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A Rimini apre Macfrut (fino al 12 maggio), partecipazione all’insegna di sostenibilità ambientale, tracciabilità, biodiversità e gusto del Consorzio di tutela del Radicchio di Chioggia Igp

Apre oggi Macfrut, fiera internazionale dell’ortofrutta in programma a Rimini fino al 12 maggio e che vede tra i partecipanti, all’interno dello stand OPO Veneto (Padiglione B5 – Stand 35/75), anche il Consorzio di Tutela del Radicchio di Chioggia Igp.

Uno stand che evoca il territorio veneto. La partecipazione rientra nel progetto di promozione ed informazione finanziato nell’ambito del Piano di Sviluppo Regionale del Veneto avviato nel 2016 assieme ai Consorzi dell’Insalata di Lusia Igp e dell’Aglio Bianco Polesano Dop. “Siamo all’interno dell’area di Opo Veneto – spiega il presidente Giuseppe Boscolo Palo – che è socio importante sia del Consorzio che dell’Ortomercato di Chioggia, perché condividiamo assieme le scelte in tema di sostenibilità ambientale e identificazione dell’origine: è una scelta convinta in risposta alla crescente domanda di prodotti di qualità in ambienti di qualità. Lo stand è collocato tra due filari di alberi che vogliono idealmente rappresentare uno scorcio di campagna veneta, per significare dove e come vengono coltivati in nostri ortaggi e la frutta: in un territorio sano, con buone pratiche agricole, che danno prodotti garantiti nel rispetto dell’ambiente.

Sullo sfondo il concetto di biodiversità, sulla quale si basano processi innovativi per un’agricoltura sostenibile che mette in primo piano la salute della terra e quindi del consumatore. “E’ un messaggio – prosegue Boscolo – di salubrità, di freschezza, di stagionalità, di garanzia di qualità, certificata dai marchi Igp e Dop, come il nostro Radicchio di Chioggia, il principale tra i radicchi veneti, e l’unico radicchio Igp ad essere in piena produzione in questo periodo, con conferimenti quotidiani all’Ortomercato di Chioggia, col quale stiamo conducendo assieme azioni sinergiche di promozione e valorizzazione del prodotto nonché del suo territorio di produzione, dalla Laguna di Venezia al Delta del Po”.

Una “dolce” sorpresa. Durante la fiera verrà proposta all’assaggio la nuova torta al Radicchio di Chioggia Igp. Si tratta di una preparazione gastronomica elaborata dalla Pasticceria Veneta di Cona (VE) a base di radicchio di Chioggia Igp essiccato (brevetto della ditta di Poiana Maggiore (VI) Aromy, associata Consorzio di Tutela) e carote. Racconta Boscolo Palo: “L’idea innovativa del radicchio essiccato permette una più agevole preparazione delle diverse ricette: dalla birra al gelato. Nei tre giorni di fiera a Rimini, così come in contemporanea al Tuttofood di Milano, proporremo in degustazione questo nuovo dolce, realizzando un primo panel-test tra buyers e visitatori che porterà alla sua definitiva messa in produzione. Avremo così a disposizione una specialità gastronomica che porterà in tutto il mondo il nome del nostro Radicchio di Chioggia Igp, essendo Pasticceria Veneta un’azienda leader nel settore del dolce surgelato (e perciò senza conservanti aggiunti), che oltre a servire la ristorazione e la grande distribuzione, esporta i suoi prodotti in tutta Europa e in altri continenti, fin’anche in Australia”.

L’ingresso al Macfrut 2017 è gratuito, previa registrazione nel sito internet della fiera o direttamente alla reception. Per gli incontri informativi e d’affari la fiera mette a disposizione una piattaforma informatica, dove, tramite un codice fornito gratuitamente, espositori, operatori e buyer possono vedere la reciproca presenza e disponibilità, concordando in totale autonomia un appuntamento durante i giorni della rassegna presso lo stand dell’espositore o, in alternativa, incontrarsi nell’area business.

Fonte: Servizio Stampa Consorzio di tutela Radicchio di Chioggia Igp

Radicchio di Chioggia Igp, in crescita la domanda dopo le gelate invernali, buone le prospettive per il radicchio precoce primaverile

Giuseppe Boscolo Palo con Radicchio ChioggiaInizia oggi fino a venerdì 10 febbraio a Berlino Fruit Logistica,  uno dei principali appuntamenti di riferimento per il settore ortofrutticolo internazionale. Quest’anno la presenza italiana è ulteriormente ampliata, con la partecipazione di oltre 500 aziende nazionali, il 13% in più rispetto al 2016, confermando ancora l’Italia al primo posto tra i Paesi espositori, seguita a distanza da Spagna, Olanda, Germania e Francia.

Gelate, non tutto il male vien per nuocere. In fiera, nello stand Regione Veneto (C-09), nella Hall 2.2., dove è concentrata gran parte della presenza italiana, ci sarà anche quest’anno il Consorzio di Tutela Radicchio di Chioggia Igp. “La presenza a Berlino – spiega il presidente del consorzio, Giuseppe Boscolo Palo, socio Argav, fa parte del progetto di promozione cofinanziato dalla Regione Veneto nell’ambito del PSR 2014-2020 in associazione con i Consorzi dell’Insalata di Lusia e dell’Aglio Polesano. Le gelate invernali che hanno falcidiato le colture orticole, in particolare quelle a foglia, stanno creando un forte incremento della richiesta di radicchio soprattutto da parte delle aziende della cosiddetta IV gamma, che provvedono ad aumentare fino anche a raddoppiare la quantità di radicchio in ciascuna busta per sopperire al diminuito apporto di insalate. Questo ha fatto lievitare fino ad un euro al chilo le quotazioni del nostro radicchio, ma, avendo subito anche quello coltivato nei nostri territori un calo produttivo mediamente del 30%, per i nostri produttori ciò non si traduce automaticamente in un maggior guadagno, anche perché nel periodo pre-gelate le quotazioni sono state abbondantemente sotto il costo di produzione, che è poco meno di 50 centesimi al chilo su una resa di circa 220 quintali ad ettaro.

Radicchio precoce di aprile, buone le prospettive. “Fortunatamente – conclude il presidente del Consorzio – fra una quindicina di giorni, almeno in Veneto se non in tutta Italia, dovrebbe concludersi la raccolta del radicchio tondo e del Chioggia Igp. Ci sarà quindi un vuoto di produzione di quasi due mesi, che – restando sostenuta la domanda almeno per la IV gamma – provocherà un rapido esaurimento delle scorte frigo conservate, che perciò una volta tanto non si sovrapporranno alla produzione del nuovo raccolto primaverile. Questo fa ben sperare in prezzi soddisfacenti e remunerativi, almeno per il radicchio precoce di aprile, che ha i più alti costi di produzione (70 centesimi al chilo) e che per quest’anno non subirà la concorrenza del prodotto tardivo frigo conservato”.

Fonte: Servizio Stampa Consorzio Radicchio di Chioggia Igp

A Macfrut 2016, il “principe rosso” di Chioggia prende i visitatori per la gola

tagliolini-con-fasolari-e-radicchio-igpApre i battenti mercoledì 14 settembre a Rimini Fiera la 33a edizione Macfrut a cui partecipa anche il Consorzio di Tutela del Radicchio di Chioggia Igp, a fianco della postazione dell’Ortomercato di Chioggia.

Prodotti di qualità in ambienti di qualità. “Siamo all’interno dell’area di Opo Veneto (Padiglione B5 – Stand 115/118/155) che è socio importante sia del Consorzio che dell’Ortomercato, perché ne condividiamo le scelte in tema di sostenibilità ambientale e identificazione dell’origine: è una scelta convinta in risposta alla crescente domanda di prodotti di qualità in ambienti di qualità”, spiega il presidente Giuseppe Boscolo Palo.

Tra le iniziative del Consorzio in programma durante la fiera, nella mattinata di giovedì 15, c’è la degustazione di Radicchio di Chioggia e fasolari in collaborazione con la coop. “La Sciabica”, che mostrerà come gustare a tavola i gustosi molluschi che si pescano in Alto Adriatico a poche miglia dalle coste di Chioggia insieme al rinomato “principe rosso”. L’ingresso al Macfrut 2016 (fino al 16 settembre) è gratuito, previa registrazione nel sito della Fiera o direttamente alla reception.

Fonte: Consorzio Radicchio di Chioggia Igp

A Fruit Logistica (Berlino, 4-6/2/15) si celebra il gemellaggio tra “Igp”, radicchio di Chioggia e pomodoro di Pachino

Campi e confezione Radicchio di Chioggia IgpAnche quest’anno il Consorzio di tutela del Radicchio di Chioggia Igp partecipa al Fruit Logistica di Berlino, la più grande vetrina mondiale dell’ortofrutta in programma dal 4 al 6 febbraio 2015, con una propria postazione nello spazio espositivo della Regione Veneto (Hall 2.2 – stand C10), caratterizzato da una stilizzazione del ponte di Rialto.

Mercato estero, da prendere per “la gola”. In una delle finestre del ponte, come nel corner del Consorzio, c’è l’immagine di un cesto di radicchio sullo sfondo di Chioggia per sottolineare il forte legame del prodotto con il suo territorio di fertili terre litoranee che vanno dalla Laguna Sud di Venezia fino al Delta del Po. «A Berlino, grazie anche al sostegno che il Ministero dell’Agricoltura ha concesso al nostro progetto di promozione, portiamo del materiale illustrativo – spiega il presidente del consorzio, Giuseppe Boscolo Palo – che sarà distribuito a visitatori, giornalisti e buyers, nel quale, presentando il Radicchio di Chioggia Igp e il suo territorio di produzione, proponiamo alcune ricette proposte dai ristoranti partecipanti alla gara gastronomica “Il Principe Rosso in tavola”, indicando anche dove andarle a degustare, perché riteniamo questo sia un modo accattivante per cercare nuovi mercati. Il Radicchio di Chioggia Igp è un prodotto d’eccellenza – prosegue il presidente Boscolo – per il suo sapore gradevole, la sua croccantezza, la sua intensa colorazione, caratteristiche che lo fanno fortemente risaltare nei piatti e nelle composizioni di insalate. Gli chef di prestigio e la grande ristorazione possono trarne notevoli spunti per le loro preparazioni, così come i negozi specializzati per le loro vetrine, aprendo così nuovi interessanti varchi ai consumi del nostro radicchio soprattutto all’estero, in particolare nel Nord Europa”.

Gemellaggio tra due “Rossi”. Nell’anno appena concluso – precisa Boscolo – si è confermato il trend di crescita del prodotto commercializzato certificato Igp – così come è aumentato il numero di produttori che sono entrati nel Consorzio. Sono ancora cifre limitate rispetto alle potenzialità dell’area Igp, ma questo ci dà stimolo e speranza per proseguire nella nostra azione, per la quale continuamente cerchiamo sinergie e stringiamo alleanze. Già operiamo in coordinamento con i nostri vicini radicchi veneti, ma puntiamo lo sguardo molto più distante: stiamo avviando un partenariato tra il nostro Consorzio e quello del Pomodoro di Pachino, che sarà annunciato ufficialmente proprio a Fruit Logistica. Una partnership piena di gusto, questa che unirà due eccellenze orticole della penisola, il Principe Rosso di Chioggia e l’Oro Rosso di Sicilia, che consentirà di dare reciproca visibilità ai nostri due prodotti, attraverso degli appuntamenti comuni e delle azioni di comunicazione condivise».

Fonte: Consorzio Tutela Radicchio di Chioggia Igp

5/10/14, a Chioggia (VE), il Consorzio del Radicchio di Chioggia Igp lancia la campagna anti-contraffazione “Il Principe Rosso”

Giuseppe Boscolo Palo con Radicchio Chioggia

Giuseppe Boscolo Palo, presidente Consorzio Tutela Radicchio di Chioggia Igp

Un’intera giornata dedicata all’agricoltura. La organizza Coldiretti che domenica 5 ottobre porta in piazza Granaio a Chioggia (VE) i Farmers Market della provincia di Venezia: ortaggi e frutta di stagione, salumi e formaggi, vino e miele, farine e prodotti da forno, tutti rigorosamente dal produttore al consumatore. Tra i gazebo gialli di Campagna Amica c’è anche quello che ospita il Consorzio di Tutela Radicchio di Chioggia Igp.

Progetto “Il Principe Rosso”. «Abbiamo voluto cogliere questa occasione – spiega Giuseppe Boscolo Palo, presidente del Consorzio, nonché socio ARGAV – per dare avvio operativo al nostro progetto “Il Principe Rosso”, partendo proprio da Chioggia, che è l’indicazione geografica protetta del nostro Radicchio Igp. Si tratta di un’iniziativa di promozione, ma anche di formazione per far capire il grande valore insito nel prodotto col marchio della denominazione. Ormai in tutto il mondo si produce radicchio rosso tondo, che è il più consumato abbinato, spesso fraudolentemente, all’appellativo “Chioggia”, e arrivando come tale perfino nel nostro territorio. Una contraffazione del valore di parecchi milioni di euro, che confonde i consumatori e danneggia i produttori certificati di Radicchio di Chioggia, quello col marchio che ne garantisce l’origine. Da oltre un anno stiamo investendo risorse importanti per promuoverlo in Italia ed all’estero, dove spesso nei menù di ristoranti stellati si ritrova la parola “Chioggia” come sinonimo di “Radicchio”; perciò è singolare che il turista, soprattutto straniero, che arriva qui avendone sentito parlare al suo Paese, non lo ritrovi nel territorio d’origine. Vogliamo quindi promuovere il consumo del vero Radicchio di Chioggia, quello col marchio che ne certifica l’origine, partendo dal territorio di produzione. E in questo progetto abbiamo incontrato il sostegno di partner importanti, come Venezia Opportunità e la Provincia di Venezia».

Il convegno. Di contraffazione alimentare se ne parlerà nel convegno Gli inganni a tavola, difendiamoci dal falso Made in Italy che domenica 5 ottobre, alle 10 presso l’Auditorium San Nicolò, apre la kermesse di Coldiretti. Oltre alla vendita diretta dei prodotti per tutta la giornata, nel pomeriggio alle 16 i più piccoli possono partecipare al laboratorio “dal latte al formaggio”, dimostrazione pratica di come si fa una cagliata, mentre per chi ama la musica alle 17.00 c’è il concerto Gospel dei Vocal Ski Line di Venezia.

Fonte: Consorzio Tutela Radicchio di Chioggia Igp

Radicchio di Chioggia Igp, patrimonio agricolo che gli ortolani si tramandano di generazione in generazione

Foto 1-Prodotti di qualità

Giuseppe Boscolo Palo, presidente Consorzio Tutela Radicchio di Chioggia, con alle spalle uno dei pannelli dello stand Consorzi di tutela Veneto.

Il Radicchio di Chioggia Igp è tornato anche quest’anno al Macfrut di Cesena, inaugurata mercoledì 24 dal ministro delle Politiche Agricole, Maurizio Martina, a conferma che la kermesse cesenate è un importante punto di riferimento a livello nazionale e internazionale del settore ortofrutticolo.

Prodotti di qualità in ambienti di qualità. In questi tre giorni il Consorzio di Tutela Radicchio di Chioggia si è presentato, assieme ai Consorzi degli altri radicchi veneti e a quelli di alcuni dei più prestigiosi prodotti della agricoltura regionale col marchio europeo di origine protetta, in uno stand altamente innovativo caratterizzato dallo slogan “Prodotti di qualità in ambienti di qualità”, che ha segnato l’avvio di una nuova strategia di comunicazione che vedrà i Consorzi di tutela puntare sulla biodiversità ambientale come valore per l’agroalimentare e come risposta ad un consumatore più consapevole e motivato, ma soprattutto come caratterizzazione produttiva delle aziende per tutelare le proprie produzioni e la competitività dei loro territori.

Radicchio di Chioggia Igp, biodiversità ambientale e agraria. «Il Veneto rappresenta un’area estremamente favorevole per la biodiversità – ha dichiarato Giuseppe Boscolo Palo, presidente Consorzio Tutela Radicchio di Chioggia -. E tra questo mare e questi fiumi c’è anche il territorio di produzione del nostro Radicchio certificato Igp, un contesto dove alla biodiversità ambientale si affianca una specifica biodiversità agraria, caratterizzata dalla autoproduzione aziendale del seme, patrimonio che si tramanda ciascuna famiglia di ortolani». Per illustrare questo concetto è stato realizzato il video “Amici della biodiversità”, un cartoon che, con intenti informativi, educativi e didattici, spiega in modo semplice e divertente la “biodiversità coltivata”. Presentato ufficialmente giovedì durante il talkshow “Coltivare la biodiversità: un valore tutto da scoprire. Confronto di esperienze dalla produzione alla distribuzione”, il video è stato trasmesso senza soluzione di continuità nello stand Veneto. «E lo porteremo in tutte le scuole del territorio dell’Igp Radicchio di Chioggia, che con i loro alunni e studenti vorranno approfondire l’argomento per parlarne poi anche in famiglia».

Fonte: Consorzio Tutela Radicchio di Chioggia Igp

Il Radicchio di Chioggia Igp arriva nei supermercati della città lagunare

26314LIl Radicchio di Chioggia Igp è arrivato anche nei supermercati della città lagunare. Fisicamente, la strada che ha percorso è veramente poca: dagli orti litoranei tra il Brenta e l’Adige, al centro di confezionamento dei Fratelli Garbin in Valgrande a Sant’Anna-Cavanella, fino a Sottomarina in viale Venezia nel supermercato Sisa-Issimo, gestito dalla giovane coppia Fiammetta e Marco Tiozzo. Un autentico km zero, quindi, che è stato subito apprezzato anche dai numerosi turisti che hanno affollato la località balneare nel lungo ponte del 25 aprile.

In un anno, raddoppiata la quantità commercializzata. Più lungo e articolato, invece il cammino che il Consorzio di Tutela Radicchio di Chioggia ha dovuto percorrere per promuovere l’immagine e le qualità del prodotto dall’origine certificata col marchio europeo, partecipando ad alcune delle maggiori fiere nazionali ed internazionali di settore, dal Macfrut di Cesena, al Sol&Agrifood del Vinitaly a Verona, fino al Frut Logistica di Berlino. In questo affiancato anche dalla capillare promozione nelle grandi catene della GDO nazionale effettuata direttamente dai confezionatori associati al Consorzio. Azioni che in un anno hanno portato al raddoppio dei quantitativi commercializzati.

boscolo-giuseppe-tiozzo-marco-sisa-radicchio-chioggia-igp-csLa produzione. «Paradossalmente – spiega Giuseppe Boscolo Palo (a sx nella foto) presidente del Consorzio di Tutela del Radicchio di Chioggia – finora è stato più semplice comunicare l’Igp del radicchio come garanzia del legame col suo territorio d’origine ai consumatori del Nord Europa, dove “Chioggia” è spesso sinonimo di “Radicchio” nei menù dell’alta gastronomia. Speriamo che questo sia l’avvio per la diffusione su tutti i banchi dei negozi e su tutte le tavole dei ristoranti di Chioggia dell’autentico Radicchio Igp, di cui attualmente è in produzione la tipologia precoce, che si raccoglie da aprile fin verso l’estate esclusivamente negli orti litoranei di Chioggia e Rosolina; poi, da settembre fino ad inverno inoltrato, si raccoglie il radicchio tardivo, che viene prodotto nel territorio dei 10 comuni che vanno dalla Laguna di Venezia fino al Delta del Po: Chioggia, Cavarzere, Cona, Codevigo, Correzzola, Rosolina, Loreo, Porto Viro, Taglio di Po e Ariano Polesine».

Il Consorzio di Tutela del Radicchio di Chioggia Igp inizia l’attività 2014 con Fruit Logistica a Berlino ed un convegno a Chioggia (10/2)

locandinaIl radicchio di Chioggia Igp, nato dal pluridecennale lavoro di selezione di imprenditori orticoli locali, detiene oggi il primato per superficie coltivata e quantità di produzione sia in Veneto che in Italia, mentre in tutto il mondo si sono diffuse tipologie che lo imitano, ma non lo eguagliano. Il primo importante impegno di quest’anno per il Consorzio che lo tutela è Fruit Logistica 2014 a Berlino, dal 5 al 7 febbraio, nello stand della Regione Veneto (Hall 2.2/B-10).

Giuseppe Boscolo Palo

Giuseppe Boscolo Palo

Orti racchiusi tra fiumi, laguna e mare. “Nei tre giorni di apertura di questa prestigiosa vetrina, leader nel mondo per il commercio internazionale ortofrutticolo – afferma il presidente del Consorzio, Giuseppe Boscolo – presenteremo il Radicchio di Chioggia ai buyer di tutto il mondo, mettendo i confezionatori associati a contatto con circa 60.000 visitatori professionali provenienti da 130 Paesi, in modo che si possa vendere sempre più Radicchio di Chioggia Igp, dando soddisfazione di reddito agli orticoltori che con serietà si impegnano in questo percorso di coltivazione. E il messaggio che il Consorzio Igp cercherà di trasmettere nella terra di Angela Merkel è che il Radicchio di Chioggia Igp, ai pregi organolettici unisce la sicurezza certificata del legame con l’ambiente salubre d’origine, fatto di orti racchiusi tra fiumi, laguna e mare, ricco di storia, cultura e tradizioni. Un prodotto, che al gusto tipico della sua terra, unisce il fascino e i sapori di Chioggia, la città sull’acqua. la sua laguna e i suoi orti ».

A moderare l’incontro, il presidente UNAGA Mimmo Vita. Al rientro in Italia, lunedì 10 febbraio alle 18.30, presso la sede A.S.Po. di Chioggia, è già programmato il convegno “Radicchio di Chioggia – Dinamiche economiche e opportunità per valorizzare il nome del prodotto e il reddito degli operatori”, al quale interverranno autorità istituzionali, esperti economici e tecnici, le organizzazioni di rappresentanza agricola e i Consorzi di tutela dei radicchi veneti Igp.

Il radicchio più sapido al mondo è quello di Chioggia. Il legame del Radicchio di Chioggia col territorio d’origine è garantito dalla Indicazione Geografica Protetta, riconoscimento ottenuto a livello europeo nel 2008 e, da allora, si possono fregiare della denominazione Radicchio di Chioggia esclusivamente le produzioni ottenute dal seme autoctono tramandato e custodito dalle famiglie degli ortolani, che le coltivano secondo un rigido disciplinare nel territorio di 10 comuni delle tre provincie contermini di Venezia, Padova e Rovigo: Chioggia, Cavarzere, Cona; Codevigo, Correzzola; Rosolina, Loreo, Portoviro Taglio di Po, Ariano Polesine. Un territorio i cui suoli hanno origine dai materiali che il Po, l’Adige, il Brenta e i loro affluenti hanno portato dalle Alpi fino all’Adriatico; un miscuglio di rocce arenarie, formazioni moreniche, terreni alluvionali, sabbie e dune fossili, che conferiscono ai terreni caratteristiche tali da rendere il Radicchio di Chioggia il più sapido di tutti quelli coltivati nel mondo. Quello appena trascorso è stato per il Consorzio di Tutela del Radicchio di Chioggia Igp, costituito tra produttori e confezionatori, un anno di intensa attività per promuovere il Radicchio di Chioggia ed il suo territorio. Oltre che in diverse manifestazioni a livello provinciale il Consorzio ha portato il Radicchio di Chioggia anche in importanti eventi fieristici nazionali, dal “Sol & Agrifood” del Vinitaly di Verona al Macfrut di Cesena.

(Fonte: Consorzio Tutela Radicchio di Chioggia Igp)