno, è appena cominciata. L’ortaggio ama il sole e il caldo. Dà il meglio di sé con temperature diurne ideali di poco al di sotto dei 30 gradi; le minime dovrebbero comunque superare i 17/18 gradi. Sono condizioni che tuttora si fanno desiderare.
Una produzione annua di 21 mila quintali. La raccolta nelle serre, dunque, è appena cominciata ed è piuttosto magra, pur presentandosi di buona qualità. “In compenso, rileva Adriano Daminato, orticoltore di Loria (Treviso), consigliere di OPO Veneto, il prezzo è interessante. Proprio la scarsità di prodotto locale, dovuta al maltempo, sta favorendo la quotazione. Per i cetrioli coltivati in serra, ad ogni modo, al di là del ritardo di una quindicina di giorni, non ci dovrebbero essere grossi problemi, che invece si presentano per quelli all’aperto perché finora, a causa delle piogge, ne è stato quasi impossibile il trapianto”. La produzione totale veneta di cetrioli da mensa, nel 2012, ha superato i 21 mila quintali; mentre la varietà da sottaceti è stata di 25.525 quintali (dati Istat): un deciso calo rispetto all’anno precedente. Quest’anno si prevede il mantenimento delle posizioni.
L’ortaggio (Cucuminis sativus) appartiene alla famiglia delle cucurbitacee ed è originario dell’India. Ha un basso contenuto calorico, è ricco di vitamine e di sali minerali e si presta efficacemente nelle diete. Molta produzione, compresa quella veneta, viene esportata. Gli italiani, diversamente da altri popoli, non “impazziscono” per il cetriolo, che, invece, è molto popolare nei paesi europei del Nord e dell’Est. Va fortissimo in Grecia, dove è impiegato in particolare per fare il tipico tzantziki, la gustosissima salsa sempre presente nella cucina locale. Più diffuso è l’impiego dei cetriolini per sottaceti, serviti negli antipasti misti. L’ortaggio è valorizzato, inoltre, nella cosmesi contro la secchezza, le impurità e le irritazioni della pelle, alla quale dà elasticità. Un uso, questo, storico. E’ spesso citata, a proposito, la convinzione del medico umanista del Cinquecento Pietro Andrea Mattioli, che prescriveva il succo di cetriolo per rendere bella la pelle.
(Fonte: http://www.ortoveneto.it)
Angelo Squizzato
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