L’avventura di Homo sapiens inizia in Africa circa 200 mila anni fa e racconta di una specie cosmopolita e “invasiva”. Fuoriuscito dal continente africano, Homo sapiens popola l’Europa e diviene parlante, ossia capace di pensiero cognitivo-simbolico e di comunicazione, colonizzando gradualmente l’intero pianeta. Questo processo, assieme allo sviluppo tecnologico, ha un impatto ecologico sempre maggiore sul territorio e conseguenze spesso distruttive tanto che, oggi, l’uomo dispone degli strumenti per compromettere la vita delle altre specie e per pregiudicare la sua stessa sopravvivenza. Diviene allora necessario pensare la specie umana come parte di un sistema: di una natura che l’uomo non possiede in quanto “speciale” o “superiore”, ma a cui appartiene e da cui dipende, proprio come gli altri esseri viventi. Un ottimo motivo per rispettarla e tutelarla nella sua varietà, complessità e unità.
L’incontro. Mercoledì 9 gennaio 2013, alle ore 17.30, presso il Museo delle Scienze di Trento (via Calepina, 14)Telmo Pievani, dell’ Università di Padova, curatore della mostra Homo Sapiens dialoga con Ugo Morelli, Presidente del Comitato Scientifico di step-Scuola per il governo del territorio e del paesaggio. Introduzione di Gianluca Cepollaro, Direttore di step-Scuola per il governo del territorio e del paesaggio. Conclusioni di Michele Lanzinger, Direttore del Museo delle Scienze di Trento.
La mostra. L’iniziativa si colloca all’interno delle attività legate alla mostra HOMO SAPIENS. La grande storia della diversità umana in corso al Museo delle Scienze fino al 13 gennaio. La particolare location e la modalità informale di incontro con il pubblico, ricalcano il format dei Dopocena alternativi, una serie di incontri con i protagonisti della ricerca.
(Fonte: Step-Trentin School of Management)
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